Chi sono?


io Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo, dei giochi da tavola/videogiochi e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog scrivo della mia passione librosa, con recensioni e rubriche. Che altro posso dirvi di me? Sono laureata in Lingue e culture straniere e in Scienze socioantropologiche per l'integrazione e la sicurezza sociale. Non so ancora come sarà il mio futuro, ma sono molto determinata a scoprirlo. Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!
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giovedì 9 maggio 2019

Speciale SalTo 2019 | Gli eventi che non mi perderò

Buongiorno lettori! Oggi vi lascio un post un po' diverso dal solito, ma sempre a tema libroso. 
Come sapete al momento mi trovo a Torino e visto che sono qui mi sembra davvero assurdo non approfittarne per fare un salto al Salone del Libro, quindi accompagnata dal mio fidanzato nei prossimi giorni varcherò le porte del Lingotto Fiere e tornerò come l'anno scorso nel magico mondo del Salone!
Quest'anno purtroppo non ho molto tempo per visitare il salone, quindi mi sono guardata soltanto parte del programma per non farmi troppo male. Il mio obiettivo per questo evento 2019 è quello di comprare meno e vedere di più. Cosa intendo? L'anno scorso non ho partecipato ad eventi, se non al firma copie Newton, mentre questa volta ho intenzione di partecipare a diversi eventi.
Qui di seguito vi indico quali sono quelli a cui conto di partecipare al 100% e, come potete vedere, sono tutti di sabato perché quello è il giorno in cui potrò dedicarmi interamente al Salone.

15:00 - Sala Argento
Brutti dentro o belli fuori?
Un interessantissimo panel dedicato all'immagine dei mostri nella letteratura fantasy a cura di Aislinn, Julia Sienna, Luca Tarenzi ed Helena Cornell.

17:30 - Sala Oro
Shopie Kinsella e Joyo Moyes
Le autrici parlano dei loro nuovi libri: 'La famiglia prima di tutto!' e 'Sono sempre io'

17:30 - Arena Bookstock 
Chi vuol essere libronario?
Newton Compton organizza un quiz letterario in onore del suo cinquantesimo compleanno.
Si può partecipare in singolo o in squadre ed in palio ci sono cento libri per un solo vincitore.

18:30 - Sala Indaco
Paola Cereda
Si parla del libro 'Quella metà di noi', candidato al Premio Strega.

Questi sono gli eventi a cui vorrei assolutamente partecipare Sabato undici Maggio. Tengo particolarmente tanto a tutti e spero di riuscire a seguire tutte le conferenze senza perdermi per strada (gli orari, come potete notare, sono tutti piuttosto vicini). 
Avrete sicuramente notato, inoltre, che ho inserito due eventi che si tengono alla stessa ora. Bhe, non sono pazza. Semplicemente non posso assolutamente perdermi Sophie Kinsella. Quando mai mi ricapiterà l'occasione di vedere dal vivo la presentazione di un suo libro tenuta da lei in persona? Quindi non riuscirò a partecipare alla gara organizzata da Newton Compton, ma quasi sicuramente ci andrà Gennaro e vedrà cosa riuscirà a combinare ahahahahah
Ci sono tantissimi altri eventi interessanti, che potete trovare nel programma ufficiale del Salone 2019 (cliccate qui per leggerlo). Io mi sono limitata a leggere quelli di Sabato e Venerdì. Non sono sicura di riuscire a raggiungere l'evento anche il dieci Maggio, ma mi sono segnata alcune conferenze che mi piacerebbe seguire (dalla Gazzola a Sepùlveda, a Filippo Caccamo fino ad arrivare all'anteprima del Lucca Comics and Games 2019).

Voi sarete presenti al Salone?
Se sì, quando? Fatemi sapere, magari riusciremo ad incontrarci!

domenica 25 gennaio 2015

Narrami o Musa: Brano vincitore!

Buongiorno e buona domenica cari lettori! Questa è stata una settimana ricchissima di post nel mio blog e, per concluderla in bellezza, ho qui per voi l'estratto di un breve racconto. Si tratta del brano vincitore della quinta sessione di Narrami o Musa!, il concorso ideato dagli admin di Un buon libro non finisce mai che avanza ormai da cinque sessioni. 
Se vi mostro il brano vincitore, è perché Ezio ha pensato di chiedermi di fare da giurata assieme a Stefania e Giovanna. Avevo già partecipato alle votazioni di una delle prime sessioni, quindi sono stata molto contenta quando mi hanno proposto di farlo ancora una volta!
Ora, però, basta parlare! Vi lascio alla lettura della prima parte di 'Viva la morte', vincitore della quinta sessione di Narrami o Musa!, dedicata alla letteratura dispotica. 


Viva la morte 

"Nell'ultima città viva del mondo, esistono due sole realtà; la vita terrestre e il paradiso. Nessun inferno, nessun purgatorio. La metropolitana era un luogo che Diana odiava. Ovunque, persino nelle gallerie, compariva la frase dei negromanti: "La morte è un nuovo inizio" formata da led bianchi che a intermittenza picchiavano le sue iridi. Anche la voce che annunciava le fermate diceva: "Piazza degli impiccati. Prossima fermata, palazzo degli angeli. Ricorda, la morte è un nuovo inizio!" ma ciò che più Diana odiava erano le persone. Quando vide un ragazzo curvo e vestito di stracci sporchi entrare dalle porte manuali e cigolanti, capì immediatamente ciò che sarebbe accaduto. La donna sospirò e si voltò dal lato opposto, specchiandosi nell'opaco vetro del treno. Nel riflesso però vide anche quell'uomo dall'aspetto trasandato. «La morte è un nuovo inizio...» stava balbettando. «Un nuovo... inizio...» Diana chiuse le palpebre per non guardare. Quando le riaprì, due minuti dopo, l'uomo aveva smesso di respirare. Nella mano destra reggeva una siringa verde, la stessa nella locandina appesa dietro tutti i sedili della metro. "La morte è verde come la speranza" diceva, "per un nuovo inizio veloce e indolore, compra il Marion dal tuo rivenditore di fiducia, prodotto garantito dalla società dei negromanti" "Palazzo degli angeli. Prossima fermata, via sette luglio. Ricorda, la morte è un nuovo inizio" disse la voce automatica. Diana sospirò e si passò una mano sul volto, stanca per le quattordici ore di lavoro al bar. La metropolitana però non ripartì e una spia rossa si accese in tutte le cabine. Allora la donna, rassegnata, aprì le porte tirando con forza e uscì dal treno, guardandosi intorno. A due carrozze dalla sua una delle porte era rimasta aperta. S'incamminò lentamente verso di essa ma due passi dopo qualcuno la richiuse dall'interno. Nel treno lampeggiarono le luci e si spensero le spie rosse. «No!» urlò Diana colpendo il finestrino con un pugno. Il treno sfiatò, tremò e ripartì, lasciandola da sola nella stazione sotterranea. L'ultimo treno della notte l'aveva abbandonata sotto le affollate strade del palazzo degli angeli, il luogo che lei amava certamente meno di tutti gli altri. Diana poteva essere definita in molti modi, ma di certo non bella. Spesso le dicevano che era fredda, indifferente, asociale. Una volta però, prima degli eventi del sette luglio, le persone la definivano allegra e simpatica. La sua risata stramba sfociava in versi di maiale e questo più di tutti divertiva le persone accanto a lei. Adesso però Diana non aveva più motivi per ridere. Nemmeno uno. Il trambusto si udiva già dall'ultimo sotterraneo che attraversava la strada e che sfociava nella via degli angeli. Urla, musica a tutto volume, auto, clacson, di tanto in tanto anche fuochi d'artificio. Una volta all'esterno, sospirò pesantemente alla vista di tutte quelle persone gioiose, abbassò la testa e riprese a camminare verso casa. A piedi il suo appartamento era lontano un'ora dal centro in cui adesso si trovava. Forse per i suoi abiti fin troppo pesanti per quella calda estate, forse perché era l'unica che non lodava la rinascita, tutti si voltavano a guardarla quando Diana passava loro accanto. Tra commenti sarcastici e risa, la donna avanzò spedita tra la calca di gente sperando che nessuno di essi le desse fastidio. Quando passò accanto al grande palazzo degli angeli però, non riuscì a non sollevare lo sguardo. Un blocco di marmo immenso e candido, pieno di sculture di angeli e costruito a cubi come una piramide di forma rettangolare, che ora diventava più magra ora più spessa. Una struttura fatta di soli spigoli sopra la quale i più impavidi ci si arrampicavano, perché chi riusciva a raggiungere la sommità del palazzo poteva per legge diventare uno dei prescelti, un Dio al di sopra dei negromanti. Era quello il destino dell'umanità. Soffrire sulla terra, morire e diventare un angelo o scalare la torre e conquistare lo status di divino. I cubi del grande palazzo però si muovevano sempre, mossi da macchinari la torre cambiava continuamente forma. I più impavidi raggiungevano i duecento metri, la maggior parte invece cadeva prima ancora dei cento. Nessuna disperazione però. Quando Diana vide il corpo di un uomo precipitare nel piazzale, si voltò dal lato opposto per non assistere allo schianto, mentre la folla impazziva dall'entusiasmo. Anche chi moriva in quel modo poteva diventare un angelo. I negromanti, avvolti da nere tuniche, sapevano sempre quando qualcuno perdeva la vita. Apparivano come dal nulla e portavano via il suo cadavere. Poi, qualche giorno dopo, i familiari o anche i soli conoscenti della vittima, ricevevano un video nel quale questo li salutava gioiosamente, rassicurandoli. Diana conservava ancora il video di suo marito e dei suoi figli in una piccola scheda di memoria che nascondeva nel suo orologio.
Una mano aiutò Diana a sollevarsi da terra e le pulì gli abiti sporchi con un paio di pacche. Quando questa si voltò, vide che era stato un negromante a salvarla. La sua sola presenza aveva spaventato i suoi aggressori e adesso che ne vedeva uno più da vicino, capì il perché tutti li temessero. Il cappuccio nero calato sulla testa non riusciva comunque a oscurargli il volto. Il negromante aveva occhi rossi come il fuoco che illuminavano un volto morto, ruvido, talmente scarno che sembrava non avere carne. Anche le sue mani erano terrificanti, nere come la pece e con unghia lunghe e spesse e sporche. «La... la ringrazio» balbettò Diana nonostante non lo pensasse davvero. Il negromante, senza dire una parola, cacciò da sotto le vesti lunghe una boccetta di Marion. La donna accettò il dono con le mani che le tremavano. Il negromante aprì anche l'altra mano e le mostrò un biglietto tutto spiegazzato. Diana afferrò anche quello. L'uomo si voltò e andò via, lasciandola sola e in preda alla confusione. Diana aprì la porta di casa e si precipitò di corsa al suo interno. Chiuse a chiave dando tutti i giri possibili e si schiacciò di spalle contro di essa, respirando affannosamente. Lentamente smarrì le forze e le sue ginocchia cedettero. Cadde per terra, si abbracciò le gambe e lasciò cadere il foglietto per terra. La scritta “Mi manchi” era indubbiamente opera di suo figlio minore. La scrittura malferma e la C che lui scriveva sempre dal lato sbagliato erano un marchio inconfondibile. Era davvero possibile? Lei non credeva che la morte fosse un nuovo inizio, non credeva nel paradiso o nella felicità. Non voleva abbandonare la terra, il luogo in cui era nata e cresciuta, il luogo in cui aveva conosciuto il suo uomo e in cui erano nati i suoi figli. Adesso però questi l'avevano abbandonata a se stessa. Ricordava ancora le espressioni spaventate dei suoi figli e la folle richiesta di suo marito. “Quanto dureremo ancora? Non possiamo permetterci un altro mese di affitto, io sono stato licenziato e tu lavori quattordici ore in uno squallido bar per guadagnare in un mese quello che spendiamo in dieci giorni tra tasse, affitto e cibo. I negromanti premiano i coraggiosi! Dobbiamo farlo. Sarà indolore, te lo prometto” ma Diana aveva scelto di non farlo, e non poteva nemmeno dissuadere loro, dal farlo. Quando i Negromanti erano giunti a prelevare i loro corpi, Diana si trovava al bar. Non poteva perdere il lavoro e poiché in quel mondo la morte era vista come un nuovo inizio, nessuno concedeva giorni liberi per un evento simile. Lei aveva pianto per giorni e giorni ma non mentre lavorava. Il gestore era una persona meschina che non concedeva seconde opportunità nemmeno a chi arrivava tardi a lavoro. [.....]"

Antonio Polosa

venerdì 8 agosto 2014

Giveaway: May the orange be ever in your favor! (Chiuso)

<a href="http://libridicristallo.blogspot.it/2014/08/giveaway-may-orange-be-ever-in-your.html" target="_blank"><img src="http://i62.tinypic.com/2j0xl4w.jpg" border="0" alt="Image and video hosting by TinyPic"></a>

Bhe sì, lo ammetto, ogni riferimento a motti non è puramente casuale. Però dimenticatevi tali riferimenti, perché oggi siamo qui per festeggiare il primo anniversario del mio angolino! Vi state chiedendo cosa mi è saltato in mente questa volta? Seemplicissimo! Visto che l'arancione è predominante nel mio blog, ho deciso di organizzare un bel giochino tutto ispirato a questo colore! Perché ho scelto proprio lui per il mio angolino? Non lo so, è stata una scelta totalmente casuale! Anche i libri in palio, come potete vedere, sono della stessa tinta! ('Io sono un gatto' ha costa e retro completamente arancioni!).
Fate molta attenzione, le regole sono semplici e i vincitori saranno ben due!

Ognuno di voi può partecipare per vincere entrambi i libri 
o un libro a scelta, compilando il form che troverà qui sotto.
Le regole sono poche e semplici: 
compilate il form a fondo pagina inserendo la filastrocca che troverete
 una volta completato il puzzle situato qui sotto.
E' tutto molto semplice. Pronti? Via! Buon divertimento!
ps.: non dimenticate di commentare il post, ovviamente (e non dimenticate la mail)!



Per correttezza voglio avvisarvi che il libro 'Io sono un gatto' è usato, ma molto ben tenuto. Ho deciso di regalarlo a qualcuno di voi perché a Natale una ragazza me ne ha spedita un'altra copia dedicata ed ho deciso ovviamente di tenere quella. Per quanto riguarda 'La saggezza dei posteri', ringrazio tantissimo Cristina che ha deciso di mettere a disposizione uno dei suoi libri! 
Avete un mese preciso di tempo per partecipare e il giorno successivo al termine, ovvero il 09/09/2014 annuncerò i vincitori, estratti attraverso random.org, sulla pagina Facebook e su Twitter e li contatterò personalmente via mail per richiedere l'indirizzo a cui spedire.



Buona fortuna a tutti!
May the orange be ever in your favor!

martedì 8 luglio 2014

Segnalazioni: Nuove uscite per SperlingPRIVÉ.. Diventa la prossima autrice!

Buongiorno lettori! Con questo post voglio presentarvi gli ultimi tre racconti usciti con la collana SpelringPRIVÉ e disponibili in tutti gli store proprio da oggi 8 luglio! Vi ricordo che Privé è una sezione tutta dedicata ai racconti erotici.


Titolo: L'amore non mi basta
Autore: Diana Klein
Pagine: 77
Prezzo: € 1,99

Trama: La macchina sfreccia sull’autostrada come fosse su una pista di lancio. Sara sospira e affonda ancora il piede sull’acceleratore. Ha bisogno di una tregua da suo marito, dalle continue incomprensioni, dalla sua vita. E c’è un solo luogo dove può scordare la rabbia, il nervosismo e la frustrazione: Gressoney. Sara riconosce ogni pietra. Sembra che il tempo si sia fermato, tutto è rimasto come nei ricordi delle sue estati da bambina: le case, i negozi, il mezzobusto di piazza Umberto, il sentiero a zig zag che percorre la valle. Ma un inaspettato incontro è destinato a turbare quella sua intima amarcord. Lui si chiama Paolo. Ed è un affascinante fotografo. Ha due grandi occhi scuri e uno sguardo intenso e sfuggente che saprà scardinare tutte le certezze di Sara regalandole brividi ed emozioni sopiti da tempo. Davanti all’obiettivo di Paolo, Sara tornerà di nuovo a vivere senza inibizioni. Ma i fantasmi del passato e del suo presente torneranno presto a bussare alla sua porta costringendola a scegliere, una volta per tutte, tra la nuova e la vecchia Sara.


L'autrice: 
Diana Klein vive a Milano, dove lavora nel mondo dell’editoria. In qualità di ghost writer ha scritto numerosi romanzi e si è talmente abituata a muoversi nell'ombra che anche in occasione del suo esordio nella collana SperlingPrivé, ha deciso di ricorrere a uno pseudonimo diventando per una volta ghost writer di se stessa. L’amore non mi basta è il suo primo racconto erotico.



Titolo: Per averti
Autore: Laura Fioretti
Pagine: 94
Prezzo: € 1,99

TramaÈ venerdì sera e l’orologio segna quasi le nove. Dopo aver lucidato il bancone e riordinato tutto, Gloria è in attesa dei suoi allievi. Dieci aspiranti pasticceri, decisamente inesperti ma con una passione sfrenata per i dolci. Quando ha deciso di tenere un corso serale di pasticceria nel suo negozio, Gloria certo non si aspettava di ottenere così tanto successo. Né che quelle lezioni le avrebbero riservato un’atmosfera serena e rilassata. O quasi. Se non fosse per quell’allievo... Andrea. Di fronte a lui, per quanto si sforzi, Gloria è in soggezione, diventa insicura e arrossisce perfino. Si odia per quella fragilità ma le succede sempre con gli uomini belli. E Andrea è bello. Bello davvero. Magnetico. Incredibilmente sexy e terribilmente arrogante. Tutte le donne del corso impazziscono per lui e fanno a gara per occupare il posto accanto al suo. Osservano i suoi movimenti come ipnotizzate. Ma solo Gloria scoprirà sulla propria pelle come quelle mani possano trasformarsi in un’arma pericolosa e intrigante, in grado di distruggere tutte le sue paure e inibizioni.

L'autrice:
Laura Fioretti è lo pseudonimo dietro cui si cela la vincitrice della prima edizione del concorso Entra anche tu in SperlingPrivé. Scrittrice per passione, lavora nella pubblica amministrazione ed è estremamente riservata nella vita privata. Ha esordito nella collana SperlingPrivé con il racconto Uno strano scherzo del destino.




Titolo: Per averti
Autore: Julia Moreno
Pagine: 83
Prezzo: € 1,99

Trama: Atterrata all’aeroporto di Siviglia, Mara si fa strada tra la folla con lo stesso batticuore di chi marcia verso l’ignoto. Stringe forte il manico della sua valigia blu e cerca fra la gente in attesa qualcuno che assomigli ad Andrea Rusconi, il fratello bruttino e timido della sua amica del cuore ai tempi della scuola. Potrà davvero riconoscerlo? Non lo vede da secoli ma, in una delle tante notti insonni dopo la rottura del suo fidanzamento, lui l’ha sorpresa con un messaggio e l’inaspettato invito a raggiungerlo a Siviglia. Mara ha accettato senza farselo ripetere due volte: allontanarsi da casa può solo farle bene e distoglierla dal pensiero dalle nozze annullate. L’uomo di fronte a lei in aeroporto non ha niente a che vedere con il ragazzo di allora. Almeno venti chili di muscoli gli hanno riempito spalle, braccia e torace, nemmeno un accenno di brufoli, anzi un’impeccabile abbronzatura spicca sulla T-shirt bianca. Complice la voglia di ricominciare e la magia di Siviglia, tra labirinti di vicoli e case antiche e colorate che sanno di esotico, Mara saprà lasciare da parte ogni pudore abbandonandosi totalmente a sensazioni che mai avrebbe immaginato di provare.

L'autrice:
Julia Moreno è l’alter ego di un’autrice di romanzi noir. Vive in Italia ma si sente cittadina europea. Scrive un libro ogni due anni, ma ne legge tre alla settimana. Ovunque vada, anche dal panettiere, porta con sé due cose: l’eReader, perché non si sa mai, potrebbe trovare del tempo per leggere, e la reflex, perché non si sa mai, potrebbe imbattersi in qualcosa da fotografare.

Oltre alle segnalazioni vi lascio il comunicato di questo concorso:
"Tu Style e SperlingPrivé offrono a tutte l’opportunità di diventare autrici della collana: dal 29 luglio al 30 novembre 2014 è possibile inviare all’indirizzo prive@sperling.it il proprio racconto erotico con una forte componente romantica, in linea con la collana SperlingPRIVÉ. Il migliore racconto, scelto da una giuria competente, sarà pubblicato in ebook all’interno della collana entro maggio 2015. Il regolamento completo è disponibile sul sito www.prive-concorso.it."

Allora, siete interessati?

giovedì 29 maggio 2014

Concorso fotografico 'CLICKBOOK'

Buongiorno lettori, sono qui per parlarvi di un'iniziativa molto speciale organizzata dalla casa editrice GrausEditore, con la quale collaboro. Qui di seguito vi lascio il comunicato stampa.

GRAUS EDITORE: L’ANTEPRIMA DI APPRODI D’AUTORE CON “CLICKBOOK”, UN SELFIE PER LA LETTURA

Lo scatto più insolito sarà premiato con un soggiorno a Ischia e tre libri del catalogo dell’editore napoletano

Al via a partire da mercoledì 28 maggio, e fino al 9 giugno il Concorso a premi dalla casa editrice Graus che si intitola “Clikbook” dedicato agli appassionati di fotografia che amano leggere. Sono poche le caratteristiche che deve avere il “clikbooker” ideale. Dovrà infatti produrre un selfie attraverso il quale mostrarsi mentre legge in un posto diverso dal solito. Lo scatto più simpatico, carino, divertente, accattivante diventerà l’immagine “di copertina” della campagna promozionale di Approdi d’Autore, la rassegna letteraria della Graus che quest’anno compie dieci anni.
I concorrenti dovranno far pervenire una foto all’indirizzo di posta elettronica clickbook.grauseditore@gmail.com. In palio per il vincitore un soggiorno per due in un albergo di Ischia, da scegliere per tutto l’anno tranne che nel mese di agosto, portandosi a casa anche tre libri a scelta dal catalogo della Graus. Anche per tutti gli altri sono previsti dei riconoscimenti. I loro scatti, infatti, faranno parte di una mostra, che a partire dal 18 settembre sarà esposta come evento conclusivo della rassegna “Approdi d’Autore”, dal titolo “Clikbook - Nero su bianco e a volte a colori”, che sarà ospitata ancora una volta sull’isola verde.

Io purtroppo non posso partecipare a causa degli esami di maturità che ricadono proprio durante quel periodo (dannati esami!), ma spero che molti di voi siano interessati e partecipino con passione! Fatemi sapere ma, soprattutto, non dimenticate di contattare la casa editrice alla mail sopra indicata!

domenica 16 febbraio 2014

Narrami O Musa: Vincitore seconda sessione!

Buongiorno lettori! Non so se conoscere il contest ideato da Ezio e Christy del blog Un buon libro non finisce mai, in caso contrario questo è proprio il modo giusto per dare un'occhiata e decidere se partecipare alla prossima sessione!
Oggi il mio compito è quello di lasciarvi il testo vincitore della seconda sessione del contest, il cui tema era 'la maschera', in quanto io facevo parte della giuria assieme a Ezio, Christy e Reina (amministratrice del blog Il Portale Segreto).


'Io non sono mai nato'
di Francesca Ghiribelli

"Ingabbio la mia vera natura dentro radici consumate d’indifferenza.
Mi sento memoria di un giorno dimenticato fra gli istanti.
Ce ne sono tanti di attimi annullati, come tra i supplizi di un’umanità invalidante, mentre l’aria circostante rende il mio silenzio aliante di apparenza.
Sostengo l’assenza di una lacrima in un urlo incessante, che il cuore blocca tramutando in cenere l’anima: ‘il nessuno’ di un nome mascherato da colui che non vorrei essere, ma il quale ogni giorno sono.
Inconsistente idea di travestirmi dell’ignoto per celare veramente me stesso tra i vestiti strappati agli scheletri del mio armadio.
Il mio ‘sentirmi’ lontano da ogni ‘dove’ e da ogni ‘quando’abbraccia l’incontinenza del volermi inadeguato agli occhi altrui.
Sì, perché gli altri non ti accettano per quello che sei: non vorrebbero mai vederti buono,sensibile, paziente, sincero, onesto e semplice.
Ti rendono un fac-simile a ciò che anche loro fingono di essere, un automa con indosso soltanto il sorriso per compiacere chi come ‘noi’ sillaba un ‘sì’ per ingoiare la paura di un ‘no’.
 Un assenso forzato per travestire di ‘carnevale’ ogni giorno che si aggiunge a questa vita chiamata ‘omertà’.
Traccio le assi di un percorso fatto di voli di nebbia, la nebbia del mondo.
Perché l’universo è pieno di nebbia, quella fitta foschia che acceca la nostra vera essenza per vibrare nel cerchio vuoto dell’amarezza di non comportarci come vorremmo.
Dipingo sorrisi di falsa modestia tra i cenni di un finto buonismo incorniciato da abominevole perbenismo.
Sosto inconsapevole fra le crisi di coscienza di un’anima, che non vive di rimorsi, ma trasforma il senso di colpa in corroborante silenzio.
Assenza di parole sezionata da barlumi di asfissiante retorica fatta di espressioni marchiate dalla grottesca e ignobile ‘maschera’ della menzogna.
Mi travesto da pusillanime, mi spoglio di me stracciando brandelli di orgoglio, mentre misere vergogne vivono in ancestrali nicchie, dove il ‘nessuno’ regna assoluto.
Graffio con unghie invisibili questa faccia ‘non mia’ per mancanza di coraggio.
Mi addormento con l’angoscia di non aver vissuto per come sono e mi risveglio ogni giorno con la voglia di essere ciò che l’istinto mi dice, ma che non ho mai avuto la forza di sfidare, sconfiggendo il ‘mostro’ della vigliaccheria.
Attimi di scompenso decifrano la mia anima nuda, scolpendo battiti di un cuore abbandonato in un circo di bestie feroci.
Quelle ‘bestie’ di fantasmi che amano farmi cadere in ginocchio attraverso la sola paura di guardarmi allo specchio.
Sì, perché non posseggo solamente il pensiero pregno del rimpianto di non esser stato me stesso, ma ho un atroce delitto sulla coscienza.
Ti ho ucciso, anima terrena, piena di aspettative e sogni per diventare ciò che vogliono gli altri.
Ho ammazzato me stesso per vestirmi di quella agognata libertà, che il giudizio altrui non mi permetteva di avere.
Ed ora che agli occhi di tutti sono quello che volevano, sono ancor più prigioniero della mia stessa vita.
Un sogno sfumato tra le labbra del destino, mentre Dio non mi giudica, ma prova soltanto pietà per quest’anima derelitta in un nubifragio di facce diverse.
Una tempesta perfetta di maschere accartocciate, dove di ‘perfetto’ non rimane niente.
Solo l’ombra di una persona mai nata."

Complimenti per la vittoria!
Vi aspettiamo in tanti per la prossima sessione!