Chi sono?


ilenia190160 Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo, dei giochi da tavola/videogiochi e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e sono laureata in una facoltà che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

lunedì 13 luglio 2020

Recensione: 'Io non ho paura' di Niccolò Ammaniti

Buongiorno lettori e buon inizio settimana! Proseguo con lo 'smaltimento' delle recensioni arretrate (questa è l'ultima del mese di Giugno) ed oggi vi parlo di un libro che avevo vinto tanti anni fa ad un evento. Il problema è che.... non riesco minimamente a ricordare chi me lo abbia regalato! C'è una firma all'interno, ma non riesco a decifrarla. Mi sto sentendo davvero scema in questo momento 😅 Comunque sia, passiamo alla recensione!

Titolo: Io non ho paura
Autore: Niccolò Ammaniti
Pagine: 219
Prezzo: € 5,00
Editore: Mondadori

TramaIn questo romanzo Niccolò Ammaniti va al cuore della sua narrativa, con una storia tesa e dal ritmo serrato, un congegno a orologeria che si carica fino a una conclusione sorprendente: e mette in scena la paura stessa. Michele Amitrano, nove anni, si trova di colpo a fare i conti con un segreto cosi grande e terribile da non poterlo nemmeno raccontare. E per affrontarlo dovrà trovare la forza proprio nelle sue fantasie di bambino, mentre il lettore assiste a una doppia storia: quella vista con gli occhi di Michele e quella, tragica, che coinvolge i grandi di Acqua Traverse, misera frazione dispersa tra i campi di grano. Il risultato è un racconto potente e di assoluta felicità narrativa, dove si respirano atmosfere che vanno da Clive Barker alle Avventure di Tom Sawyer, alle Fiabe italiane di Calvino. La storia è ambientata nell'estate torrida del 1978 nella campagna di un Sud dell'Italia non identificato, ma evocato con rara forza descrittiva. In questo paesaggio dominato dal contrasto tra la luce abbagliante del sole e il buio della notte, Ammaniti alterna, a colpi di scena sapienti, la commedia, il mondo dei rapporti infantili, la lingua e la buffa saggezza dei bambini, la loro tenacia, la forza dell'amicizia e il dramma del tradimento.



Io non ho paura è un libro che inizia subito col botto, gettando il lettore all'interno di una storia dai tratti macabri e spiazzanti. Quella di Michele è una scoperta incredibile, che lo porta in una situazione in cui un bambino NON dovrebbe mai e poi mai trovarsi. Questo libro di Ammaniti spinge il lettore all'interno della mente di un protagonista diviso tra la paura e l'amore per la vita. La storia divide la città in due: ci sono i bambini, da un lato, e gli adulti dall'altro. I primi sono un gruppo disparato, dove troviamo una gran moltitudine di personaggi diversi, a partire dal nostro Michele, fino a Teschio, il bullo della situazione. Quello che tiene sempre tutti per le redini ed ha il controllo totale su tutto. Bhe, tranne che sul segreto di Michele. I secondi, gli adulti, rivelano una civiltà marcia, dove giusto e sbagliato si mescolano e si confondono. Nella cittadina di Acqua Traverse il mondo sembra diviso in due fazioni: chi sa troppo e chi non vuole sapere. Mi è piaciuta questa divisione netta tra i personaggi adulti e bambini, perché l'autore in questo modo riesce a spingere il lettore nella mentalità dei secondi, facendolo adattare ai sentimenti e ai ragionamenti che invadono la mente di un ragazzino.
Ho trovato lo stile molto scorrevole, nonostante le tematiche trattate non siano leggere, anche se c'è qualcosa nella costruzione delle frasi che mi ha fatto tentennare un po'. Credo sia stata la scelta della decostruzione del congiuntivo a farmi stranire, perché l'autore utilizza delle forme un po' particolari per coniugare le frasi che suonerebbero più fluide usando un classico congiuntivo. A parte questo, non posso dire altro sullo stile dell'autore, che è stato in grado di rapirmi e permettermi di leggere l'intero volume in appena una giornata.
La storia è un insieme di momenti tranquilli, dove i bambini giocano tra di loro e momenti pieni di carica emotiva. Le liti sono continue e Michele vive nell'ansia perenne di veder svanire il suo segreto, al punto da fare tutto il possibile per metterlo in salvo. Ammaniti ha creato un'atmosfera rocambolesca , dove il lettore si trova invischiato fino alla fine; fino ad un finale davvero sorprendente. Insomma, il libro mi è piaciuto, però ho trovato il tutto leggermente sottotono rispetto ad altri libri letti dello stesso autore. Seppur il tutto mi abbia intrigata, non mi sono sentita trasportare emotivamente dalla storia e il finale, che dice tutto e nulla, lo avrei preferito forse leggermente diverso. Perlomeno più ampio o più intenso.


venerdì 10 luglio 2020

Blogtour: 'Guarda oltre ciò che vedi' di Emanuela A. Imineo | La nascita dei tarocchi

Buongiorno amici! Torno ancora una volta qui da voi per parlare del manuale di Emanuela riguardante i tarocchi e la divinazione. Nello specifico, oggi il mio compito è quello di indirizzarvi verso la storia della nascita di questi mazzi divinatori. Le informazioni che trovare in questo post sono tratte dall'introduzione di Oltre ciò che vedi, alla quale ho aggiunto su indirizzo di Emanuela altre informazioni derivate da varie ricerche.

"LASCIATI CONDURRE PER MANO VERSO IL FUTURO.
I TAROCCHI POSSONO INDICARTI LA VIA."

I tarocchi compaiono (e si sostiene che il creatore sia il dio egiziano Thot) per la prima volta attorno al 1370 nella società egizia, dove vengono indicati come un mazzo da gioco di settantotto carte. Lo stesso numero permane oggi ed ogni carta viene completata da un'immagine completa che è in grado di rapportarsi con tutte  le altre. La testimonianza di quanto ho appena scritto ci viene data dal trattato Tractatus de moribus e disciplinae umanae conversationis di Jhoannes von Rheinfelden.
In Italia i tarocchi approdano attorno al 1379-1400 e questa datazione ci è possibile grazie alla testimonianza e cronaca di Konrad Schlatter, confessore e poi priore del chiostro di Santa Maria Magdalena. In Italia furono creati diversi mazzi e si sostiene che le carte più antiche siano quelle dipinte a mano per i Visconti e per gli Sforza (il mazzo più antico è Visconti di Mondrone, attualmente conservato nella Biblioteca dell'Università di Yale). Il più diffuso tra i mazzi italiani è il cosiddetto Mazzo di Marsiglia.
Fino al 1700 i tarocchi vengono collegati all'occultismo e al gioco. Soltanto nel decennio successivo al 1770, con Court De Gèbelin, c'è un vero e proprio studio dei tarocchi che porta ad associarli al simbolismo egizio. Lo studioso descrive come  gli antichi egizi usassero i tarocchi per processi di cartomanzia che vengono inclusi nella fascia della predizione del futuro attraverso magia buona. Le stesse idee vengono riprese un secolo dopo da Eliphas Levi che nel suo trattato Il dogma dell'alta magia indica i tarocchi come fonte primaria della dottrina magica. 
Nel 1989 Oswald Wirth, un grande occultista, pubblica in copia limitata una serie di ventidue trionfi definiti Arcani Maggiori, mentre in tempi moderni Aleister Croweley ha pubblicato un trattato dedicato interamente all'interpretazione dei tarocchi: Il libro di Thot. In questo libro ogni carta viene analizzata in quanto ricca di simboli. A partire da essi, l'uomo può intraprendere il suo viaggio di divinazione. L'autore valorizza l'emotività, l'energia, la visione magica e l'espressività presenti in ogni simbolo. 
Nel corso degli anni l'arte dei tarocchi non ha perso il suo significato: la sua funzione rimane sempre collegata al mistero, al risveglio dell'anima verso l'avvicinamento a realtà superiori.

Spero che questo approfondimento vi sia piaciuto ed abbia stimolato la vostra curiosità.
Non dimenticate la tappa di domani, dedicata agli arcani minori. La troverete nel blog

mercoledì 8 luglio 2020

Blogtour: 'Guarda oltre ciò che vedi' di Emanuela A. Imineo | Presentazione

Buongiorno amici e benvenuti a bordo di questo nuovo blogtour, dedicato al manuale sui tarocchi di Emanuela, amministratrice del sito Il Mondo di Sopra.
Si dice che l’origine dei tarocchi risieda nell’antica magia egizia. Si dice che gli stessi Dei antichi siano stati i portatori di tale magia e che abbiano indicato all’uomo come ogni carta, potesse dare la possibilità di scoprire il futuro e alzare il velo del mistero.
Ogni figura dei tarocchi all’apparenza potrà sembrarti strana e appartenere ad un mondo completamente diverso dal nostro.
In questo blogtour le immagini ti sembreranno ambigue, capaci di indicarti tutto il loro contrario, ma non lasciarti ingannare: sotto il loro involucro variopinto si nasconde un significato ricco di profondità e importanza. Chissà se anche tu, passo dopo passo, diventerai una cartomante e scoprirai il futuro attraverso le carte.
Titolo: Guarda oltre ciò che vedi
Autore:Emanuela A. Imineo (Il mondo di sopra)
Pagine: 160
Prezzo:12,99€ cartaceo | € 4,99 ebook
Trama:
Hai mai pensato di provare a guardare oltre ciò che riesci a vedere? Guarda oltre ciò che vedi, manuale sull'arte dei tarocchi e sul loro utilizzo, ti aiuta a scoprire il significato di ogni singola carta e ti indica come realizzare alcuni schemi e stese per individuare il futuro e alzare quel velo tanto misterioso. Una piccola raccolta di spiegazioni ed esercizi in cui potrai trovare il significato più semplice e approfondire la comprensione di figure tanto simboliche quanto ricche di dettagli.


Calendario Blogtour:

9 Luglio: L’arcano della Luna e i suoi segreti, a cura di J. A. Windgale
10 Luglio: La nascita dei tarocchi, a cura di Libri di Cristallo
11 Luglio: Scopriamo gli arcani minori, a cura di Appunti di Zelda
13 Luglio: Scopriamo gli arcani maggiori, a cura di Hook a Book
14 Luglio: L’arcano senza numero, a cura di Libri Riflessi
15 Luglio: Quale schema utilizzare per predire il futuro, a cura di Lettrice al contrario
16 Luglio: Recensione su tutti i blog
17 Luglio: Scopri la tua carta del giorno e il suo messaggio rivolto a te, a cura di I libri: Il mio passato, il mio presente e il mio futuro
18 Luglio: La mia carta preferita. E la tua? A cura di Non solo libri
20 Luglio: Approfondimento sull’arcano della torre, a cura di Evenstar Johanna
21 Luglio: I tarocchi in magia, a cura di I libri di Cristina
22 Luglio: I tarocchi nella letteratura, a cura di Serendipity in books
23 Luglio: I tarocchi nella magia egizia, a cura di Over the hills and far away
24 Luglio: I tarocchi e i cartoni animati, a cura di The mad otter
25 Luglio: La figura della cartomante nel tempo, a cura di Ho voglia di scrivervi
27 Luglio: I diversi mazzi di tarocchi, a cura di Red Kedi
28 Luglio: Differenze tra carta dritta e rovesciata, a cura di La lettrice
29 Luglio: La figura dell’Eremita, a cura di La libreria di Yeli
30 Luglio: Il messaggio che il libro lascia al lettore, a cura di Infermiera nerd
31 Luglio: La figura del Fante e i suoi segreti, a cura di My secret diary


Siete pronti per la prima tappa?
La troverete domani su J.A.Windgale

giovedì 2 luglio 2020

Recensione: 'Apriti cielo! Confessioni minime di due steward al servizio di sua maestà' di F. Lombini e M. Tadiello

Buongiorno lettori e buon inizio mese! Come state? Che ne dite di una nuova recensione? Nel periodo precedente all'arrivo di Gennaro ho letto parecchio, quindi sono davvero contenta di avere alcune recensioni da poter spalmare in più o meno tutto il mese. Come sapete quando sono con lui leggo davvero poco, quindi per me queste recensioni accumulate sono sia una novità che una salvezza ahahahahah

Titolo: Apriti cielo! Confessioni minime di due steward al servizio di sua maestà
Autore: Franco Lombini e Mario Tadiello
Pagine: 229
Prezzo: € 13,00
Editore: BookaBook

TramaQuando il reale diventa surreale e la follia un modus vivendi, hai due opzioni: o ne parli con un bravo psicologo (ma non sempre funziona) o con una buona dose (q.b.) di ironia ne scrivi al mondo intero. Questo libro è il frutto del lavoro di due steward che hanno deciso di mettere nero su bianco le loro (dis)avventure, riempiendo il "vuoto d'aria" di cui non si è mai parlato. Finora.





Partiamo dal presupposto che questo libro narra cose davvero accadute e che quindi, come ogni volta in questi casi, non mi addentrerò particolarmente nell'analisi dei fatti descritti. Una cosa soltanto voglio dire: questo libro è davvero in grado di farti dubitare dell'intelligenza umana. Ma davvero le persone fanno certe cose in aereo? Mi è dispiaciuto così tanto per i due poveri steward ahahahah me li sono immaginati lì, in aria, ad impazzire tra una richiesta assurda e una situazione ancora più assurda. Da lettore è assolutamente divertente, ma se fossi all'interno di alcune delle situazioni narrate non so se mi divertirei molto. Poveri!
In ogni caso, tralasciando ciò, mi viene da dire che questo libro è davvero divertente e scorrevole. Si tratta di una raccolta di brevi avvenimenti scollegati tra loro, ma che hanno un punto in comune: gli steward protagonisti, ovvero i nostri autori. Lo stile di scrittura è davvero semplice, perfetto per un libro che vuole far staccare il lettore e che vuole alleggerire la sua giornata permettendogli di immergersi all'interno di un'atmosfera esilarante e rilassante. Il bello di Apriti cielo! è proprio la sua carica positiva: si tratta di un libro estremamente rilassante. Lo ho letto in tempi brevissimi e, tra un sorriso e una risata, ho potuto godere di un'atmosfera amichevole che mi ha fatta sentire a mio agio e mi ha permesso di immedesimarmi nei due steward e nei clienti che incontrano.
Per essere una raccolta di racconti (e voi sapete che non ne vado sempre pazza) devo dire che è fatta molto bene. Ve la consiglio nel caso in cui abbiate voglia di una lettura veloce, divertente, ma anche intrigante. E' stato davvero interessante, infatti, entrare nelle vite di Franco e Mario e scoprire ciò che accade nell'alto dei cieli, dove la vita sembra scorrere totalmente su un altro piano temporale.