mercoledì 28 settembre 2016

WWW.. Wednesday! #22

Buongiorno lettori! Come state? Io sono un po' gnè perché oggi ricominciano le lezioni all'università e non ne ho la benché minima voglia (in realtà mentre voi state leggendo questo post, io sono già in aula). Oltre questo, oggi sono qui per mostrarvi il mio riassunto settimanale delle letture che, come già sapete, consiste nel rispondere a queste tre domande: cosa hai appena finito di leggere?, cosa stai leggendo?, cosa leggerai?.


Ho recentemente finito di leggere:
'Dust' di Hugh Howey.
(cliccate sui titoli per leggere le recensioni)

Sto leggendo:
'Lie4me. Professione bugiarda' di Mariachiara Cabrini.

Leggerò:
'Quel che è di cesare' di Massimo Blasi e Laura Zadra.

Quali sono i vostri titoli?

martedì 27 settembre 2016

Leggere Italiano Blogtour | Presentazione trilogia 'Alice from Wonderland' ed intervista all'autrice

Buongiorno lettori! Oggi ho per voi un post dal titolo particolarmente lungo ahahahah! Questa è la seconda (ed ultima) tappa che ospiterò nel blog a nome di questo tour dedicato alle letture italiane e per l'occasione ho deciso di preparare per voi uno special sulla trilogia di Alessia Coppola dedicata al retelling della storia 'Alice nel paese delle meraviglie'. Di questa serie avevo letto il primo volume, che mi era molto piaciuto (qui la recensione). Siccome il seguito è uscito soltanto in digitale, l'autrice ha creato una special edition che vi permette di avere nello stesso formato cartaceo tutti i libri, attraverso una autopubblicazione.

Casa editrice: Dunwich Edizioni
Trama (del primo volume):
Cosa accadrebbe se Alice varcasse la dimensione di Wonderland? Quanto labile diverrebbe il confine tra lucidità e follia? Una strega, un sortilegio e un libro sono il principio di tutto. Alice non è più la bambina sprovveduta che vagheggiava tra labirinti di carte. È una giovane innamorata, alla ricerca della propria identità. Per trovarla viaggerà nel tempo e oltre il tangibile. Scrittori, scienziati, circensi e matti sono i suoi compagni in uno straordinario viaggio verso una meta impossibile. Sottomondo non è mai stato così sopra. Che la magia abbia inizio, la tana del coniglio vi aspetta.

Colonna sonora della serie:

Blog autrice

Intervista:

-Prima di passare ai libri, ti pongo la mia consueta domanda: quando e come è nata in te l’idea di scrivere?
La passione per la scrittura è nata insieme a me. Per questo, non la definirei così, ma una vocazione, così come la meta e lo scopo del mio viaggio in questa vita.
Ho scritto la prima poesia a sei anni e da allora non ho mai smesso di costruire mondi e di raggiungerli, ogni volta che la realtà mi ha deluso.

-Come sappiamo hai anche un blog. Quando lo hai aperto eri già indirizzata al mondo della scrittura, oppure è stata un’ispirazione successiva?
Il mio blog si chiama Anima d'Inchiostro. L'ho aperto circa tre anni fa, quando già ero attiva nel mondo dell'editoria. In realtà, la mia prima pubblicazione risale al 2005. Direi che ne ho macinate di storie, ma mi considero ancora all'inizio, ho tanta voglia di crescere e di mettermi alla prova.

-Il mondo di Alice è uno dei più toccati in ambito artistico. Come mai hai scelto proprio lei? Non hai avuto il timore di poter creare qualcosa di già visto?
Come per ogni nuova avventura, c'è sempre il timore di fare la scelta sbagliata, di non riuscire nell'intento. Tuttavia, mi sono lasciata andare e devo dire di essere stata molto fortunata. Alice è amata da tutti coloro che l'hanno letta. Questo è un regalo per me.
L'idea di prendere spunto da questo personaggio, è nata da una passione per "Il paese delle meraviglie". Quando ero piccola, mia madre mi chiamava Alice, perché avevo sempre la testa tra le nuvole. Direi che non è cambiato nulla da allora. Ho solo più sogni, uno per ogni anno di vita.

-Secondo te, perché la gente è così affascinata da ‘Alice nel paese delle meraviglie’?
Come ho scritto nella nota autore nel romanzo, Alice è in tutti noi: è in ogni donna o bambina che sappia sognare. Alice è follia, spontaneità, stupore. Ma soprattutto, lei è libera da ogni convenzione. È questo che ci lega tanto a lei, a mio parere. 

-Ho avuto occasione di leggere il primo volume della serie e mi viene subito in mente una domanda: il seguito era già previsto o è stata un’idea successiva? In caso la risposta rientri nella seconda categoria, come mai hai deciso di crearlo?
In realtà Alice from wonderland doveva essere autoconclusivo, ma visto il grande seguito da parte dei lettori, ho scelto di scrivere il sequel, e ancor prima lo spin-off sul personaggio che tutti hanno amato maggiormente: Algar. Non nascondo, però, che la storia era già nella mia testa. Approfittando del finale aperto, ho costruito un altro mondo, più cupo e misterioso. La serie di Alice si conclude con tre liberi, per ora. Ma chissà, un giorno potrei riprendere in mano la sua storia.

-Come è nata l’idea del doppio finale in ‘Alice from Wonderland’? Il seguito ci riserva qualcosa di simile?
Me lo ha suggerito la storia. Quando sono arrivata all'ultima riga del primo finale, ho iniziato a piangere. Alice e i suoi Matti già mi mancavano. Da qui, l'idea di un altro finale, così che potessi continuare la sua avventura, qualora si fosse presentato il caso. Ma lo si sa, il caso non esiste. Penso che sia già tutto scritto nel libro invisibile che ciascuno di noi riceve in dono, quando viene al mondo.

-La serie sta avendo grande successo tra i lettori. Immaginavi questo risultato quando hai pubblicato la prima copia?
Onestamente lo speravo, ma non me lo aspettavo. L'entusiasmo dei lettori mi ha colto di sorpresa. Mi commuovono i loro messaggi e il loro affetto nei riguardi dei miei Matti. Vederli partecipi nelle mie attività e durante per presentazioni, è una grande gioia. Sono grata a ciascuno dei miei lettori, perché ciò che ho raggiunto è stato possibile solo perché loro hanno creduto in me. Un autore è tale solo perché il lettore glielo permette.

-Il tuo stile di scrittura è molto poetico. E’ una scelta stilistica o si tratta di un riflesso della tua personalità?
Mi piace questa domanda. Credo che ciascun artista, in ogni campo, esprima se stesso. L'arte è l'estensione della nostra anima. La scrittura è una delle mie estensioni. Non è stata una scelta voluta, bensì inevitabile e spontanea. I primi libri che ho scritto erano raccolte di poesie. E poi, queste si sono diluite, diventando storie.

-Se ti trovassi in libreria e vedessi qualcuno indeciso davanti a un tuo libro, cosa diresti per convincerlo a prenderlo?
Non direi nulla, attenderei in silenzio in un angolo. Mi è capitato una volta. Mi sono fatta avanti solo quando ho visto il mio libro in cassa, e allora ho gioito insieme alla lettrice. È stato un incontro bellissimo.
Credo che sia giusto che il lettore scelga da sé. Ragion per cui raramente mi si vede spammare nei vari gruppi dei social. Se non bastano trama e cover a colpire il lettore, non mi sento di fare altro. Credo che tra i libri e le persone scocchi un vero e proprio colpo di fulmine. Se non la scintilla non si accende subito, non sarà mai amore. Io la vedo così. E non mi sono mai ricreduta sui miei colpi di fulmine libreschi.

-Oltre alla serie dedicata al mondo di Alice, hai scritto molte altre opere per diverse case editrici. Quali sono le più importanti per te?
In verità, credo che ciascuna opera abbia segnato in qualche modo il mio percorso. Paradossalmente, sono più legata a un romanzo mai uscito, il primo che abbia scritto in vita mia.

Sono anche legata al nuovo romanzo che vedrà la luce nel mese di luglio. Perché segna il mio ingresso nella grande editoria, finalmente. Avverto quasi sulle spalle il peso di traguardo, che per me rappresenta una vera conquista.

E questo è tutto! Fatemi sapere se con questo special vi ho incuriosita e, sopratutto, se avete letto o leggerete questa serie!

lunedì 26 settembre 2016

Recensione: 'Dust' di Hugh Howey

Buongiorno carissimi lettori! Oggi vi lascio una nuovissima recensione di un libro che ho adorato, che chiude una serie che mi è piaciuta moltissimo! Come vi avevo detto, ho del tempo libero fino a mercoledì (poi riprenderò con l'università x,x), quindi mi sto mettendo d'impegno per leggere il più possibile. Mi mancava un sacco leggere così tanto!

Titolo: Dust
Serie: Trilogia del Silo #3
Autore: Hugh Howey
Traduzione: Giulio Lupieri
Pagine: 456
Prezzo: € 14,90
Editore: Fabbri Editori

TramaCosa faresti se il destino di tutte le persone che ami fosse nelle tue mani? Se le tue scelte potessero salvare o condannare a morte l'umanità intera? La storia del Silo finisce così, con il ritorno alla polvere. Dust, polvere: quella che cade sugli operai del reparto meccanica mentre scavano un passaggio tra un silo e l'altro. Quella che ricopre una misteriosa macchina, abbandonata durante la costruzione dell'intera struttura. Quella che si accumula all'esterno, sotto un cielo reso feroce dall'aria tossica. In un mondo asfittico, basato su segreti e bugie, qualcuno ha scoperto la verità. E ha intenzione di raccontarla. Jules sa cos'hanno fatto i suoi predecessori, conosce il loro inganno. Sa qual è la ragione per cui la vita deve essere vissuta in questo modo. E non lo accetta. Ma Jules non ha più sostenitori. Per lei c'è qualcosa di molto più pericoloso dell'aria tossica del mondo esterno. Un veleno si sta diffondendo all'interno del Silo 18. Un veleno che non può essere fermato.

Recensione:

Ho aspettato un sacco di tempo prima di leggere quest'ultimo volume della Trilogia del Silo, ma finalmente sono qui a parlarvene e, fidatevi, ho gli occhi a cuoricino mentre scrivo queste righe.
Già dai primi due volumi avevo trovato lo stile di Howey molto scorrevole e piacevole, così come il suo modo di descrivere e dar vita a luoghi impensabili. Nonostante si tratti di silos in cui le persone sono letteralmente prigioniere, l'autore riesce a far venire voglia di essere in quei posti per poter vedere coi proprio occhi il mondo che è riuscito a creare. Trovo che questo particolare sia fondamentale, sopratutto per una storia come questa. Amo tantissimo non soltanto il mondo che ha creato l'autore, ma anche i personaggi. E' impossibile non permettere a Juliette, Solo, Donald, Charlotte e tutti gli altri di entrarti nel cuore, perché sono l'anima della serie e ognuno di essi a un ruolo così ben definito che ti sembra impossibile che possa davvero essere successo di perderne alcuni per strada (sì, questo terzo libro porta con sé molte tombe).
La lettura è stata velocissima, infatti ho letto il volume in pochi giorni, e molto intrigante perché adoro i passaggi da un silo all'altro che causano un'innalzamento assurdo del livello di suspense. Durante tutta la storia il lettore viene trascinato tra il silo 18, il 17 e l'1. Inizialmente il silo 1 mi sembrava quello meno interessante, fino alla parte finale, quando finalmente anche lì le cose si sono rese agitate e intriganti come negli altri due. 
Howey è riuscito davvero a creare una trilogia originale, con qualcosa di mai visto prima e questo si è rivelato un grandissimo pregio in un periodo in cui le letture stavano iniziando a sembrarmi tutte simili tra loro. 
Vi consiglio moltissimo di iniziare la serie se non lo avete ancora fatto, perché è una di quelle che riesce a strapparti un sorriso, ma anche una stretta al cuore nel momento in cui si chiude l'ultima pagina con la consapevolezza che non ci sarà un altro libro dopo quest'ultimo.

sabato 24 settembre 2016

Diario di una Blogger #8: Come organizzare un giveaway di successo

Buongiorno lettori! Nell'ultimo post di questa rubrica ho ricevuto soltanto due domande, ma spero che ora che sono tornata attiva, anche voi tornerete attivi con me!  Siccome si trattava di due questioni diverse, ho estratto a random una delle due ed ho risposto a quella che mi è capitata a seguito dell'estrazione.
La domanda che mi è stata posta è molto particolare e, già prima di iniziare a rispondere, ci tengo a dire che non mi ritengo un'organizzatrice di giveaway di successo (anzi, il contrario ahahahah) e che quelli che indicherò qui sotto sono soltanto punti che, secondo me, potrebbero essere utili per l'organizzazione di un evento simile.

E' una rubrica settimanale nella quale un sabato mi farete delle domande su qualche curiosità che avete nei miei confronti e il sabato successivo risponderò alla domanda più frequente; e così via. A questo link trovate tutti gli argomenti a cui ho risposto.

COME SI PUO' ORGANIZZARE UN GIVEAWAY DI SUCCESSO?
(domanda posta da Chicca Blog Librintavola)

Allora, come stavo dicendo nella presentazione del post, non so quanto sarà effettivamente utile questa risposta a chi ha posto la domanda e a tutti gli altri che sono interessati, però visto che mi ritrovo qui, provo a dirvi quali sono le cose che secondo me sono fondamentali per un giveaway (forse non di successo, ma al meno ad uno a cui parteciperei con piacere):
- Pubblicità: innanzitutto credo sia importante pubblicizzare il più possibile il proprio evento. Io solitamente condivido il banner in tutti i social collegati al blog e in qualche gruppo apposito in cui lo scopo è proprio quello di far conoscere maggiormente tutti i giveaway attivi nel web. Penso che pubblicizzarsi sua utile, ma, attenzione!, questo non vuol dire iniziare a spammare ovunque il proprio evento;
- Regole: secondo me, non avere troppe regole è fondamentale. Molto spesso non ho partecipato a giveaway perché veniva richiesto di iscriversi a cento siti, commentare post anche non inerenti all'evento, condividere anche in cima al mondo e fare ottocentocinquantamila foto in un giorno, solo per provare a vincere un libro. Non dico che non si debbano mobilizzare i follower, perché io stessa organizzo quasi sempre un giochetto nei miei giveaway e chiedo di fare delle condivisioni, però penso che nemmeno imporre centomila regole da seguire sia una buona idea. Insomma, questo potrebbe essere comprensibile in una challenge o un blogtour (che contano diverse tappe in diversi blog), ma in un giveaway semplice semplice secondo me non è proprio il caso;
- Acchiappa scappa: così come penso sia fondamentale non attivare un giveaway ogni tre giorni, penso sia altrettanto importante non farlo soltanto con l'idea di racimolare nuovi follower perché solitamente si capisce al volo e, fidatevi, non è molto conveniente perché si potrebbe raggiungere una misera quota di partecipazione (sopratutto se si è un blog appena nato e ancora sconosciuto ai più).
Insomma, non penso di avervi dato la chiave del successo, però secondo me queste cose sono piuttosto importanti quindi ho pensato di proporvele con il tema di questa domanda!

Secondo voi, ci sono delle regole per un giveaway di successo?