Chi sono?


io Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo, dei giochi da tavola/videogiochi e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog scrivo della mia passione librosa, con recensioni e rubriche. Che altro posso dirvi di me? Sono laureata in Lingue e culture straniere e in Scienze socioantropologiche per l'integrazione e la sicurezza sociale. Non so ancora come sarà il mio futuro, ma sono molto determinata a scoprirlo. Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

martedì 28 febbraio 2017

Cover Reveal: 'Senza fare rumore' di Rosa Campanile

Buongiorno lettori miei! Ultimamente vi sto lasciando qualche post particolare che ho programmato prima del mio breve periodo di vacanza (che si concluderà il 5 Marzo, purtroppo) ed anche oggi ho qualcosa di speciale per voi: il cover reveal del nuovo romanzo di Rosa Campanile, una mia collega blogger (qui il link del suo spazio virtuale).  Qui di seguito vi lascio subito tutti i dettagli del libro!

Titolo: Senza fare rumore
Serie: Sweet Surender Series #1
Autore: Rosa Campanile
Prezzo: € 1,99
Editore: Autopubblicato

Trama: Bastano cinque parole pronunciate dalla donna che credeva di amare per far sì che la vita di Tyler Keyes venga stravolta e il suo cuore si spezzi in due.
La stessa notte, ma a settecento miglia di distanza, la parte migliore della vita di April Holland scompare per sempre per colpa di una tragica fatalità.
Alla ricerca di una nuova prospettiva di sé, Tyler parte in un viaggio on the road per alcuni mesi. April, invece, nel tentativo di colmare il vuoto che sente dentro, volta pagina nel modo più sbagliato possibile.
Il caso farà incrociare le strade dei due ragazzi, e complice un’attrazione a cui è difficile resistere, Tyler e April si legano l’uno all’altra. Ma il destino non ha ancora terminato con loro. Qualcosa che non si aspettano accadrà. Qualcosa che li porterà a realizzare che non c'è resa più dolce di quella dell';amore.

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Allora, cosa ne pensate di questa copertina realizzata da Lovely Covers - Graphic Design? Come sapete io non sono un'amante dei volti in copertina, però devo ammettere che questa cover è davvero ben riuscita! Mi piace tantissimo l'azzurro che spicca sopra tutto questo bianco e nero! Poi, amo alla follia il modo in cui sono disposti il titolo, il nome della serie e il nome dell'autrice!
Qui di seguito vi lascio altre informazioni interessanti, così potrete decidere se questo libro fa per voi!
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UN ESTRATTO:
"«Posso sapere cosa stai facendo?» mi domandò a bassa voce.
Era il momento perfetto, quello che stavo aspettando.
«Ti sto osservando» ammisi con tono sensuale, deciso a far trasparire ogni grammo del desiderio di lei che mi turbinava dentro. Basta col dire di no e negare quanto la desiderassi. Volevo April ed ero disposto a scendere a patti, sperando che lei mi volesse ancora. Dovetti aver fatto la scelta giusta, perché April trasalì appena prima di voltarsi verso di me, guardandomi con un’espressione incuriosita in volto. Mi studiò per alcuni istanti prima di parlare. «Perché?» Sorrisi. «Perché mi va. Perché ti trovo bella e perché adoro ogni centimetro di te. La pelle liscia delle tue gambe. Le tue labbra morbide. I capelli appena lavati. I capezzoli che si intravedono da sotto il tessuto del top.»
Avrei potuto continuare per ore. April deglutì in modo vistoso, ma non distolse lo sguardo dal mio né mi rimproverò per ciò che avevo detto. Lo presi come un invito a proseguire. «Se potessi accarezzerei ogni centimetro della tua pelle, prima in punta di dita, poi con la lingua.» Avvicinai il viso al suo. «Se potessi, ti bacerei fino a farti dimenticare come si fa a respirare.»
«Se potessi…» Ripeté le mie parole in un mormorio inudibile. «C’è qualcosa che te lo impedisce?»
«Nulla» ansimai a un centimetro dalle sue labbra. «Lo farò solo se tu lo vuoi.»
Un luccichio di comprensione balenò nei suoi occhi da gatta. «Lo voglio» ammisi subito, a voce alta e decisa questa volta.
Erano queste le parole che anelavo sentirmi dire. Mi feci avanti e premetti la bocca sulla sua, rubandole l’aria, riappropriandomi del suo dolce sapore di cui avevo avuto solo un misero assaggio. La baciai piano e con delicatezza all’inizio. Tuttavia la tentazione era troppo forte e la resistenza di entrambi a lungo fiaccata dalla mia ostinazione a dire no."

*teaser-immagine realizzato da Dedalo MADE*

LA PLAYLIST DEL LIBRO

L'AUTRICE
Rosa Campanile è una ragazza come tante. Ama follemente i suoi due gatti, adora la buona cucina e soprattutto preparare dolci per le persone che ama. La sua grande passione è la lettura e nel 2014 ha fondato il lit-blog Briciole di Parole, dove parla dei molti libri letti e dei tanti altri che vorrebbe leggere. 'Die Love Rise' è il suo romanzo d'esordio, pubblicato nel Marzo 2016 e disponibile da poco anche in versione cartacea. Senza fare rumore, invece, è il primo volume della sua serie contemporary romance Sweet Surrender.  

Allora, cosa pensate di questa cover? Leggerete il romanzo?
Fatemi sapere!

giovedì 23 febbraio 2017

Blogtour: 'Strider. La Grande Foresta' di Andrea Grassi | Tappa #5: Illustrazioni

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Buongiorno lettori! Oggi per voi ho preparato un post davvero speciale: la quinta tappa del tour dedicato alla nuova edizione del libro 'Strider. La Grande Foresta' di Andrea Grassi, che avevo letto e recensito  (vabbé, recensito, diciamo che una volta ero ancora più ristretta con le recensioni, ma ero alle prime armi!) nel 2014 (qui trovate la mia recensione). 
In questa tappa, il mio compito non è quello di parlarvi del libro, ma di ricordarvi che in questa nuova veste, esso è ricco di bellissime illustrazioni create dal bravissimo Ivan Calcaterra, che ho avuto l'onore di poter intervistare per voi e che ha avuto la pazienza di rispondere minuziosamente ad ogni mia domanda! Qui di seguito vi lascio la biografia di Ivan l'intervista e qualche illustrazione!

Nato a Busto Arsizio nel 1969, è fumettista e illustratore.
Da oltre vent’anni fa parte dello staff di disegnatori di Nathan Never, la prima serie fantascientifica della Sergio Bonelli Editore.
Nel 1993 tiene a battesimo l’esordio di Legs Weaver, primo personaggio femminile di casa Bonelli ad avere una testata propria, mentre è del 2005 la partecipazione ad un numero del poliziesco Julia; nel 2014 sul Dylan Dog Color Fest n. 12 realizza i disegni per il primo storico incontro tra Nathan Never e l’Indagatore dell’Incubo.
Sempre per l’ editore milanese è tuttora al lavoro anche sulla collana fantasy Dragonero.
Dal 1999 collabora con Giochi Preziosi in qualità di concept e character- designer, lavorando sulle più importanti linee di giocattoli e ideandone a sua volta.
In ambito editoriale ha all’attivo collaborazioni con Focus Junior, Gazzetta dello Sport, GP Publishing; per Piemme realizza alcune illustrazioni e copertine legate a Geronimo Stilton.
Lavora anche in ambito pubblicitario e di pre-produzione cinematografica e televisiva, realizzando disegni e storyboards.
Intervista:
*scorrete la sezione per leggerla interamente*
-Buongiorno Ivan! Per prima cosa, permettimi di ringraziarti per aver permesso questa intervista all’interno del mio blog! La tua è una professione che ho sempre ammirato, trovo sia davvero bellissimo riuscire a dare vita ai personaggi e alle ambientazioni di un libro. Aquesto proposito, direi di partire subito con la prima domanda: dove è nata la tua passione e quando hai deciso di fare l’illustratore?
Non ho memoria di un periodo della mia infanzia in cui non mi riveda con qualche pastello o pennarello tra le mani, direi quindi che possiamo parlare di passione innata..! E’ vero che è tipico un po’ di tutti i bambini ma, mi dicono, si capiva che quella del disegno era la mia particolare dimensione... e da allora praticamente non mi sono più fermato..! Determinanti poi sono stati gli “incontri” con alcuni particolari libri, il cui “imprinting” ha definito molta parte di quel che ho fatto poi - e faccio tuttora - in ambito lavorativo. “Lo Hobbit” è stato il primo libro che comprai in completa autonomia, con la mia paghetta, quando avevo sette o otto anni; subito dopo uscirono “Gnomi”, “Giganti” e soprattutto il celeberrimo “Fate”, con il quale feci la conoscenza di due “numi tutelari” dell’illustrazione fantastica: Brian Froud e Alan Lee. Questi magnifici volumi illustrati diventarono il mio appuntamento natalizio più desiderato e godono ancora adesso di un posto di rilievo sulle mie stracariche librerie. Successivamente quando è stato il momento non ho avuto dubbi sul fatto che l’Artistico sarebbe stato il liceo che avrei frequentato. Dopo il diploma scelsi il corso di Illustrazione perchè mi sembrava la naturale evoluzione rispetto a quelli che erano i miei interessi per il fantasy e la fantascienza, il fumetto e l’editoria in genere, anche se allora - fine anni ’80 – la parte del leone la faceva sicuramente la comunicazione - e di conseguenza l’illustrazione - pubblicitaria.

-Oltre a rendere reali i personaggi dei vari libri, sei anche appassionato di lettura? Oppure no?
Amo leggere tanto quanto amo disegnare e leggo un po’ di tutto: classici e contemporanei, romanzi, saggistica di vario tipo, storia dell’arte e biografie, naturalmente tantissimo fumetto. In questo periodo sul “comodino” ci sono “Il racconto dei racconti” di Basile, un paio di trattati di storia medievale, il catalogo della mostra di Escher che ho visto da poco, un libro sul Kendo e “Sandman” di Neil Gaiman. Non dimentichiamo però la musica, compagna indispensabile, insieme alla radio, delle mie giornate al tavolo da disegno; anche qui sono un onnivoro, ma quando ho bisogno di uno stimolo in più o cerco una full- immersion totale con il soggetto sul quale lavoro, tendo ad associare il tema di quello che ascolto a quello che sto disegnando. Amo molto il folk - la musica tradizionale - irlandese e scozzese, e sono un fan di vecchia data di Loreena McKennitt, entrambi sottofondi perfetti mentre si disegna del fantasy..!

-Qual è stato il tuo percorso per arrivare fin qui e come ti senti quando inizi a lavorare a delle nuove illustrazioni? Di solito impieghi molto per arrivare all’idea giusta o il soggetto ti viene di getto?
Le esperienze nel campo dell’illustrazione e della creatività in generale sono state molteplici e delle più diverse, talvolta percorse in modo simultaneo, alcune solo occasionali, altre che proseguono ancora adesso. I primi lavori a livello professionale li feci quando ancora frequentavo l’ultimo anno della scuola di Arti Applicate e appena finiti i corsi continuai a collaborare con lo stesso studio grafico che me li aveva commissionati, per il quale facevo prevalentemente disegni per l’editoria scolastica; in più arrivava qualche lavoretto da agenzie pubblicitarie della mia città o di Milano. Contemporaneamente con un amico mi occupavo di effetti speciali, realizzando pupazzi, creature e make up - era l’epoca d’oro del cinema horror splatter, di cui eravamo appassionati, nonchè gli anni dell’esordio di Dylan Dog nelle edicole italiane. Poco dopo ebbi modo di conoscere Sergio Bonelli e molti dei più importanti fumettisti che lavoravano nella casa editrice milanese e ben presto entrai a far parte dello staff di disegnatori di “Nathan Never”, personaggio nato circa un anno prima e sulla quale testata lavoro tuttora. Parallelamente svolgo da quasi vent’anni anche l’attività di, per dirla in parole povere, “inventore di giocattoli”, ma rimando alla biografia che compare nella pagina per altri dettagli.
Per rispondere alla seconda parte della domanda, possibilmente cerco già da subito di accettare incarichi che mi entusiasmino o ai quali prevedo di appassionarmi strada facendo, lavorandoci. Non mi tiro indietro neanche di fronte a nuove esperienze, inedite per me, avendo comunque sempre ben chiaro in cosa posso riuscire e quali sono i miei limiti. Per quel che mi riguarda, quando si tratta di cominciare un nuovo lavoro lo stato d’animo non può che essere dei più positivi; devo essere carico di buone aspettative, “gasato” e ispirato..! Non è sempre facile, ma è il “mood” che devo riuscire ad instaurare anche nel caso in cui il disegno che devo fare non mi aggradi particolarmente - o magari lo detesti pure (aimè capita più spesso del previsto); dopotutto si tratta sempre di liberare la fantasia e disegnare e la passione per questo mestiere viene in aiuto. Riguardo l’approccio ad una nuova illustrazione le situazioni possono essere delle più varie: alcune volte hai in testa, chiara e lampante, l’immagine che vorresti ma poi le mani non “ubbidiscono”, altre volte il disegno sembra che si faccia da solo senza nessuno sforzo; ci sono giornate storte in cui non si riesce a combinare niente di buono e poi, magari dopo un paio di giorni, o più, ritorni sulla stessa cosa e la risolvi facilmente nel modo più spontaneo; ad ogni modo sono situazioni assimilabili anche ad altri ambiti creativi, come la scrittura ad esempio. Spesso mi è capitato di trovare un taglio inaspettato dell’immagine o il particolare che fa la differenza per errore o per una incredibile coincidenza che ti fa capitare sotto gli occhi lo spunto o l’esempio che ti serviva in quel momento ..!

-Oggi molti ragazzi puntano a diventare illustratori. Hai qualche consiglio da poter dare a tutti quelli che ci stanno leggendo ed aspirano a questo lavoro?
Interessarsi di tutto, leggere il più possibile, vedere film, andare a teatro, videogiocare (a chi piace; se non vi piace, sedetevi di fianco all’amico che gioca e guardate come fosse un film), fotografare e interessarsi di fotografia, se possibile viaggiare un po’ (ma anche nel paesino accanto a dove abitiamo, non è obbligatorio fare il giro del mondo!) ... e molto altro; insomma crearsi un bagaglio visivo e culturale, che naturalmente va aggiornato continuamente. Un mio vecchio professore diceva che non potevamo permetterci di non guardare, ad esempio il balletto, o qualsiasi altra cosa, perché non ci piaceva. Una delle idee migliori nel campo del giocattolo mi è venuta pensando ad un documentario sulle formiche visto anni prima.

Dopo qualche breve domandina generale, direi di passare all’argomento più succoso di oggi: la tua collaborazione con Andrea Grassi!

-Ho avuto modo di leggere ‘Strider’ e lo ho apprezzato molto, quindi ti chiederei subito: cosa pensi della storia narrata? Hai trovato interessante la realizzazione dei suoi soggetti?
Inizialmente pensavo che la collaborazione si sarebbe svolta piuttosto velocemente, si trattava di realizzare la copertina e un paio di illustrazioni interne, un impegno di una settimana o poco più. Per un incarico del genere normalmente non serve leggere l’intero romanzo - e spesso non ci sarebbe nemmeno il tempo - quindi dopo un primo incontro con Andrea, in cui mi ha parlato a grandi linee della storia e mi ha fornito le copie dei primi due libri, l’intenzione era quella di scartabellare un po’ tra le pagine per trovare un paio di punti salienti della vicenda ai quali dedicare le illustrazioni. “Purtroppo” ho fatto l’errore di cominciare a leggere il libro dall’inizio - almeno il capitolo introduttivo potevo permettermi di leggerlo tutto, anche per capire il tono e lo stile del racconto. L’ho cominciato prima di dormire, verso l’una, la sera stessa dell’incontro; verso le quattro del mattino ero già un fan sfegatato della saga - naturalmente non ero riuscito a fermarmi al primo capitolo - e dopo cinque giorni (non di lettura ininterrotta, meglio precisare..!) avevo finito entrambi i volumi. A quel punto, altro che episodi salienti.. le idee e le immagini si affollavano, ma di questo parleremo tra poco, dato che ho sbirciato la domanda successiva e quindi riprenderemo il discorso più sotto. Qui invece aggiungo che Andrea mi aveva anche incoraggiato a fornirgli un parere e dei commenti sulla storia, anzi sulla “storiella”, come ama chiamarla, quindi abbiamo parlato molto del libro e al momento di cominciare coi disegni ero già praticamente fratello di sangue e sputo di Ian e compagni..!

-Realizzare le illustrazioni di ‘Strider’ è stato complicato o lo hai trovato semplice? Come hai scelto il modo e lo stile migliore attraverso cui rappresentarlo?
Complicato e semplice al tempo stesso, come è giusto che sia, ma soprattutto molto divertente. Come dicevamo, la storia offriva innumerevoli spunti e un sacco di personaggi e cose interessanti da rendere in immagini e mi è stato subito chiaro che volevo disegnarne il più possibile, quindi ho proposto ad Andrea di non fare la semplice “messa in scena” di un paio di momenti particolarmente significativi, ma piuttosto di provare a dare un’idea del mondo di Strider attraverso le suggestioni fornite dalle ambientazioni, dagli oggetti, dalle creature che lo popolano e coi quali i personaggi principali interagiscono. L’intenzione era anche quella di fare una serie di disegni abbastanza eterogenei, cioè eseguiti con tecniche differenti, alcuni più simili a schizzi come fossero stati fatti velocemente dal vivo su di un “carnet de voyage”, altri più rifiniti, come se lo stesso viaggiatore poi li avesse ripresi e completati con calma una volta tornato a casa. Poi da ultimo ho voluto aggiungere le mappe, un classico del fantasy che non poteva mancare; piacevolissime ma anche faticosissime da fare, per le quali ho cercato, anche con il prezioso aiuto di Sara Rizzo, di proporre una cifra a metà tra lo stile tradizionale e una grafica leggermente più contemporanea, proprio come il mondo e il fantasy di Strider non sono prettamente medievali ma in cui convivono atmosfere “cappa e spada” e tecnologie più consone a una certa Sci-Fi nipponica o che non stonerebbero in Star Wars.

-Come è stata la collaborazione con Andrea Grassi? Vi siete trovati sempre d’accordo o a volte avete dovuto rielaborare qualche immagine per venirvi incontro?
Diciamo che la cosa più difficile per me è stata arginare la valanga di complimenti che mi faceva ogni volta, oppure convincerlo che quello che gli stavo mostrando era solo uno schizzo preliminare e non il disegno definitivo, ma a lui già piaceva e voleva pubblicarlo così..! A parte questo, abbiamo stabilito che non avrei dato una impronta manga alle illustrazioni, dato che non è lo stile che adotto normalmente, anche se gli schizzi coi quali Andrea è abituato a visualizzare le sue creazioni durante la stesura dei libri e che mi ha mostrato da subito si rifacevano proprio a quell’immaginario; i suoi disegni si sono comunque rivelati utilissimi spunti in più di una occasione. Avevo praticamente carta bianca nell’ideazione di ogni aspetto, ma spesso sono stato io a insistere perché mi mandasse anche la sua idea visiva di personaggi e ambientazioni.

-Direi che per oggi piò bastare così! Ti ringrazio tantissimo per il tempo che mi hai concesso! Prima di andare, ti chiedo un’ultima cosa: ti va di salutare i nostri lettori con una delle illustrazioni che preferisci, tratte dall’opera di Andrea Grassi?

Certamente; ho scelto un inedito e cioè la prima versione del personaggio del Gobbo, che è anche a colori... se ne avete voglia, divertitevi a trovare le differenze col disegno pubblicato nel libro..!

Allora, vi siete goduti l'intervista? Per concludere in bellezza questo mega post, qui di seguito vi allego altre quattro bellissime illustrazioni di Ivan e poco sotto vi lascio il form da compilare per poter partecipare il giveaway legato al tour. Vi ricordo, infatti, che in palio c'è una copia del libro!

a Rafflecopter giveaway
E con questo si conclude il tour dedicato al libro di Andrea Grassi!
Avete tempo fino al 28/02 per partecipare all'estrazione!

lunedì 20 febbraio 2017

5 curiosità librose (su di me)!

Buongiorno lettori carissimi! Oggi ho scelto di fare un post che secondo me è davvero simpatico e si trova a metà tra un tag e un post chiacchiereccio di curiosità! Navigando su Instagram, qualche tempo fa ho scovato questa serie di post in cui l'amministratrice de L'odore dei libri 7 faceva in ogni post una domanda librosa ai suoi contatti, fino ad arrivare a cinque quesiti! Con il benestare dell'amministratrice, ho pensato di rispondere a queste domande qui nel blog, così da poterne parlare un po' con tutti i miei lettori (anche perché sono curiosissima di sapere quali sono le vostre risposte!).

1. Presti mai i tuoi libri? Se "no", come ti comporti se qualcuno te ne chiede in prestito uno? Direi di cominciare dicendo che fino a qualche anno fa prestavo i miei libri senza problemi, ma dato che molti me ne sono tornati indietro rotti e che altrettanti non sono mai tornati a casa, ho deciso di non prestarne più a nessuno. Da qualche buon anno, il mio motto quando qualcuno mi chiede un libro in prestito è 'i libri che presti si offendono, per questo non tornano a casa', un modo gentile per dire che non ci devono pensare nemmeno all'idea che io gli dia volontariamente uno dei miei libri. 
Ad oggi, sono davvero pochissime le persone a cui sarei disposta a prestare libri e quelle persone sono particolarmente speciali, altrimenti non avrebbero questo 'privilegio' (suona brutto, ma passatemi il termine). Nonostante la mia enorme fiducia in loro, però, penso che se me ne chiedessero mi sentirei comunque un pochino in ansia ahahahah

2. Esce il sequel di una serie dopo qualche anno e temei di non ricordare tutti i particolari del libro precedente. Cosa fai? Come ben sapete, io non rileggo mai libri che ho già concluso in passato, indifferentemente dalla quantità di tempo che è trascorso dal momento in cui ho girato l'ultima pagina. Molto spesso mi è capitato di leggere i seguiti di una serie ad anni di distanza uno dall'altro ed ho sempre avuto qualche difficoltà, sopratutto in caso di serie che non mi avevano presa al 100%. In questi casi non rileggo il/i libro/i precedente/i, ma mi limito a rileggere la trama e a sfogliare qualche pagina qua e là per captare informazioni. Ho la fortuna di riuscire a ricordare il contenuto di un libro rileggendone qualche riga!

3. Acquisti online o in libreria? Quanti libri compri di solito? Allora, la maggior parte delle volte acquisto in libreria e in quel caso posso uscire dallo stabile anche soltanto con un libro nella busta, mentre altre volte ne compro anche due o tre. Dipende molto dai prezzi dei libri e dalle occasioni (ad esempio se ho un buono che mi hanno regalato per il compleanno, tendo ad acquistare più libri del solito). Per quanto riguarda gli ordini online, ne faccio davvero pochi. Credo di averne fatti solo due o tre in vita mia e in quei casi tendo ad acquistare più libri per il semplice fatto che voglio raggiungere la soglia minima per annullare le spese di spedizione. Inoltre, online tendo a comprare sopratutto libri che non si trovano nelle librerie fisiche.

4. Hai una fila di libri da leggere (diciamo 10), come scegli quale iniziare? Questa è una domanda a cui ho già risposto all'interno della mia rubrica Diario di una Blogger. A volte scelgo il libro basandomi sul genere che più mi va di leggere in quel preciso momento, sulla copertina/titolo che mi attira di più o vedendo se un libro sembra avere una storia leggera o no (ci sono dei periodi in cui non riesco proprio a leggere storie pesanti, quindi do la precedenza agli altri). Quando, però, nessuno di questi metodi mi viene in aiuto, seleziono alcuni dei titoli che mi attirano di più in quel momento ed invio una foto al mio fidanzato, lasciando che sia lui a scegliere il libro che più gli attira in quell'immagine.

5. Hai iniziato ed abbandonato un libro, passando a un altro. Che fai? Oppure non ti è mai successo? Come ben sapete, io tendo a non lasciare mai libri a metà, quindi la maggior parte delle volte preferisco sforzarmi per raggiungere la fine, piuttosto che abbandonare la lettura. In rari, rarissimi casi, non ci riesco e preferisco mettere da parte quel determinato libro per passare a un altro. Potete stare certi, però, che prima o poi tornerò sul volume che ho abbandonato e lo concluderò, perché sapere di averlo lasciato andare mi fa sentire troppo in colpa.

Queste sono le mie risposte a queste cinque domande librose, voi cosa avete da dirmi al riguardo?
Fatemi sapere lasciando un commento e, se volete rispondere nel vostro blog, non dimenticate di mettere i crediti de L'odore dei libri 7, che ha creato l'iniziativa!

sabato 18 febbraio 2017

Breve assenza dalla blogosfera!

Buongiorno carissimi! Ormai è routine che di tanto in tanto spuntino questi post nel mio blog, ma ormai lo sapete che con una relazione a distanza ogni occasione è buona per vedersi, se possibile xD
Ebbene, oggi scrivo questo brevissimo post per dirvi che un paio di giorni fa ho finito la sessione d'esami e questa mattina partirò per andare a trovare il mio fidanzato (cioè, in realtà sto partendo in questo momento)! 
Staremo insieme fino al 5 Marzo, quindi non tornerò attiva prima di allora, anche se ovviamente ho programmato alcuni post per tenervi compagnia (tra di essi, c'è anche la mega tappa di un tour a cui tengo particolarmente)!
A presto!

venerdì 17 febbraio 2017

Segnalazioni dagli autori

Buongiorno lettori! Per oggi ho preparato un nuovo post di segnalazioni dedicato agli autori che mi hanno mandato una mail per poter segnalare il loro libro nel mio blog. Godiamoci tutti insieme questo gruppo di titoli veramente interessanti!

Titolo: Tutta colpa di San Valentino
Serie: Tutta colpa di #2
Autore: Adele Ross
Pagine: 137
Prezzo: € 1,99
Editore: Autopubblicato

TramaSamantha Mills, Sam per tutti, è una giovane donna in carriera. La sua vita e la sua carriera sono a Londra. Città dove si è stabilita da ormai quattordici anni, dopo aver lasciato Daisy Hill. E dopo aver promesso di non rimettere mai più piede in quello scampolo di terra dimenticato nella campagna inglese. Fino al giorno in cui commette un errore imperdonabile. Un errore che le costerà un prezzo altissimo. E le rimedierà una punizione da parte del suo direttore generale. Una punizione esemplare. Uomo vendicativo e cinico che decide di rispedirla a Daisy Hill con un incarico tra i peggiori. Chiudere il Nelson Garden Center, piccola costola improduttiva della multinazionale per cui Sam lavora. E Sam non ha alternative. O parte per il suo paese natio con l'incarico di tagliateste. Oppure la sua carriera si chiuderà definitivamente mandando a monte anni di sacrifici.
Così Sam ingoia il boccone amaro. Sale su un treno e parte per Daisy Hill. Con l'intenzione di indossare la sua maschera più cinica e fredda e chiudere quel benedetto Garden per poi tornare, almeno lei spera, a occupare nuovamente il suo posto nella sede di Londra.
E proprio pochi giorni prima della festa degli innamorati, San Valentino, Sam si ritrova catapultata nella piccola comunità dove è nata e cresciuta. Lei con i suoi tailleur griffati. Dall'alto dei suoi tacchi da dodici centimetri e il suo senso di superiorità. Si trova di nuovo in mezzo a vecchi amici ed ex compagni di scuola. A confronto con i suoi strambi genitori. Di nuovo immersa nel suo passato che fa affiorare ricordi e vecchie questioni irrisolte. Sentimenti forse ignorati per tanti anni.
Tra amori adolescenziali mai consumati, vecchie amiche acide e secchioni occhialuti diventati sexy schianti di una bellezza indecente. Sam si rende conto che, forse, i suoi obiettivi e le sue priorità non sono più gli stessi di quando ha lasciato Londra. Che lei è cambiata inesorabilmente. Tutta colpa di quel viaggio imposto. Ma, sopratutto, tutta colpa di San Valentino.
Titolo: Shinigami & Cupcake
Autore: Francesca Angelinelli
Pagine: 562
Prezzo: € 11,60
Editore: Autopubblicato

Trama: 
Minami è una giovane e promettente pasticcera, che sceglie di trasferirsi a Tokyo per crescere professionalmente. Ma la vita nella capitale si rivela fin da subito più avventurosa di ogni sua aspettativa. Le giornate di Minami non saranno scandite solo dalla preparazione di deliziose cupcake al cioccolato, ma anche dalla caccia al demone che perpetrando riti occulti sacrifica giovani donne che come lei hanno il poteri di interagire con gli spiriti. Affianco a Minami, per riportare l’equilibrio nel mondo degli spiriti, vi sarà uno shinigami ribelle e innamorato, totalmente incurante delle regole poste dal signore dell’aldilà.
Titolo: Il precario equilibrio della vita
Autore: Giorgio Marconi
Pagine: 136
Prezzo: € 12,00
Editore: 99, Rue de-la-Fontaine Edizioni

Trama: Il romanzo prende le mosse dalla consegna di una lettera spedita nel 1939 e che, per un disguido, ha giaciuto sotto un polveroso scaffale per più di sessant'anni. Il destinatario è Giulio Matreschi, 98enne pittore, ospite di un casa di riposo per ex-artisti sita alle pendici della collinetta di Montmartre a Parigi, sovvenzionata da anni dalla famiglia di un mecenate italiano. A consegnare la particolare missiva è Goffredo, distinto funzionario delle Poste, partito con scarso entusiasmo da Torino. Ad accogliere Goffredo e introdurlo a Giulio è Yvonne (Ivy), corpulenta, ma a suo modo fragile, infermiera che coordina il personale di assistenza ai degenti della casa di riposo. Da qui, attraverso dialoghi, racconti, ricordi, si dipana non soltanto la vita dell'anziano artista ma ci si avvia verso svelamenti che modificheranno in modo irreversibile la vita dei tre protagonisti.

Titolo: Il Bafometto d'oro
Autore: Morgana Lucchesi
Pagine: 465
Prezzo: € 3,49
Editore: Autopubblicato

Trama: Cosa la legava a Egidio Cavezan, noto antiquario che si occupava di oggetti esoterici trovato morto nel dungeon della sua casa, a Valeria Pojiak ? Per chi lavora Slatko Djiukic, ex mercenario delle milizie serbe che gestisce una società d’import-export a Roma ? E perché qualcuno sta facendo pressioni sul Vice Questore Luca Bonomi per una rapida archiviazione delle indagini ? Chi sono in realtà Genesio Lampugnani, istrionico pittore naif, e sua moglie Davina ? La nuova indagine dell’Ispettore Sabrina Ferri e del suo assistente, l’Agente Scelto Emiliano Podda, della IIIa Squadra Omicidi di Roma, li condurrà fino a un mondo di orge, perversione e riti esoterici, in cui tutto sembra ruotare attorno alla figura del Guardiano; ambiguo e misterioso personaggio del quale nessuno conosce l’identità e della sua bellissima assistente Ethel. Chi si cela dietro l’oscuro pseudonimo ? E perché il Vaticano sembra essere molto interessato a ciò che custodisce ? Un nuovo intricato rebus per l’Ispettore Ferri, la cui soluzione potrebbe costare la vita e nel quale la verità sembra non interessare nessuno.


Titolo: La Rivolta
Serie: La Principessa degli Elfi #2
Autore: Licia Oliviero
Pagine: 335
Prezzo: € 14,99
Editore: Autopubblicato

Trama: L’Oscurità sembra aver vinto ed eclissato la Luce.
Layra e Ally sono prigioniere e sfruttate dai loro nemici, mentre Anter è libero in un regno prostrato e in catene.
Catene che iniziano a cedere, forzate dagli Elfi della Luce ribelli che, sfuggiti ai rastrellamenti nemici, intendono combattere per riprendersi la propria patria.
Si avvicina una nuova battaglia: mettere al sicuro i prigionieri e le persone amate non è sufficiente, nascondersi non è più un’opzione valida, per quanto allettante possa sembrare.
La sfida è assolutamente impari, ma ciò che spinge Layra e i suoi alleati è l’amore per la propria casa, per la propria famiglia e per il proprio futuro, di gran lunga superiore alla sete di potere e vendetta.
Titolo: Gli otto sigilli della fenice di fuoco
Autore: Shamnei
Pagine: 28
Prezzo: € 1,50
Editore: Autopubblicato

TramaSiamo in Cina intorno alla fine del 1200, la dinastia Song è agli sgoccioli, i Mongoli sono dappertutto e presto arriveranno nella capitala Lin’an, l’odierna Hangzhou. Protagonista è un militare, il nobile Zhao Xianlong e un manipolo di eroi che faranno di tutto per salvare l’Imperatore e la sua famiglia. Una storia classica di coraggio, abnegazione, attenzione agli ideali confuciani, ricca di scene di lotta, congiure, agguati, e con la “partecipazione” di un vero personaggio storico, che nel racconto è il villain della situazione. Non sempre la vittoria determina il valore, a volte anche solo provarci lealmente fa la differenza.
Titolo: Luc
Serie: Ladri del Cielo
Autore: Elena Sole Vismara
Pagine: 236
Prezzo: € 9,85
Editore: Autopubblicato

Trama: 
"Una bella vacanza prolungata in Costa Azzurra è proprio ciò che ci vuole per riprendersi da un periodaccio: sole, spiaggia, relax… Insomma, tutto ciò che serve per mettere l'anima in pausa e cancellare dolori e delusioni!
È di questo che si è convinta Irene quando si mette al volante, diretta verso una deliziosa località turistica incastonata tra la montagna e il mare della Francia. Ed è proprio così che sembra dipanarsi il suo soggiorno marittimo, tra passeggiate panoramiche, piacevoli giornate in spiaggia e tanto meritato riposo. Diciamocelo: un po' noioso, forse, ma di sicuro disintossicante.
La sua tranquilla routine vacanziera però viene interrotta da quello che si presenta come un personaggio strano e in apparenza pericoloso, anzi: un vero e proprio sociopatico. Uno di quei tipi da cui tenersi ben lontane, ma anche un uomo dal fascino selvatico e tenebroso che sceglie di mostrare a lei, in maniera del tutto inaspettata, la propria vulnerabilità. E con essa, la sua natura così diversa da quella umana.
Attratta e allo stesso tempo consapevole del rischio che comporta l'avvicinarsi a lui, Irene scoprirà che ciò che lei chiama realtà rappresenta solo una piccola parte del mondo. In un gioco delle parti fatto di incomprensioni, gelosie e dibattiti sul limite del filosofico, si troverà a danzare sul filo sottile che separa la luce dall'oscurità, la sicurezza dal salto nel buio… la solitudine dall'amore."

Titolo: Accesso Negato
Autore: Ugo Lucchese
Pagine: -
Prezzo: € 1,99
Editore: libro/mania

TramaTradire un'organizzazione criminale è una cosa rischiosa, soprattutto se si ha a che fare con la Costellazione, un impero del crimine potentissimo e supersegreto. Non la pensa così Nico, che si occupa di fabbricare dossier per mettere sotto scacco imprenditori, politici e chiunque entri nel mirino del Giudice, il misterioso capo dell'organizzazione. Forse stanco di una vita da furfante e accecato dalla perizia che ha sempre dimostrato nel suo lavoro, Nico ha deciso di rischiare e assicurarsi un futuro sereno grazie ai segreti di cui è a conoscenza e alla sua esperienza negli "affari". Qualcun altro, però, lo ha anticipato e il tradimento non passa inosservato come sperato, scatenando una caccia all'uomo senza quartiere in cui tutti fanno il doppio gioco e forse nessuno è davvero quello che sembra.
Titolo: Razov
Serie: Deceptive Hunters Series #2
Autore: Giovanna Roma
Pagine: 300
Prezzo: € 2,99
Editore: Autopubblicato

Trama: 
Poche cose mi interessano davvero: le banconote di grosso taglio e le armi. Tutto quello che non è compreso in queste due categorie è tagliato fuori.
Lisa Petrova rientrava nella seconda.
Era la scelta per sbaragliare la concorrenza e rafforzare il mio Impero. Era la garanzia di un caricatore d'arma d'assalto a vita.
Poi mi è esplosa tra le mani. La sicura che la conteneva si è sganciata. Inganni e segreti sono saltati in aria. Il mondo di entrambi si è capovolto. Strano a dirsi, ma non potevamo essere più distanti di così.
Era convinta che fossi il mandante della Morte, mentre io concedo, ai popoli in lotta, il potere di difendersi.
Se non lo credete, avete un'errata concezione di ciò che è giusto e sbagliato.
Permettetemi di aggiustarvi.
Titolo: I limiti dell'amore
Autore: Diamante Georgese
Pagine: 137
Prezzo: € 1,99
Editore: Autopubblicato

TramaLorenzo siede accanto ad Anna ormai da giorni, le stringe la mano e attraverso i ricordi che spesso rivive nella mente, ripercorre tutta la loro storia…
Un amore unico li unisce ormai da anni, lo stesso amore che ora impedisce a Lorenzo di abbandonare Anna, in un letto di ospedale. È straziante l’attesa, ed ancora più terribile l’incertezza. Claudia non sa ancora cosa serva davvero alla sua vita per far si che risplenda di nuovo il sole. Dopo l’incontro di un misterioso ragazzo però, qualcosa sembra cambiare e tutto potrebbe andare nel verso giusto, se non fosse per quel segreto che Claudia nasconde ormai da anni. Quel segreto che potrebbe cambiare tutto e riportare la notte.
Tre personaggi legati dal filo dell’amore, della vita e della colpa, intrecciati in un percorso che porrà l’attenzione sulla flebile consistenza dell’essere, e su come tutto sia fragile e alla mercé del tempo.
Perché la vita dona colpe, ferite, emozioni e spesso non è data la possibilità di tirarsi indietro.
Allora serviranno forza, amore, perdono, per sopravvivere alle circostanze della vita, e saranno i protagonisti in grado di trovarli? Di far fronte alle difficoltà? Di trovare l’amore? Di superare la paura?

Leggerete qualcuno di questi libri?

mercoledì 15 febbraio 2017

WWW... Wednesday! #5

Buongiorno lettori! Mentre voi leggete questo post, io sono all'università per sostenere l'ultimo esame della sessione. Indipendentemente da come andrà, prima di tornare a casa ho intenzione di passare alla Feltrinelli per prendermi il volumone con la serie 'Prodigium'. Spero lo abbiano! *-* Vi aggiornerò sicuramente su Instagram, nel frattempo voi godetevi questo riassunto libroso della settimana che, come potete vedere, ha un tema piuttosto amoroso e prosegue con la mia idea di alternanza tra un libro da leggere per l'università ed uno che scelgo a mio piacimento!


Ho recentemente finito di leggere:
'Sei personaggi in cerca d'autore' di Luigi Pirandello;
'Tutta colpa del tè' di Marta Savarino.
(cliccate sui titoli per leggere le recensioni)

Sto leggendo:
'Romeo e Giulietta' di Shakespeare.

Leggerò:
'Mira dritto al cuore' di Amneris Di Cesare.

Quali sono i vostri titoli?

martedì 14 febbraio 2017

Recensione: 'Tutta colpa del tè' di Marta Savarino

Buongiorno lettori! Oggi è San Valentino, giornata che molti festeggiano e che altrettanti si lasciano dietro senza dargli importanza. Avendo una relazione a distanza io non faccio mai niente per questa festa, ma onestamente non so se farei qualcosa in ogni caso xD Invece, nel blog volevo pubblicare qualcosa a tema ed ero indecisa tra diversi tag o qualche poesia. Alla fine ho deciso semplicemente di pubblicare la recensione di questo libro, che ho letto ed amato durante la settimana appena passata. 
So che è il secondo post-recensione consecutivo, ma non ce la facevo più ad attendere e dovevo per forza parlarvi il prima possibile di questa storia!
ps.: con questo libro ho letto per la prima volta qualcosa della collana di Amazon! E' impaginata ottimamente, ne ho già altri in libreria. Li ho comprati per il compleanno perché ero troooooppo curiosa! Sono così esteticamente carini che li vorrei tutti ahahahhaah

Titolo: Tutta colpa del tè
Autore: Marta Savarino
Pagine: 207
Prezzo: € 9,99
Editore: Amazon Publishing

TramaLuisa parte per la Scozia. È stata abbandonata dal compagno alla nascita della loro figlia. È delusa, affranta e arrabbiata, ma è decisa a reagire per amore della piccola Viola. Accolta dalla famiglia di origine, ritrova se stessa dedicandosi alla sua più grande passione, la cucina. Adesso è lo chef nell’albergo dei genitori. Le giornate scozzesi fredde, lunghe e assolate si susseguono tranquille, e l’allegria torna. La frizzante personalità di Luisa rivive con la piccola Viola e i nipoti. Nella vita di Luisa non c’è più posto per un altro uomo. 
L’arrivo di David Alexander Hamilton, il nuovo giardiniere dell’albergo, bellissimo, affascinante e sensuale, romperà questo proposito. Il risveglio dei sensi di Luisa sarà turbato dal tormento di un doloroso segreto celato dall’uomo.

Recensione:

La prima cosa che mi viene da dire pensando a questo libro, è che la trama scritta dietro non fa passare la vera atmosfera della storia; la fa sembrare quasi un pochino frivola e invece.. 
Era da così tanto che cercavo un libro che si facesse leggere in pochissimo tempo che mi sono letteralmente innamorata di 'Tutta colpa del tè', un libro scorrevole, frizzante e contemporaneamente serioso e leggero. L'autrice accompagna con la sua scrittura semplice e spontanea una storia che è tutt'altro che frivola e tocca dei temi davvero forti: l'abbandono, il tradimento (sia morale che non), la morte, il senso di colpa e tanto altro. Si tratta di un libro che, sotto la sua faccia di 'romanzetto', insegna tantissime cose, sopratutto come riprendere in mano la propria vita e che è importante fidarsi degli altri, sopratutto se si tratta di persone che vorremmo tenerci accanto.
Lo stile scelto dall'autrice è quasi colloquiale e lo trovo perfetto per la storia che è andata a raccontare, oltre che per la personalità della protagonista.
I personaggi mi sono piaciuti tanto, a partire da Luisa con la sua forza d'animo e dalla sua famiglia, passando poi a David, un uomo che è allo stesso tempo forte e vulnerabile (tra l'altro, è uno spilungone e io devo dirvelo.. ho la fissa per i ragazzi alti! ahahahha) e la cui madre è l'unico personaggio negativo della storia (ma appare così raramente che forse non si può nemmeno considerare un personaggio), escludendo ovviamente il padre di Viola. Tutti si portano dietro una storia tragica, ma il libro non prende questo tono e lascia che ogni cosa scorra mantenendo un'atmosfera abbastanza rilassata, che passa all'inquietudine soltanto nella parte finale che inizialmente mi sembrava un po' frettolosa, ma che poi ho apprezzato pienamente.
E' una lettura che consiglio vivamente, sopratutto perché nonostante si basi sulla classica logica del colpo di fulmine, non si perde in banalità (come i tira e molla che si trovano praticamente ovunque) e lascia spazio all'amore, nel vero senso della parola. Un amore puro tra madre e figlia, tra uomo e donna, tra fratelli e, più semplicemente, tra persone.

lunedì 13 febbraio 2017

Recensione: 'Sei personaggi in cerca d'autore' di Luigi Pirandello

Buongiorno lettori e buon lunedì! Oggi torno da voi con una nuova recensione per cominciare al meglio la giornata! Si tratta di una delle opere che dovevo leggere per l'università ed onestamente è molto difficile lasciare un parere per opere come questa. Insomma, non vi prometto chissà cosa, però ci provo!

Titolo: Sei personaggi in cerca d'autore
Serie: Teatro nel teatro #1
Autore: Luigi Purandello
Pagine: 93
Prezzo: € 7,90
Editore: Crescere Edizioni

Trama: Questo celeberrimo dramma di Luigi Pirandello, scritto nel 1921, racconta la vicenda di sei personaggi che si presentano a un Capocomico e gli raccontano di essere stati creati da un Autore che li ha poi abbandonati, senza però risolvere le loro vicende. Essendo ormai creature vive e indipendenti, essi anelano alla finzione scenica, perché rappresenta la loro unica fonte di salvezza: solo così, infatti possono mettere in scena il loro dramma e riprendere la loro vita artistica. 

Recensione:

Pirandello è un autore che apprezzo sin da quando lo ho conosciuto ai tempi delle scuole e questa opera mi mancava. Sono contenta di averla recuperata, perché si tratta pur sempre di una delle opere teatrali più riuscite del Novecento.
La storia narrata, per quanto possa apparire strana ad un primo impatto, descrive una riuscitissima opera di teatro nel teatro e, infatti, questa opera è considerabile la prima della trilogia di Pirandello dedicata a questo tipo di rappresentazione. I vari personaggi dimostrano un disagio quasi totale e rappresentano il divario tra la realtà e la finzione che si manifesta nella loro voglia di tornare personaggi e non soffrire più come personificazioni reali. Ho trovato alcuni di loro quasi mostruosi nel loro dolore e nella loro follia, come la Figliastra che fino alla fine mantiene il suo ruolo attraverso isteriche risatine.
Il finale dell'opera è agghiacciante e fa capire l'estrema solitudine a cui sono destinati questi personaggi.
Pirandello ha creato un dramma che onestamente mi sarebbe piaciuto vedere a teatro, piuttosto che affrontarla per iscritto perché questa è in assoluto la prima volta che mi capita di leggere un'opera teatrale in cui la storia sia continuamente interrotta dalla presentazione delle scenografie. Per quanto siano estremamente importanti, devo dire che mi ha fatto abbastanza strano interrompere ogni due battute la storia per passare a mezza pagina di descrizione della scena teatrale e poi tornare alle battute principali.

sabato 11 febbraio 2017

Diario di una Blogger #16: Se ho un'agenda per il blog

Buongiorno lettori! Anche oggi recupero una vecchia domanda e, in realtà, mi sa che dovrò cambiare qualcosa di questa rubrica perché nelle ultime tre puntate dedicate alle proposte, nessuno ha commentato. Magari la faccio diventare una rubrica bisettimanale in cui parlo a mia volontà di un argomento.. anche se in realtà mi dispiace un po', perché eravamo partiti cosi bene >.<

E' una rubrica settimanale nella quale un sabato mi farete delle domande su qualche curiosità che avete nei miei confronti e il sabato successivo risponderò alla domanda più frequente; e così via. A questo link trovate tutti gli argomenti a cui ho risposto.

HAI UN'AGENDA PER IL BLOG?
(domanda posta da Nashira Niulin)

Okay, questo argomento è imbarazzante ahhahaahha 
La vera risposta a questa domanda è che io sono una disordinata cronica per quanto riguarda le agende. In realtà ne ho una per il blog, ma non è divisa in giorni (è una semplice agendina-blocchetto a righe) e non è organizzata in argomenti. Diciamo che è piuttosto una sorta di taccuino in cui appunto svariate cose senza un criterio preciso. Magari nella pagina precedente c'è l'idea per un giveaway, in quella successiva c'è un elenco di post che voglio programmare per un periodo in cui sono assente e subito dopo c'è la lista di una challenge o i titoli dei libri letti nel mese passato. Insomma, la mia agenda è tutta un gran casino ahahahahahahah
Di solito le cose principali che ci appunto sono i titoli dei libri che leggo durante il mese, seguiti dal voto che gli ho dato nelle recensioni. Me li scrivo per bene e in ordine, tenendo il segno su quella pagina perché questo mi aiuta a riorganizzare tutti i titoli da prendere dagli scaffali e le idee per fare il video di Facciamo il punto, la rubrica mensile (a volte bimensile) che pubblico su Facebook e in cui, attraverso un video, parlo delle ultime letture dando brevi pareri e facendo delle mini-recensioni cumulative.
La cosa più divertente della mia agenda è che ci scrivo solo e soltanto con penne colorate, ma non organizzo bene la cosa facendo magari il titolo di un argomento di un colore e il corpo in un altro. Praticamente scelgo una penna colorata (ad esempio, ho iniziato con una penna a gel rosa coi brillantini, poi ho usato una penna a gel color marroncino/oro ed ora ne sto usando una sempre a gel, ma celeste coi brillantini) e uso soltanto quella fino a che non finisce. Soltanto allora ne inizio una nuova. Insomma, è tutto un macello di pagine dello stesso colore che si susseguono senza spazi (anche se a volte lascio una pagina vuota tra una cosa e l'altra) e che, sono onesta, se ci rimettessi mano  in futuro nemmeno io capirei bene come funzionano ahahahahha
Oltre all'agenda ho una cosina più ordinata, ovvero un normalissimo foglio bianco appeso all'armadio in cui scrivo le cose che devo ricordarmi di fare (tutte di colori diversi), ma queste non sono solo legate al blog (ad esempio: scrivere il post per il blogtour, comprare un regalo per il compleanno di Tizio, leggere qualcosa per l'università ecc.ecc.) e una volta che le faccio le cancello con un pennarello nero.

Voi avete un'agenda legata al blog e, sopratutto, siete più ordinati di me?