Chi sono?


io Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo, dei giochi da tavola/videogiochi e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog scrivo della mia passione librosa, con recensioni e rubriche. Che altro posso dirvi di me? Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, sono laureata in Lingue e culture straniere e in Scienze socioantropologiche per l'integrazione e la sicurezza sociale. Non so ancora come sarà il mio futuro, ma sono molto determinata a scoprirlo. Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

venerdì 18 febbraio 2022

Seri(e)ously? | Tutte le serie che ho concluso nel 2021

Buongiorno amici lettori! Oggi porto alla vostra attenzione una rubrica che pubblico soltanto una volta all'anno: Seri(e)usly?, ovvero tutte le saghe concluse nel corso dell'anno appena concluso! Nel 2021 ho terminato soltanto tre serie, ma non posso lamentarmi perché mi sono piaciute tutte e tre. Di seguito ve ne parlo per bene!

                


Avvento di Debora Spatola
Cosa devo dirvi ancora riguardo questa serie? La ho letteralmente amata e grazie al volume unico la ho potuta divorare tutta insieme e in pochissimo tempo. Debora ha creato un urban fantasy meraviglioso che collega esoterismo e religione in modi inaspettati.
- La serie è composta da: La promessa, I guardiani, La matrice, Il giudizio;
- Anno in cui ho iniziato a leggerla: 2021;
- Recensione: click qui.

✓ - Al di là di Borgo Opaco di Emanuela A. Imineo
Se vi piace il dark fantasy non potete assolutamente lasciarvi scappare questa dilogia (in realtà composta da due volumi più un breve racconto) dove l'autrice è riuscita a fondere le divinità antiche con una modernità contorta. Magia, paura e dolore si mescolano in una storia dal finale inaspettato e perfetto.
- La serie è composta da: Al di là di Borgo Opaco, Nascosta nell'abisso (racconto), Custode dell'Oltretomba.
- Anno in cui ho iniziato a leggerla: 2020
- Recensione ai volumi: 1 | racconto | 2.

✓ - Garry Hop di Moony Witcher
Dopo un primo volume intrigante ed un secondo volume che mi aveva lasciato un po' di amaro in bocca, questa trilogia si è conclusa con un degno finale. Moony Witcher è riuscita ancora una volta a rapirmi e lo ha fatto con un fantasy dove l'amicizia e l'amore sono al primo posto accanto ad alchimia e fantasia.
- La serie è composta da: Il lungo viaggio di Garry Hop; Il risveglio dei giganti; L'eredità dello sciamano.
- Anno in cui ho iniziato a leggerla: 2018;
- Recensione ai volumi: 1 | 2 | 3.

Voi quante serie avete concluso nel corso del 2021? 
Avete letto qualcuna di quelle che ho finito io? 

martedì 15 febbraio 2022

Recensione: 'I racconti degli speciali' di Ransom Riggs

Buongiorno lettori! Come state? 
Oggi vorrei parlarvi di un libro che mi ha sorpresa, nonostante si tratti di una raccolta di racconti (con cui di solito non vado d'accordo al 100%).


Titolo
: I racconti degli speciali
Serie: Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali 
Autore: Ransom Riggs
Pagine: 202
Prezzo: € 18,00
Traduzione: Bérénice Capatti

TramaQuella degli Speciali è una storia antica, che comincia molto prima dell'arrivo di Miss Peregrine; è una storia che riecheggia misteri e stravaganze, ed è custodita in questa raccolta di racconti curata proprio da uno Speciale, Millard Nullings, il ragazzo invisibile ospite della casa di Miss Peregrine. All'interno di queste storie dal retrogusto fiabesco, e talora venate da un’atmosfera gotica, si muovono personaggi fantastici, spesso spaventosi, ma anche divertenti e assolutamente bizzarri: una principessa squamosa dalla lingua biforcuta; una ragazzina spericolata, amica degli incubi; un ragazzo capace di parlare al mare; e una strampalata comunità di facoltosi e raffinati cannibali. Tutti ci accompagnano in un singolare viaggio agli albori della società degli Speciali, trasportandoci nella sala macchine di un universo parallelo e affascinante. 



Per parlare de I racconti degli speciali partirei da un semplice presupposto: non sono una fan dei racconti in quanto li ritengo sempre troppo sfuggenti; non riesco ad abituarmi alla storia che subito essa cambia. Il motivo per cui ho deciso di leggere questa raccolta è perché essa appartiene ad una saga che mi sta piacendo molto, ovvero la storia di Miss Peregrine.
I racconti degli speciali in realtà non è un volume fondamentale per la serie e ne parla semplicemente attraverso la ripresa di uno dei libri storici per gli Speciali in cui vengono narrate le loro storie folkloristiche. In esso vengono ripresi anche dei fatti storici che risultano curiosi per comprendere alcuni personaggi della saga. 
La vera particolarità di questa raccolta è il suo essere stata scritta e annotata da Millard Nullings, uno dei bambini speciali che vivono nell'anello di Miss Peregrine. Mi ha fatto molto sorridere l'idea che Ransom Riggs abbia scritto questo libro mettendosi nei panni di Millard e che lo abbia fatto mantenendo uno stile diverso dal suo solito. In queste pagine si sente l'animo curioso e studioso del bambino invisibile e il lettore non può non apprezzarne i modi di narrare e di interrompere la storia per commentare con osservazioni personali.

I racconti in tutto sono dieci e tra di essi spicca per importanza La prima ymbryne dove viene narrata la storia della primissima donna-uccello che è stata in grado di utilizzare i suoi poteri per creare un anello temporale.
Il mio preferito, però, rimane il racconto Cocobolo. Questo è quello che mi ha emozionata di più. La storia parla del rapporto padre-figlio, di isolamento e di paura e lo fa attraverso ciò che contraddistingue la saga creata da Riggs: l'essere Speciali. Ho provato emozioni fortissime durante la lettura di questa storia e credo che valga la pena recuperare questa raccolta anche soltanto per godersi Cocobolo.
In generale devo dire che tutti i racconti mi sono piaciuti, tranne forse I piccioni di Saint Paul che mi è sembrata una storia vista e rivista e che quindi non mi ha particolarmente intrattenuta. La lunghezza degli stessi è variabile e nessuno è talmente breve da lasciare insoddisfatto chi legge.

Se seguite la saga dei ragazzi speciali vi consiglio di recuperare questo volume! Se non la seguite, di certo lo trovereste semplicemente bizzarro e poco interessante.

martedì 8 febbraio 2022

Recensione: 'La ragazza che sognava i libri' di Sandra Bianconi

Buongiorno amici lettori! Come state? Devo dire che non posso lamentarmi, a parte la prospettiva di dover fare nuove visite oculistiche nel corso di questo mese. 
In questi giorni ho riflettuto un po' su cosa pubblicare nel blog e mi sono venuti in mente diversi post. Primo tra tutti è questa recensione, dedicata a un libro a suo modo decisamente particolare.


Titolo
: La ragazza che sognava i libri
Autrice: Sandra Bianconi
Pagine: 208
Prezzo: € 11,99 cartaceo | € 5,99 digitale
Editore: Autopubblicato

TramaLa ragazza che sognava i libri” potrebbe essere una favola moderna se non fossero tutti gli intrighi, dilemmi e impasse che la storia contiene, leggera ma autentica.
È la storia di Maria Jacqueline, una ragazza romantica, sognatrice, intelligente e determinata, che vuole vivere la vita a modo suo – senza mai togliere i piedi dalla realtà. Il suo amore ai libri la porta a vivere le esperienze più incredibili fino a incontrare uno in speciale, che rivoluzionerà tutta la sua vita…


Quella di Maria Jacqueline è una storia che potremmo chiamare quasi 'comune', fatta di sacrifici immensi improntati al raggiungimento dei propri sogni. La protagonista di questa storia desidera con tutta se stessa lavorare nel mondo dell'editoria e si impegna in questo con il corpo, il cuore e l'anima.
La sua storia viene raccontata in tre fasi nelle quali vengono utilizzati diversi stili narrativi. Nell'introduzione viene presentata al lettore la figura di Jacqueline stessa e l'autrice lo fa utilizzando una narrazione che rompe la terza dimensione rivolgendosi al lettore e oscilla continuamente tra passato e presente. Devo dire che la scelta verbale inizialmente mi ha confusa, perché non avevo ben capito il senso del continuo passaggio temporale, poi però questa idea di narrazione è stata abbandonata nelle parti successive. 
Tutta la parte centrale della storia racconta quello che è il presente vissuto dalla protagonista e lo fa in modo quasi colloquiale, come se il lettore in realtà si trovasse al fianco di questa ragazza intraprendente la cui esistenza ruota prettamente attorno ai libri. E' in questa fase che impariamo a conoscerla bene ed è qui che si familiarizza con questa ragazza fatta di sogni e ambizioni la cui mente ordinata e pragmatica è equilibrata da una personalità impulsiva al di fuori dell'ambito lavorativo.
La terza e ultima parte traferisce i lettori in un futuro non troppo lontano dove tutto nella vita di Jacqueline cambia e la ragazza si trova a vivere quello che sembra essere il miglior periodo della sua esistenza. Anche qui l'autrice utilizza uno stile colloquiale che non turba affatto chi legge, ma anzi lo mette a proprio agio.
La storia in sé non brilla di originalità se presa a se stante, ma più che un romanzo d'amore io definirei La ragazza che sognava i libri come un libro dove fondamentale è il focus sulla crescita personale. La storia romantica è infatti messa quasi in secondo piano ed è trattata in modo veloce. A farla da padrone, in questo libro, è la mente di Jacqueline e la sua evoluzione, nonché tutti i cambiamenti che avvengono nel corso della sua vita.
Il libro scorre piuttosto velocemente e una volta superata la parte introduttiva ho trovato la storia piacevole.

sabato 5 febbraio 2022

Cristallo Books & Nerd | 3 videogiochi (molto) famosi ispirati a libri



Buonasera amici lettori (e non solo!), oggi torno da voi con Cristallo Books and Nerd, rubrica che ho deciso di trasformare da settimanale a bisettimanale.
Protagonisti di oggi tornano ad essere i  videogiochi, nello specifico tre titoli estremamente famosi che sono stati ispirati a libri (più o meno famosi).
Sono certa che almeno di un paio di questi conosciate già i volumi da cui i produttori dei giochi hanno preso ispirazione: vediamo se avete ragione!





ASSASSIN'S CREED


Sono certa che tutti voi abbiate sentito parlare più e più volte di questa serie di videogiochi e sono altrettanto sicura del fatto che conosciate la famosissima saga di libri ispirati ad essa. Quanti di voi, però, sanno che Jade Raimond, produttore dei primi due titoli videoludici, ha preso ispirazione da un libro del 1938? Nello specifico si tratta di Alamut, scritto da Vladimir Bartol, da cui viene ripresa diverse volte la citazione più importante e famosa: niente è reale, tutto è lecito.


DUNE II

Forse alcuni di voi non conoscono questo videogioco del 1992, ma sono certa che la maggior parte di chi sta leggendo questo articolo ne abbia almeno sentito parlare! Il produttore in questo caso si è ispirato all'omonimo libro Dune, primo di una serie di sei volumi scritto da Frank Herbert.
Il gioco ha una narrazione piuttosto limitata, sia per il sistema per cui era uscito (parliamo dei sistemi DOS!) sia per il tipo di gioco, ma l'ispirazione è confermata.


THE WITCHER

Grazie all'uscita della serie TV, questa saga è tornata in voga negli ultimi anni e sfido chiunque a non conoscerla! Il gioco di ruolo è stato ispirato alla saga di volumi fantasy scritta da Andrei Sapkowski e composta da quattro titoli usciti in lingua originale tra il 1993 e il 1999.
Nei videogiochi gli eventi sono cronologicamente successivi alla storia narrata nella saga di Sapkowski, ma molti dei personaggi sono presenti e in ogni caso vengono fatte diverse allusioni alla storia precedente (ovvero quella dei libri).

Conoscevate tutte e tre queste saghe?
Le avete lette? Avete provato i videogiochi?