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lunedì 15 luglio 2019

Recensione: 'Ovunque per te' di Elena Genero Santoro

Buongiorno lettori e buon inizio settimana! Torno da voi con una nuova recensione e vi parlo di un libro che mi è stato gentilmente omaggiato dall'autrice e che mi ha riportato nelle vite di personaggi che avevo già incontrato in altre letture. 
Questa settimana sarò ancora super impegnata con il lavoro (lavorerò anche domenica!) e poi da lunedì tornerò finalmente a stare con Gennaro, ma ho intenzione di riprendere seriamente in mano il blog da ora in poi e quindi sto programmando dei post per tutta l'estate. Un lavoro lungo, ma voglio farcela! Intanto, mentre passo a scrivere il prossimo post, godetevi la mia recensione de Ovunque per te!

Titolo: Ovunque per te
Autore: Elena Genero Santoro
Pagine: 257
Prezzo: € 15,00
Editore: PubMe

TramaLa crisi economica tocca proprio tutti: Patrick, ingegnere informatico residente a Londra, reduce da una convalescenza, viene licenziato in tronco in seguito a una ristrutturazione dell'azienda. La moglie Futura, che lo vede depresso e insofferente, cerca di spronarlo in ogni modo, affinché lui ampli i suoi orizzonti professionali. Così lui accetta un incarico in un ateneo di Barcellona, ma sarà proprio Futura a farne le spese. Ljuda, moglie di un ex seminarista, incinta del terzo figlio, perde il suo amato lavoro da commessa. Per ovviare accetta di collaborare con un telefono erotico. Manuela, spiantata e sfruttata dall'avvocata presso cui svolge il suo praticantato, decide di subaffittare il suo alloggio a uno studente che si rivela presto strafottente e dedito alle droghe leggere. Intanto cerca di portare avanti la sua relazione con Giovanni, che vive a Bruxelles per uno stage. Persino Mac, attore di Hollywood all'apice del successo e senza problemi di liquidi, è depresso: il suo matrimonio sta andando a rotoli e la sua carriera ha smesso di dargli soddisfazioni. Solo Daniela, estetista di paese, non risente della recessione, ma per trovare un equilibrio con Stefano dovrà comprendere quanto è difficile per un disabile vivere in un mondo pieno di barriere architettoniche.

Recensione:

Accompagnata dallo stile semplice e spedito dell'autrice, la trama di Ovunque per te si divide in diverse storie che si intrecciano tra loro. La particolarità di questo libro non sta tanto nel fatto che esso sia suddiviso in diverse storie, ma sta nel fatto che queste storie si incontrano e scontrano in capitoli brevissimi che danno al lettore l'impressione di star leggendo qualcosa di veramente veloce.  Come una sorta di botta e risposta continuo. Il passaggio da una situazione all'altra è immediato e i capitoli di appena due o tre pagine creano l'illusione di trovarsi in una sorta di insieme di fotogrammi che scorrono senza sosta sotto agli occhi di chi legge e che tutti insieme creano una storia formata dall'esperienza di tanti personaggi. Tra di essi ne ritroviamo alcuni già conosciuti nei libri precedenti dell'autrice ed è stato davvero bello ritrovare Futura e Patrick e vivere assieme a loro una nuova avventura ricca di sentimenti e svolte inaspettate.
Le tematiche toccate da Elena Genero Santoro sono diverse e come sempre riportano quella che è un po' la realtà di tutti i giorni passando per temi scottanti. In Ovunque per te si parla di crisi economica ed amorosa per poi toccare anche argomenti come il disagio vissuto da una persona disabile nel vivere in una società che non gli rende affatto più semplice l'esistenza. Per quanto riguarda questa tematica ho molto apprezzato che l'autrice abbia deciso di mostrarci questa realtà non soltanto dagli occhi della persona in carrozzina, ma anche attraverso quelli di chi deve vivere costantemente al suo fianco. Nel caso specifico si tratta di Stefano, figlio di Vincenzo, un padre che ha perso totalmente voglia di dare fiducia alla vita dopo il triste incidente subito. E' stato a suo modo interessante conoscere i pensieri di questo figlio che ha deciso di rinunciare a se stesso per star dietro al genitore. Questo personaggio ha un'evoluzione molto grande ed importante, ma non è l'unico. Tutte le persone presenti in questo libro, infatti, a loro modo evolvono e permettono al lettore di prendere coscienza di situazioni completamente diverse tra loro.
Un altro argomento davvero interessante è trattato nella storia di Manuela ed è quello della smania di soldi. Per quanto Manuela non rientri tra i personaggi che preferisco, la sua tenacia in ambito lavorativo mi ha fatto sorridere. L'ambiente in cui lavora, invece, mi ha fatto storcere il naso perché mi ha ricordato di come l'invidia e la voglia di avere sempre più soldi portino le persone a non essere più umane.
Il libro si legge in pochissimo tempo ed è davvero scorrevole, inoltre il finale dà modo di comprendere che sentiremo ancora parlare di Futura e degli altri. Non vedo l'ora di sapere quando, sopratutto dopo ciò che ha segnato la storia di Patrick e sua moglie. Per quest'ultima sono assieme felice e dispiaciuta perché la dinamica delle sue scelte mi ha messo qualche dubbio. Chissà cosa riserverà il futuro per tutti i personaggi di Ovunque per te?

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