Chi sono?


ilenia190160 Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo, dei giochi da tavola/videogiochi e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e sono laureata in una facoltà che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

giovedì 2 luglio 2020

Recensione: 'Apriti cielo! Confessioni minime di due steward al servizio di sua maestà' di F. Lombini e M. Tadiello

Buongiorno lettori e buon inizio mese! Come state? Che ne dite di una nuova recensione? Nel periodo precedente all'arrivo di Gennaro ho letto parecchio, quindi sono davvero contenta di avere alcune recensioni da poter spalmare in più o meno tutto il mese. Come sapete quando sono con lui leggo davvero poco, quindi per me queste recensioni accumulate sono sia una novità che una salvezza ahahahahah

Titolo: Apriti cielo! Confessioni minime di due steward al servizio di sua maestà
Autore: Franco Lombini e Mario Tadiello
Pagine: 229
Prezzo: € 13,00
Editore: BookaBook

TramaQuando il reale diventa surreale e la follia un modus vivendi, hai due opzioni: o ne parli con un bravo psicologo (ma non sempre funziona) o con una buona dose (q.b.) di ironia ne scrivi al mondo intero. Questo libro è il frutto del lavoro di due steward che hanno deciso di mettere nero su bianco le loro (dis)avventure, riempiendo il "vuoto d'aria" di cui non si è mai parlato. Finora.





Partiamo dal presupposto che questo libro narra cose davvero accadute e che quindi, come ogni volta in questi casi, non mi addentrerò particolarmente nell'analisi dei fatti descritti. Una cosa soltanto voglio dire: questo libro è davvero in grado di farti dubitare dell'intelligenza umana. Ma davvero le persone fanno certe cose in aereo? Mi è dispiaciuto così tanto per i due poveri steward ahahahah me li sono immaginati lì, in aria, ad impazzire tra una richiesta assurda e una situazione ancora più assurda. Da lettore è assolutamente divertente, ma se fossi all'interno di alcune delle situazioni narrate non so se mi divertirei molto. Poveri!
In ogni caso, tralasciando ciò, mi viene da dire che questo libro è davvero divertente e scorrevole. Si tratta di una raccolta di brevi avvenimenti scollegati tra loro, ma che hanno un punto in comune: gli steward protagonisti, ovvero i nostri autori. Lo stile di scrittura è davvero semplice, perfetto per un libro che vuole far staccare il lettore e che vuole alleggerire la sua giornata permettendogli di immergersi all'interno di un'atmosfera esilarante e rilassante. Il bello di Apriti cielo! è proprio la sua carica positiva: si tratta di un libro estremamente rilassante. Lo ho letto in tempi brevissimi e, tra un sorriso e una risata, ho potuto godere di un'atmosfera amichevole che mi ha fatta sentire a mio agio e mi ha permesso di immedesimarmi nei due steward e nei clienti che incontrano.
Per essere una raccolta di racconti (e voi sapete che non ne vado sempre pazza) devo dire che è fatta molto bene. Ve la consiglio nel caso in cui abbiate voglia di una lettura veloce, divertente, ma anche intrigante. E' stato davvero interessante, infatti, entrare nelle vite di Franco e Mario e scoprire ciò che accade nell'alto dei cieli, dove la vita sembra scorrere totalmente su un altro piano temporale.


lunedì 29 giugno 2020

Recensione: 'La bussola d'oro' e 'La lama sottile' di Philip Pullman

Buongiorno lettori! Per il Voi lo scegliete, io lo leggo di questo mese ha vinto la serie in volume unico di Pullman, ma dopo diverse peripezie, ragionamenti, ripensamenti e quant'altro, ho deciso di abbandonare la serie e non leggere il terzo volume. Forse la riprenderò più avanti, ma al momento non mi sento davvero motivata e non vorrei rovinarmi la lettura dell'ultimo volume a prescindere, dato il mio umore verso essa.

Titolo: La bussola d'oro | La lama sottile
Serie: Queste oscure materie #1 | #2
Autore: Philip Pullman
Pagine: 1078 (l'intera trilogia)
Prezzo: € 20,90 (l'intera trilogia)
Editore: Salani Editore
Traduzione: Marina Astrologo, Alfredo Tutino

TramaIl volume raccoglie la trilogia completa da cui è stato tratto il film "La bussola d'oro". "A me interessa parlare di temi importanti: la vita, la morte, l'esistenza di Dio, il libero arbitrio. Il fantastico non è fine a se stesso, ma sostiene e da corpo al realismo... Non abbiamo bisogno di liste di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, abbiamo bisogno di libri. 'Non devi' è presto dimenticato, 'C'era una volta' durerà per sempre'". (Philip Pullman).


Dunque, iniziamo dal principio: La bussola d'oro. Avevo grandi aspettative per questo libro, che però purtroppo sono state abbattute sin da subito. Già dai primi capitoli il libro mi è sembrato lentissimo, non so ancora ben dire se sia colpa della storia che di per sé ingrana davvero lentamente o se sia causa dello stile dell'autore, ampolloso e ridondante. Probabilmente la colpa per l'aver sentito davvero tanto il peso di questo libro può ricadere su entrambi i motivi. Ho trovato il primo libro della serie molto più lento del secondo, ma di questo parleremo più avanti.
Il primo volume non si può definire un'introduzione alla trilogia, perché nell'effettivo arrivati ad un certo punto accadono un sacco di cose. Il problema è che molte di esse si sono sviluppate con una lentezza disumana e non tutte sono davvero utili alla trama. Mi è sembrato che spesso l'autore abbia inserito scene al solo scopo di allungare il tutto; e questa è una cosa che davvero non sopporto. Inizialmente, nonostante la lentezza, ero incuriosita dalla storia, poi però ha iniziato a prendere una piega che mi ha fatto passare quasi totalmente l'interesse. Le cose che principalmente ho trovato negative riguardo entrambi i volumi iniziali di Queste oscure materie, oltre la lentezza, sono la violenza e l'aspetto teologico. Partiamo dalla prima: davvero questo libro è indicato per dodicenni? A me è sembrato assolutamente troppo crudo per un'età simile. In alcuni punti ho trovato davvero gratuita tutta la violenza inserita, ho avuto come l'impressione che l'autore abbia scelto di inserire alcune delle scene più crude soltanto per creare atmosfera; cosa che a parere mio gli è riuscita male, visto che l'atmosfera non solo non si è creata, ma alcune cose mi hanno anche letteralmente infastidita. Credo che il target di lettura sia assolutamente sbagliato, ma andiamo avanti. Cosa intendo con questione teologica? Voglio partire dal presupposto che io non ho assolutamente nulla contro la religione e i religiosi, ci sono però delle cose nei fantasy 'vecchi' che ho capito di non sopportare e una tra queste è la metafora religiosa che viene utilizzata per nascondere un predicozzo infinito sulla vita e sul mondo. Questo aspetto mi ha portato ad abbadonare un'altra serie famosissima: Le cronache di Narnia. Devo dire che in La bussola d'oro non si sente molto quest'aria di giudizio e predica, mentre nel secondo inizia ad arrivare in superficie, cosa che mi ha fatto subito storcere il naso. Mi hanno detto che nel terzo volume questa tematica è ancora più forte e questo è uno dei motivi per cui ho deciso di rimandarne la lettura, oltre al fatto che io stia trovando questa serie monotona e piena di argomenti triti e ritriti. Mi aspettavo qualcosa di diverso dal solito, di inusuale, ma a parte la storia dei daimon mi sembra che si parli sempre delle solite cose dette e ridette da qualsiasi autore fantasy.
L'unica nota positiva è che il secondo volume, essendomi sembrato più scorrevole dell'altro, lo ho letto con più velocità. Mi stava anche incuriosendo, peccato però per il finale che rende tutto il libro assolutamente inutile e mi ha davvero messa di malumore. Alla fine de La lama sottile mi sono davvero chiesta <<Quale sarebbe stato il senso di questo libro? Il tutto poteva essere inserito in cento pagine aggiuntive in uno degli altri due  volumi>>. Sono onesta, è esattamente quello che ho pensato. Insomma, come avrete capito ho più di un motivo a giustificare la mia attuale repulsione verso l'ultimo libro della serie. Non sono nemmeno riuscita ad empatizzare con i personaggi. L'unico che mi piaceva ha fatto una finaccia.

Voti ai singoli libri:
1) La bussola d'oro 2/5
2) La lama sottile 2.5/5

venerdì 26 giugno 2020

Recensione: 'Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore' di Ann Napolitano

Buongiorno amici e buon venerdì! Oggi vi lascio la recensione di un libro che mi ha colpita davvero tanto e di cui avete già sentito parlare qui nel blog: Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore.

Titolo: Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore
Autore: Ann Napolitano
Pagine: 321
Prezzo: € 19,00
Editore: Mondadori
Traduzione: Teresa Albanese

Trama: È una mattina d'estate quando Edward Adler, dodici anni, suo fratello e i suoi genitori partono dall'aeroporto di Newark per raggiungere Los Angeles, dove li attende una nuova vita. Tra i 187 passeggeri ci sono una giovane promessa di Wall Street, una ragazza che ha appena scoperto di essere incinta, un veterano di ritorno dall'Afghanistan, un anziano tycoon della finanza e una donna che sta scappando da un marito opprimente. Le loro vite, come spesso capita in queste occasioni, iniziano a entrare in contatto. Ma il volo su cui viaggiano non arriverà mai a destinazione e il piccolo Edward sarà l'unico sopravvissuto al disastro. "Caro Edward" Iniziano così le e-mail e le lettere che persone da tutto il paese inviano all'indirizzo dei suoi zii, dove "il ragazzo miracolato" - come lo definisce la stampa - è andato ad abitare. La sua storia cattura l'interesse di un'intera nazione mentre Edward combatte per stare al mondo senza la sua famiglia. Una parte di lui è rimasta in cielo, con i suoi compagni di viaggio. Con una forza emotiva e una profondità dirompenti, Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore è più di un grande romanzo: è una meditazione sulla vita, l'incontro con un cast di personaggi difficili da dimenticare e una riflessione sui modi sorprendenti in cui un cuore a pezzi impara ad amare di nuovo.


Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore è un libro dai tratti dolceamari in quanto riesce a narrare una situazione drastica con una dolcezza incredibile. Il lettore si trova invaso allo stesso tempo di tristezza e di speranza. Speranza per Edward, un bambino di dodici anni. L'unico sopravvissuto ad un disastroso incidente aereo dive hanno perso la vita centonovantuno persone, tra cui tutta la sua famiglia. Tristezza sia per lui che per tutti i passeggeri del treno, di cui capitolo per capitolo ci viene raccontato qualcosa, fino al momento dello schianto.
Edward è un bambino dolcissimo a cui è impossibile non affezionarsi. Nel corso dei capitoli cresce, diventa un ragazzo ed acquisisce nuove consapevolezze. La sua è una storia di crescita e di dolore, alla ricerca del perché proprio lui sia sopravvissuto all'impatto col terreno. Durante tutto il corso della storia l'autrice ci porta nella testa di Eddie, dove si scontrano spezzoni improvvisi di ricordi, paure, ansie, ma anche voglia di comprendere, di respirare. Ancor più importante, nel suo cuore c'è nascosta ancora una piccola, piccolissima, voglia di amare. 
Al suo fianco abbiamo Shay, una bambina (e poi ragazza) che cresce al suo fianco, tirandolo su di morale e riportandolo alla realtà quando lui sembra tornare a quel maledetto volo. Shay è un personaggio che mi è piaciuto molto, perché ha i piedi per terra seppur si appassioni all'impossibile. Nel corso del tempo lei cambia molto più di Edward ed arriva un momento del libro in cui è più difficile sopportarla. Si arriverà a capire, però, che c'è un motivo molto profondo dietro questo cambiamento: qualcosa che nemmeno il lettore può vedere finché non viene nominato.
Ci sono altri personaggi molto complessi accanto a questi due ragazzini: gli zii di Edward, la madre di Shay e sporadicamente alcune comparse che ci permettono di osservare il fuori, ovvero ciò che la gente pensa di Edward. Molti provano tenerezza per lui e ringraziano Dio per aver permesso almeno la sua sopravvivenza, altri gli chiedono l'impossibile: vivere come i loro cari avevano voluto. In ogni caso il concetto rimane uno: ricordati di andare avanti.
C'è però una parte di questo aspetto del 'cosa pensa la gente di Edward' che mi ha davvero disgustata: i suoi coetanei (e non soltanto loro) sono convinti che questo ragazzo miracolato è in realtà stato fortunato perché grazie all'incidente l'assicurazione potrebbe farlo diventare ricco e perché i professori sono più clementi con lui. Mi sono chiesta più volte: ma come si fa a pensare ai soldi? Edward ha perso TUTTA la sua famiglia, come possono credere che lui si senta fortunato per questo? Mi è dispiaciuto trovare questo tratto dell'uomo, lo dico con onestà, anche se so che purtroppo molti ragionano davvero così.
In generale il libro è molto scorrevole e molto emozionante, triste al punto giusto, senza far sentire male il lettore. Il finale mi ha molto colpita, strappandomi qualche lacrima. Non posso non consigliarvelo.

mercoledì 24 giugno 2020

WWW... Wednesday! #15

Ciao a tutti, amici lettori! Oggi il www è davvero ricco, anche se non ho ancora pubblicato le recensioni dei libri letti (andranno online nelle prossime settimane).  Dalla prossima settimana il ritmo di letture sarà sicuramente dimezzato perché domani FINALMENTE mi rivedrò con Gennaro! Siamo stati lontani per cinque mesi e non mi sembra vero di poter finalmente stare con lui. Staremo insieme fino almeno a fine Agosto (non sappiamo ancora se potremo prolungare a Settembre), quindi sono davvero super contenta. Ma ora passiamo alle letture!

Ho recentemente finito di leggere:
Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore di Ann Napolitano:
un libro molto triste, ma anche molto dolce, che mi ha rapita e mi ha fatta affezionare
tantissimo ad Edward. Ve ne parlerò venerdì.

Apriti cielo! di Franco Lombini e Mario Tadiello:
un libro comico, divertente e davvero curioso, dove due steward ci raccontano tutte le
situazioni più strane vissute all'interno di un aereo.

Io non ho paura di Niccolò Ammaniti:
un libro molto forte, ma che scorre in un modo assurdamente veloce.

Sto leggendo:
Il tesoro dentro di Elena Genero Santoro:
un romance dalle sfumature gialle. Lo inizio proprio oggi, sono curiosissima!

Leggerò:
Da qualche parte starò fermo ad aspettare te di Lorenza Stroppa:
dovrebbe arrivarmi nei prossimi giorni, spero, quindi se arriverà leggerò lui!

Quali sono i vostri titoli?