Chi sono?

Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e frequento un'università che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

giovedì 19 aprile 2018

Recensione: 'Io sono leggenda' di Richard Matheson

Buongiorno lettori! Se mi seguite anche su Instagram sapete già che ieri durante la pausa pranzo ho finito di leggere questo libro, comprato qualche anno fa la prima e unica (fino ad ora) volta che sono stata al Salone del Libro di Torino!
Si tratta di una lettura che sono molto contenta di aver recuperato e della quale vi parlerò anche in un post dove metterò a confronto il libro e il famosissimo film con Will Smith. La prima cosa che devo dire, prima ancora di passare alla recensione vera e propria è che se prendete in mano il libro dopo aver visto il film con Will Smith... bhe... Cercate di dimenticarvelo!
Ciò che troviamo in questo libro è una storia di per sé totalmente diversa e per me è stato davvero accattivante e sorprendente scoprire la versione originale. 

Titolo: Io sono leggenda
Autore: Richard Matheson
Pagine: 211
Prezzo: € 13,00
Editore: Fanucci Editore
Traduzione: Simona Fefè

TramaÈ il 1976. Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.

Recensione:

Inizierei dicendo che l'autore ha dato il via ad una storia estremamente intensa ed a suo modo molto passionale, nonostante ci sia soltanto un personaggio da gestire. Ed è proprio questa la cosa più innovativa: creare una storia manipolando una sola persona. Ho trovato questa idea subito accattivante e mi ha incuriosita moltissimo perché inizialmente temevo che il libro sarebbe stato molto monotono. 
Al contrario, dopo aver letto la prima parte (il libro è diviso in quattro fasi) con molta titubanza e senza capire se il tutto mi stesse piacendo o no, ho riscoperto una piacevole voglia di immergermi nella lettura e quella paura di monotonia si è rilevata infondata.
L'autore ha creato un mondo nuovo, interno a ciò che siamo abituati a vedere normalmente. La scelta di creare dei vampiri come nemici è stata particolare, perché per la prima volta vediamo questo mostro fuori dall'ambito della superstizione. Robert studia molto questa specie e sono proprio i suoi studi a rendere il libro così interessante. Per quanto alcune cose possano apparire infondate, ammiro ed apprezzo la voglia di conoscenza del protagonista. La sua voglia di sopravvivere e salvarsi attraverso il sapere. Ammiro la sua voglia di resistere nonostante la consapevolezza di essere solo, anche se non la invidio.
Sono pochissimi i momenti in cui il nostro uomo non si trova più solo ed ogni volta, dopo flebili speranze, ci si ritrova nel turbinio di un passato straziante e di un presente pesante, che dona alla trama quell'intensità che la rende speciale.
Lo stile dell'autore è piuttosto semplice, tralasciando le parti in cui vengono usati termini tecnici scientifici, anche se devo dire di aver avuto parecchia difficoltà all'inizio ad abituarmi al fatto che tra i pensieri del protagonista e la narrazione non ci fossero divisioni. Dimenticate le classiche virgolette, il corsivo o qualsiasi cosa e pensate che non è facile capire quando termina la narrazione ed inizia il pensiero del protagonista. Questa è la cosa che mi ha più disturbata di tutta la lettura, anche se dopo un po' sono riuscita a farci l'abitudine.
Il tutto scorre con una certa cadenza ritmica, ma mai monotona, fino ad arrivare ad un finale che fa nascere la leggenda, ma allo stesso tempo lascia un po' straniti per la sua velocità. La scelta dell'autore è inconsueta e lascia un piccolo buco nel cuore del lettore, che alla fine arriva a farsi l'idea che forse non ci sarebbe realmente stato altro modo per concludere il tutto.


6 commenti:

  1. Ciao :) si tratta di un libro che mi incuriosisce molto. Vorrei vedere anche il film il prima possibile!

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  2. Felice che almeno a te sia piaciuto!

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  3. L'ho apprezzato moltissimo anche io :) il finale è un pugno allo stomaco, ma non riesco ad immaginarlo diverso.

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