Chi sono?


ilenia190160 Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo, dei giochi da tavola/videogiochi e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e sono laureata in una facoltà che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

mercoledì 19 febbraio 2020

WWW... Wednesday! #3

Buongiorno amici! Ieri è stata giornata d'esame, che di per sé non farebbe ridere, se non fosse che ho dovuto fare un esame di lingua inglese B1. Questo perché nella magistrale che sto seguendo non mi hanno riconosciuto la laurea in lingua inglese (quindi livello C1) per confermare l'idoneità della lingua! Praticamente ho perso mezza giornata, ma ovviamente l'esame è andato ottimamente, quindi ne è valsa la pena. Nel pomeriggio, invece, sono stata ad un incontro organizzato dal circolo dei lettori di Perugia, dove Simone Cristicchi ha presentato il suo ultimo libro. Non potete minimamente immaginare la mia gioia e l'emozione che ho provato nel parlargli. Presto ve ne parlerò qui nel blog e, anche se non potete vedermi, vi assicuro che ho avvero gli occhi a cuoricino!
Oltre alle chiacchiere, oggi sono qui per condividere la puntata del www che non sono riuscita a scrivere la settimana scorsa a causa delle gocce che l'oculista mi aveva messo e che non mi permettevano di vedere bene. Iniziamo subito con i titoli!

Ho recentemente finito di leggere:
La meccanica del cuore di Mathias Malzieu:
questo è il romanzo che avete scelto voi per Febbraio e lo ho trovato molto dolce e molto carino.

The chain di Adrian McKinty:
questo thriller per me è stato un no dietro l'altro, quindi lo ho bocciato pienamente.
(cliccate sui titoli o sulle immagini per leggere le recensioni!)

Sto leggendo:
Sogni di mostri e divinità di Laini Taylor:
finalmente ho deciso di concludere questa trilogia fantasy e devo dire che, nonostante
la mole, il libro sta scorrendo abbastanza bene per il momento.

Leggerò:
Quando il grande spirito parlò di Simona Livio:
questo è uno dei libri che, come annunciato nel ptb, stavo attendendo e visto che è finalmente
arrivato, sarà sicuramente la mia prossima lettura.

Quali sono i vostri titoli?

lunedì 17 febbraio 2020

Recensione: 'The Chain' di Adrian McKinty

Buongiorno amici! Dopo un weekend passato in compagnia di Gennaro, torno su questi schermi con un post non proprio positivo e vi propongo la recensione di un libro che mi ha lasciato con tante emozioni, tutte riassumibili in BHO. Se siete curiosi di sapere cosa, secondo me, non va in questo volume, non dovete fare altro che leggere questo post interamente!


Titolo: The Chain
Autore: Adrian McKinty
Pagine: 352
Prezzo: € 19,50
Editore: Longanesi
Traduzione: Alberto Pezzotta

Trama"Mi chiamo Rachel Klein e fino a pochi minuti fa ero una madre qualunque, una donna qualunque. Ma adesso sono una vittima. Una criminale. Una rapitrice. È bastato un attimo: una telefonata, un numero occultato, poche parole. Abbiamo rapito tua figlia Kylie. Segui le istruzioni. E non spezzare la Catena, oppure tua figlia morirà. La voce di questa donna che non conosco mi dice che Kylie è sulla sua macchina, legata e imbavagliata, e per riaverla non sarà sufficiente pagare un riscatto. Non è così che funziona la Catena. Devo anche trovare un altro bambino da rapire. Come ha fatto lei, la donna con cui sto parlando: una madre disperata, come me. Ha rapito Kylie per salvare suo figlio. E se io non obbedisco agli ordini, suo figlio morirà. Ho solo ventiquattro ore di tempo per fare l’impensabile. Per fare a qualcun altro ciò che è stato fatto a me: togliermi il bene più prezioso, farmi precipitare in un abisso di angoscia, un labirinto di terrore da cui uscirò soltanto compiendo qualcosa di efferato. Io non sono così, non ho mai fatto niente di male nella mia vita. Ma non ho scelta. Se voglio salvare Kylie, devo perdere me stessa".


The chain avrebbe tutti i presupposti per poter trattare una trama interessante, perché l'idea della catena umana è molto ansiogena e questa sensazione si fa largo nel lettore... per circa un paio di capitoli. Il problema è che quasi subito la sensazione di ansia scaturita dalla situazione in cui si trova la protagonista, crolla difronte ad una trama sviluppata malissimo, che banalizza molti temi e ridicolizza l'idea iniziale dell'autore che, ripeto, poteva essere anche una buona idea, seppur non originalissima (anche se devo dire che mi ha ricordato un po' la base di un videogioco chiamato Heavy Rain).
In questo thriller le atmosfere crollano nell'immediato e da quella buona idea si passa ad un susseguirsi di fatti senza senso, situazioni inverosimili e personaggi talmente sciocchi da risultare ridicoli. Sin dall'inizio ci viene detto che la Catena non va avanti per soldi, eppure l'autore non fa nulla per farci capire quali altri motivi dovrebbero esserci per far proseguire un progetto così pericoloso ed ambizioso allo stesso tempo, un progetto che coinvolge migliaia di persone e per questo motivo diventa sicuramente impossibile da gestire. Oltre alla Catena ed ai suoi componenti, anche i personaggi che impariamo a conoscere si fondano sull'aria: Rachel è una donna malata ed attraverso di lei l'immagine del cancro al seno viene banalizzata in un modo che mi ha davvero infastidita. L'autore riesce quasi a ridicolizzare questa malattia e questa cosa non mi è andata giù per niente. Accanto a Rachel abbiamo il cognato, un ex militare drogato che non si capisce bene cosa pensi davvero della sua esistenza e Kylie. Quest'ultima è la figlia di Rachel, una bambina che viene rapita per la Catena e, al pari di tutti gli altri, si comporta in modi assurdi ed insensati. Il semplice fatto che il primo pensiero di una bambina vada al chissà quante notifiche avrò ricevuto sui social mentre non ci sono dopo essere stata rapita, mi è sembrata una cosa davvero tremenda. L'autore è stato in grado di banalizzare qualsiasi sentimento, dalla paura all'amore. Ai margini della storia abbiamo l'ex marito di Rachel che, udite udire, quando l'ex compagna si inventa di aver mandato a New York da sola la loro bambina perché non può rivelare il rapimento, si dimostra d'accordo e non si fa un minimo problema. Hey, pronto? Vi sembra una cosa normale? 
Nel libro ci sono tantissime situazioni altrettanto ridicole che sminuiscono totalmente il principio attorno cui doveva ruotare il libro, ma purtroppo non posso parlarvene per non farvi troppi spoiler. 
L'unica cosa buona di questa storia è che lo stile dell'autore è molto scorrevole, seppur tradotto malissimo (mi assicurano, però, che nelle edizioni successive alla mia sono stati corretti gli errori di traduzione) e il libro scorre molto veloce nella prima parte. Anche la seconda scivola abbastanza in fretta, ma pesa molto sul lettore perché essenzialmente si passa la maggior parte del tempo a chiedersi come mai questa seconda parte esista e sia così lunga. Insomma, onestamente di questo libro io non salverei nulla, nemmeno il finale.

venerdì 14 febbraio 2020

Breathtaking cover #Febbraio

Buongiorno lettori! Questa settimana direi di aprire le danze qui nel blog con questa rubrica. A Gennaio ho letto solo tre libri, ma contando che ho potuto iniziare  a leggere dopo il 22, sono davvero soddisfatta del mio piccolo risultato! Di seguito selezionerò la mia copertina preferita e poi anche voi potrete scegliere la vostra!


 La cover mozzafiato del mese, tra queste, secondo me è...
Ho scelto questa copertina perché tra le tre è quella che mi mette più allegria e mi dona veramente il buonumore. I colori così chiari la rendono tanto luminosa ed apprezzo molto che sia stata fatta la scelta di inserire una donna stilizzata e non un primo piano come va molto di moda negli ultimi anni.
Trovo inoltre che la cover sia intuitiva e semplice. Insomma, mi piace davvero molto!

 Qual è, secondo voi, la cover mozzafiato del mese?

lunedì 10 febbraio 2020

Project Ten Books | Da 243 a 233 arretrati!


Buongiorno, carissimi lettori! Quest'anno ho deciso di propormi molto presto la sfida del project ten books (per chi non lo sapesse, consiste nel leggere dieci libri senza acquistarne altri nel frattempo) perché per il momento non sto avendo particolari problemi di tempo. Spero di non scoprire di avere diciassette corsi da seguire il prossimo semestre, altrimenti la sfida durerà sei anni ahahahahahahah
Ogni anno do un titolo diverso al mio ptb e quest'anno ho deciso di puntare su un fatto divertente accaduto su Instagram poco tempo fa: parlando di arretrati, una ragazza è rimasta particolarmente sconvolta dai miei 241 (ora 243) libri cartacei ancora da leggere. Quindi, molto semplicemente, ho ripreso quella storia e la ho fatta diventare un titolo.
Come ogni volta, vi ricordo che ho modificato leggermente le regole della sfida ed ho deciso di non crearmi una lista preimpostata, ma di scegliere man mano i dieci libri. Qui sotto vi aggiornerò ad ogni nuova recensione, inserendo le copertine dei libri che leggerò.

*spazio copertine*

Ovviamente, tengo come sempre a precisare che il project non fallisce se si è obbligati a comprare libri per l'università/scuola (non è che si può dire di no al professore) o se si ricevono dei regali inaspettati. Io ad esempio so che dovrebbero arrivarmi due libri, quindi se dovessero arrivarmi proprio in questo periodo mi ritengo giustificata. Li stavo aspettando per iniziare il ptb dopo il loro arrivo, ma sembra che non vogliano arrivare mai!

Ce la farò?
Rimanete collegati al blog per scoprirlo!