Chi sono?

Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e frequento un'università che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

mercoledì 21 febbraio 2018

WWW... Wendesday! #5

Buongiorno lettori! Oggi ricomincio le lezioni all'università e parto subito stando in facoltà dalle 10 alle 18:30. Che trauma! 
In compenso a rallegrarmi c'è il fatto che venerdì sera arriverà il mio fidanzato che, approfittando di una settimana senza lezioni, tirocini ed esami, ha pensato bene di venire a trovarmi. Sono felicissima! *-*
Passando, invece, all'argomento del giorno, devo dire di non essere del tutto soddisfatta delle letture di questa settimana. Sì, ho finito sia il libro della Gazzola che 'Delirium', primo libro della trilogia omonima, però speravo di riuscire a finire tutta la serie prima che ricominciassero le lezioni. Invece nulla... ora chissà per quanto me la dovrò trasportare in pullman! E diciamo che non è proprio il massimo della comodità ahahahahhahaah
ps.: Ovviamente la recensione di 'Delirium' arriverà non appena finirò l'intera trilogia. Pubblicherò una recensione cumulativa!

Ho recentemente finito di leggere:
'Non è la fine del mondo' di Alessia Gazzola.
(cliccate sul titolo per leggere la recensione!)

Sto leggendo:
'Delirium. La trilogia' di Lauren Oliver.

Leggerò:
'L'incanto di cenere' di Laura MacLem.

Quali sono i vostri titoli?

sabato 17 febbraio 2018

Recensione: 'Non è la fine del mondo' di Alessia Gazzola

Buongiorno lettori e buon sabato! Questo mese ci sto dando davvero dentro con la lettura e devo dire che sono davvero molto contenta dei risultati che sto ottenendo.
Oggi vi parlo di un libro che ho acquistato nel 2016 per il mio compleanno, a seguito della lettura di una recensione in particolare... quella di Chicca, del blog Librintavola. E' probabilmente stata una delle poche volte che ho fatto un acquisto ispirandomi alla recensione di qualcuno e oggi mi sento davvero di ringraziare questa donna, perché se lei non mi avesse permesso di conoscere questo libro, in quel lontano 13 Giugno 2016, io probabilmente non lo avrei mai letto.

Titolo: Non è la fine del mondo
Autore: Alessia Gazzola
Pagine: 219
Prezzo: € 15,00
Editore: Feltrinelli

TramaEmma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma. Per il momento - ma solo per il momento - insieme alla madre. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù. Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va matta. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo dell'odierna zitella, solo l'allergia ai gatti. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell'affascinante produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?


Recensione:

L'acquisto di questo libro è stato abbastanza impulsivo. Spesso mi sono chiesta anche il perché di questo mio acquisto ed era ormai più di un anno che giaceva sullo scaffale della mia libreria.
La sua lettura è arrivata quasi per gioco, quando ho detto a mia sorella "Sono indecisa, mi consigli la prossima lettura?" e lei mi ha risposto "Leggi questo, che mi incuriosisce e così mi dici se è bello". Bhe, quando lo ho iniziato non avrei mai immaginato che mi avrebbe cambiata. Leggere questo libro è stato per me un toccasana, non so nemmeno io spiegare bene il perché. Non narra la storia più brillante dell'universo, né lo stile migliore in cui io abbia mai letto, però questo libro mi ha trasmesso una carica emotiva tale da aiutarmi in un momento che per me si stava rivelando davvero scuro.
La Gazzola ha messo insieme una trama simpatica, che mi ha colpita per la sua mancanza di cliché, cosa praticamente quasi diventata introvabile nell'era della letteratura di oggi. 
Emma è una donna fragile, ma allo stesso tempo sicura di sé e pronta a dare tutto per realizzare i suoi sogni. In lei ho visto quella parte di me che ormai da troppo tempo mi sfugge, da quando ho perso fiducia in quelli che erano i miei sogni. Mi sono totalmente personificata in lei e la ho seguita in ogni suo passaggio, ogni suo problema ed ogni sua scelta. E' uno di quei personaggi che all'inizio non pensavo di amare, ma che poi mi è entrato nel cuore.
E' proprio questo che mi ha colpito più del libro: leggendo i primi capitoli ho pensato che lo avrei trovato semplicemente mediocre. Non avrei mai immaginato che la trama avrebbe potuto avere questa presa emotiva su di me, al punto da entrare nell'elenco dei libri che ringrazio di aver letto.
Oltre ad Emma, ho adorato anche molti altri personaggi, tra cui sua madre, la madre di Pietro, Pietro stesso e Tessai. Il misterioso autore ha dato una sorta di misticità al libro ed ho adorato la sua presenza, tanto importante per quanto sporadica.
Tutta la storia, narrata con uno stile abbastanza strambo (a metà tra il voler essere semplice ed il voler essere complesso), tratta problemi abbastanza forti, potrei dire ormai comuni nel presente della nostra società, ma la cosa migliore è che questo libro parla di sogni. I sogni sono alla base di tutto ed è questo ciò che il libro mi ha fatto venir voglia di fare: provare a tornare a dar fiducia a quella ormai remota parte di me. Questa lettura è stata terapeutica per me e spero che possa esserlo per molte altre persone.

venerdì 16 febbraio 2018

"Non leggo le trame dei libri". Mezze verità, risposte e un piccolo sfogo!

Buongiorno lettoriiii! L'altra sera stavo parlando di una cosa interessante con la mia amica e collega Rowan (passatela a trovare, mi raccomando!) ed ho pensato di fare un post chiacchiereccio per condividere questo argomento anche con voi. Spesso leggete cose come 'sono solita non leggere le trame dei libri' e ancor più spesso mi sento ripetere un po' le stesse domande: come è possibile? Ti perdi libri troppo belli in questo modo! 
Oggi voglio raccontarvi un po' la mia esperienza ed arrivare insieme a svelare questa mezza verità riguardante il mio rapporto con le trame.

1. Tre step.
'Non leggo le trame dei libri' è una frase che effettivamente più trarre in inganno, ma ciò che intendo non è che mi avvicino ad ogni libro a scatola chiusa. Mi spiego meglio. La mia analisi del se comprare o no un libro parte solitamente con un interesse nato da titolo o copertina (attenzione, non significa che quest'ultima debba essere per forza bellissima, ma basta che abbia qualcosa che mi incuriosisca). Questa fase uno può variare. A volte mi avvicino a un libro perché me lo hanno consigliato, anche se di per sé non mi sarebbe mai caduto sott'occhio. Altre volte semplicemente un libro mi chiama a sé, così a caso. Oppure ci vado a sbattere e cade. Insomma, la fase uno è molto variabile ed a tratti quasi comica. Dopodiché inizio con la fase numero 2: cerco subito se si tratta di una serie e se la serie è stata interamente pubblicata o è in corso di pubblicazione (il che è solo una questione del sapere se posso comprarla tutta o se c'è solo un libro da portarmi a casa).
Infine, passo alla fase 3: la misteriosa trama!

2. Come mi approccio alla trama e perché!
Nel corso del tempo mi è capitato tante di quelle volte di trovare spoiler assurdi scritti nelle trame, che ho sviluppato una sorta di anticorpo ahahahahahaha Da anni ormai leggo le trame genericamente. Cosa significa? Significa che è raro che io legga la trama di un libro per intero. Di solito capto qualche informazione dandole un'occhiata generale ed attivando il mio 'radar da trama' , una sorta di sesto senso che mi blocca automaticamente dalla lettura della trama quando sente che 'potrebbe essere troppo e potrei rischiare uno spoiler'.
Praticamente leggo qualche frase della trama, poi la inglobo con titolo, atmosfera che mi regala il libro dopo la lettura di quelle frasi, citazioni scritte sul retro del libro e altre cose. Alla fine, prima di decidere se acquistare o no un libro, ho abbastanza informazioni da capire se potrebbe interessarmi o no (anche se ovviamente ciò non significa che leggendolo mi piacerà per forza, come è normale che sia).  Quando dico "questo libro mi ispira" non è che lo dico solo perché ha la copertina simpatica, ma perché ho idea di cosa parli quel libro. Anche perché sennò che senso avrebbe quando lo dico di libri la cui copertina lascia a desiderare?

3. Questa tecnica non fallisce mai?
E' raro, ma a volte succede che essenzialmente io abbia preso fischi per fiaschi. In quei casi devo ammettere che la lettura è ancora più interessante perché almeno non so cosa aspettarmi ahahahahah Però ripeto, è un caso raro. A chi non capita mai una cosa del genere? Quante trame traggono in inganno?

4. Ho mai comprato un libro senza leggere nemmeno una riga della trama?
Sì, lo ho fatto. Solitamente però lo faccio con libri di cui so almeno qualcosina. Altre volte mi lascio andare. Un esempio? Quando comprai 'Wonder' anni fa non sapevo minimamente di cosa parlasse, ma lo comprai perché la mia migliore amica aveva insistito così tanto da avermi entusiasmata, quindi ho deciso di prenderlo a scatola chiusa. Ecco, i casi come quello di 'Wonder' sono estremamente rari e nascono tutti da occasioni particolari (volumi che mi sono stati consigliati da persone di cui mi fido ciecamente, volumi da dover leggere per gli esami). E' difficile che io non guardi minimamente la trama, nemmeno una frase su dieci. Insomma, sarebbe assurdo, no?

5. Ho mai comprato un libro leggendo interamente la trama?
Caspita, ovvio che sì. Insomma, non sono mica un'indovina! Se per alcuni libri bastano poche righe di trama per capire di cosa parlano (in media un paio di righe su una quindicina), per altri è impossibile comprendere di cosa cavolo possa parlare un libro. Vogliamo parlare di quei volumi con copertine anonime (ad esempio una copertina TOTALMENTE BIANCA) ed un titolo ancor più anonimo stampato su di esse? In quel caso leggere due righe di trama non può sempre bastare, quindi la leggo per intero. E fidatevi, a volte non capisco di cosa parla un libro manco leggendo dieci volte la trama.
Insomma, il punto 5 e il punto 4 sono particolari casi di eccezione.

6. Rispondo alle domande più frequenti: 'Come fai a non capire che ti stai sicuramente perdendo qualche meraviglia?' e 'Questo metodo ti basta?'.
Chi può dire quanti capolavori ci perdiamo o non ci perdiamo nel corso della nostra vita? Basta il non leggere una trama per intero per perdersi una meraviglia della letteratura? Questa è forse la domanda più fastidiosa che mi sento rivolgere ogni volta che tento di spiegare come scelgo un libro da leggere. A quanti libri, ogni persona, non si approccerebbe minimamente nemmeno se venisse pagata? Chi ci dice che quei libri che a cui uno non vuole approcciarsi non siano tra questi grandi capolavori? 
Il metodo che uso mi basta. E' un metodo particolare, ma è esattamente come me. Riesco ad adattarlo alle situazioni. Riesco ad andare ad intuito a volte lasciandomi interamente sorprendere dal libro quando inizio a leggerlo - senza minimamente sapere di cosa parli, a volte ho bisogno di indizi, altre volte devo per forza sapere tutto o non ci capisco niente. Insomma, la frase 'non leggo la trama' è una mezza verità, ma non penso che sia questo a poter far dire di un lettore che a causa del non leggere sempre le trame per intero si perde chissà quale mondo della letteratura.

Mi scuso per il post lunghissimo, ma mi sono lasciata prendere.
Spero che questo possa aver chiarito un po' le idee e, chissà, magari scoprirò che tra di voi c'è qualcun altro che non legge sempre le trame interamente!

mercoledì 14 febbraio 2018

WWW... Wednesday! #4

Buongiorno lettori! Domani finalmente finirò la sessione d'esami e non vedo l'ora, perché sono davvero stanca. Nel frattempo ho letto parecchio, molto più di quanto potessi immaginare, quindi sono abbastanza fiera di me!
'Non è la fine del mondo' è praticamente finito, quindi credo che in giornata tornerò per cambiare la lettura corrente... il librone a cui vi avevo accennato su Instagram! Sono moooolto curiosa di leggere questa trilogia, che volevo da parecchio!

Ho recentemente finito di leggere:
'Il libro di Charlotte' di R.J. Palacio;
'Minecraft. L'isola' di Max Brooks.
(cliccate sui titoli per leggere le recensioni!)

Sto leggendo:
'Non è la fine del mondo' di Alessia Gazzola.

Leggerò:
'Delirium. La trilogia' di Lauren Oliver.

Quali sono i vostri titoli?