Chi sono?

me
Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo, dei giochi da tavola/videogiochi e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e sono laureata in una facoltà che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

venerdì 17 maggio 2019

Recensione: 'Rossa come l'amore perduto' di Roberta Rizzo

Buongiorno lettori! Dopo qualche giorno di assenza torno finalmente con un post, precisamente con una recensione. Ho letto questo libro tutto d'un fiato e devo dire che mi ha fatto molto emozionare.
Lo ho iniziato prima di partire per Torino, poi lo ho accantonato per passare tutto il tempo disponibile con il mio fidanzato, e lo ho ripreso in pullman durante il viaggio di ritorno. Contando la tristezza che già mi attanagliava, questo libro ha letteralmente finito di sconquassarmi. Ora vi spiego perché!

Titolo: Rossa come l'amore perduto
Autore: Roberta Rizzo
Pagine: 142
Prezzo: € 9,90
Editore: Giunti

TramaConstanze vive a Parigi con i nonni e la madre Sara, da cui ha preso il cognome non avendo mai conosciuto l'identità del padre. Sta per compiere diciassette anni, capelli rossi come il rame, occhi di giada e un talento: suona divinamente il violino, una passione ereditata da Sara, donna dal carattere spigoloso e ribelle. Constanze conosce il mondo solo attraverso di lei, che ha deciso di farle interrompere gli studi, terminati quelli obbligatori, perché condivida la sua vita anticonvenzionale e immersa nella passione per la musica. Ma sono troppi i segreti che sua madre le cela e Constanze dovrà scoprirli nel modo più crudele e improvviso, quando il suo giovane cuore non è ancora preparato a sopportarli. Un romanzo sull'amore e sulla musica, sulle note dolci e strazianti che accompagnano ogni vita.

Recensione:

Mi sono gettata tra le pagine di questo libro non sapendo bene cosa aspettarmi visto che ho sempre seguito l'autrice nei suoi viaggi attraverso il fantasy (per chi non lo avesse capito, Roberta Rizzo è il vero nome di Moony Witcher). Devo dire che sono rimasta davvero turbata da questa lettura. Non so spiegare bene cosa sia successo nel mio cervello né nel mio cuore, ma Rossa come l'amore perduto mi è arrivato addosso come un pugno inaspettato. Non credevo che si trattasse di una storia così struggente e lo shock di ciò che accade, unito al modo minuzioso ed emozionante in cui è descritto, mi ha trascinata in un turbine di dolore e paura. Questo libro mi ha quasi fatta piangere, cosa che non mi accadeva da un po'. Ho faticato parecchio per trattenermi e lo ho fatto soltanto perché mi trovavo in un luogo pubblico.
Leggere questo volume ritrovando lo stile leggero di Roberta Rizzo è stato come riscoprire la sua abilità narrativa. Ho riconosciuto la sua passione ed il tocco della sua penna, ma allo stesso tempo ho respirato un'atmosfera totalmente nuova che mi ha permesso di ampliare la mia visione di questa autrice, rendendomela ancora più cara.
La storia di Constanze è una storia di quelle difficili che si fa fatica a digerire, ma da questa autrice ci si può aspettare sempre una piccola rivincita per i protagonisti ed anche in questo caso, seppur in un modo diverso dal solito, la protagonista ha avuto la sua svolta. Sta a voi giudicare cosa ne pensate. Per quanto riguarda me, devo dire che ho apprezzato il modo in cui è stato affrontato il tema della ricongiunzione familiare. Ho apprezzato che, dopo uno straziante inizio, l'autrice abbia deciso di far respirare il lettore tornando un po' in se stessa e permettendo al lettore di provare una flebile speranza per la vita di Constanze e della sua famiglia.
La musica è ciò che collega ogni parte della storia ed ogni personaggio ed ho trovato interessante il fatto che Roberta Rizzo sia riuscita a non metterla né esageratamente in primo piano né troppo in sottofondo. La musica ha una parte tutta sua ed è come un personaggio che si affaccia alla storia.
Il libro scorre piuttosto velocemente, nonostante la parte iniziale meriti del tempo per essere metabolizzata, però devo dire che c'è una piccolissima nota stonata nel tutto: molte parti dei dialoghi sono scritte in francese. Questa cosa rende ancor più realistica la storia, dato che i protagonisti si spostano da Parigi a Pavia, ma non essendo io un'esperta di questa lingua ho avuto qualche difficoltà in alcuni punti. Niente di troppo grave comunque, visto che molte delle frasi vengono tradotte poco dopo.

8 commenti:

  1. Io quando l'ho finito ero a casa e quindi ho pianto una valle di lacrime. xD

    RispondiElimina
  2. In genere cerco di stare alla larga dai romanzi che fanno commuovere, ma questo mi incuriosisce.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sai che anche io? Però onestamente non mi aspettavo che questo sarebbe stato così forte.

      Elimina
  3. Sembra davvero interessante, e adoro la copertina!

    RispondiElimina
  4. Non adoro piangere ma quando capita vuol dire che il libro è intenso ed emozionante e per questo vale la pena leggerlo quindi mi segno questo titolo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non me lo aspettavo davvero. Nel senso, i libri di Roberta toccano sempre argomenti importanti, ma mai in questo modo e con questa atmosfera. Mi ha sorpresa un sacco la sua abilità!

      Elimina

Grazie per essere passato/a! Ti va di farmi sapere la tua opinione? Risponderò al più presto! :)