Chi sono?


io Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo, dei giochi da tavola/videogiochi e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog scrivo della mia passione librosa, con recensioni e rubriche. Che altro posso dirvi di me? Sono laureata in Lingue e culture straniere e in Scienze socioantropologiche per l'integrazione e la sicurezza sociale. Non so ancora come sarà il mio futuro, ma sono molto determinata a scoprirlo. Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!
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venerdì 21 gennaio 2022

Blogtour: 'Il sangue della Veggente' | Autodeterminazione o fato prestabilito?

Buongiorno lettori! Innanzitutto vorrei ringraziarvi per la fiducia che avete dato alla mia recensione dell'altro giorno riguardante Il sangue della Veggente (se ve la siete persa, potete leggerla cliccando qui). Sono davvero felice di aver smosso la vostra curiosità e spero che oggi riuscirò a convincere tutti coloro che hanno ancora dei dubbi! Attraverso questo blogtour oggi ho intenzione di farvi una domanda: 

Credete al fato o pensate che tutto avvenga grazie alla propria determinazione?

fato s. m. [dal lat. fatum, der. di fari «dire, parlare»] (pl. -i, ant. le fata). – Originariamente, presso i Latini, la parola della divinità, e quindi il destino irrevocabile (che comprende anche la morte) fissato fin dal principio e a cui nessuno si può sottrarre; al plur., oltre a indicare i detti del veggente che profetava il futuro, fu nome collettivo delle personificazioni del destino. Nel mondo moderno, quando non è usato con riferimento alla concezione antica, significa più genericamente, al sing. o al plur., il destino

autodeterminazióne s. f. [comp. di auto-1 e determinazione]. – 1. a. In filosofia, l’atto con cui l’uomo si determina secondo la propria legge, indipendentemente da cause che non sono in suo potere. 

Baudelaire asseriva:

Il male viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l’opera del fato. Il bene è sempre il prodotto di un’arte.

Sfido chiunque a non ritrovarsi in questa affermazione. Come credo accada ad ogni essere umano, la mia opinione in merito a questo argomento cambia molto insieme al mio umore. Non vi è mai capitato di darvi il merito per qualcosa che vi è riuscito e invece di dare la colpa al fato se qualcosa è andato male? A me sì, non lo nego. E ogni volta ho cercato di farci caso e riflettere tra me e me alla ricerca di una risposta logica dietro questa attitudine.
Allo stesso tempo spesso ci capita spesso di dire ad altri <<Se questa cosa non è riuscita, magari non era destino>> ed egualmente <<Ma dai, era davvero destino che questa cosa accadesse!>>. Contraddittorio, non trovate?

La fede nel destino ha caratterizzato da sempre la storia dell'uomo, il quale è  legato alla figura di divinità dall'inizio dei Tempi. Credere nella divinazione, nella veggenza e nella predestinazione non è mai stato difficile per gli esseri umani, eppure oggi questa azione diviene sempre più difficile. Probabilmente è colpa della sempre più mancanza di fede e fiducia in ciò che non si vede (e che quindi non esiste per le nostre menti), non è tangibile. E' facile dare la colpa dei propri fallimenti a un qualcosa di immateriale, ma non si è più disposti a dare a quella stessa sostanza il merito dei propri successi.

L'uomo è sempre stato un essere fatto di contraddizioni, plasmato di credenze che vanno e vengono. Non tutti, ovviamente, hanno abbandonato il credo, la fede e hanno ancora piena fiducia nel fato. Nulla dipende dalla propria determinazione in quanto tutto è già stato scritto.

Non posso dire di trovarmi d'accordo con una visione così fatalista (si può dire in questo caso?), ma non nego che la mia mente vaga spesso alla ricerca di risposte certe riguardo questo argomento.

Fatemi sapere cosa ne pensate voi!


Acquista il volume cliccando qui:

venerdì 22 ottobre 2021

Blogtour: 'Death is not the worst' di Julia Sienna | Dal vampiro al predatore: storia delle creature antropofaghe - tappa #5


Buongiorno amici lettori! Non sono sparita, ma mi hanno anticipato la discussione di laurea al 26 Ottobre e quindi in quest'ultima settimana sono iper impegnata. Nonostante ciò, è con un grande piacere che riesco a prendere parte al blogtour dedicato alla nuovissima versione di Death is not the worst, libro di cui vi avevo parlato per la prima volta circa tre anni fa e che ora è tornato in libreria con una nuova forza. 
Il mio lavoro oggi va a chiudere quello che è stato un tour spaziale, diviso tra blog, Youtube ed Instagram. Nella mia tappa vi parlo di creature antropofaghe, in particolar modo di predatori, figure fondamentali all'interno del libro.

PREDATORE
Tass. Linneus: Homo Predator


Il predatore ha un antenato comune con l'Homo Sapiens, ma le sue capacità sono molteplici e tra le più importanti vi è indubbiamente il mimetismo. Questo è reso possibile da unghie vestigiali e zanne in parte retrattili, che permettono al predatore di mescolarsi tra la gente comune.
Nonostante la capacità di mimetizzazione i predatori preferiscono vivere in piccoli branchi familiari o isolati dal resto del mondo. Alcuni di loro riescono facilmente ad inserirsi nella vita mondana e lo fanno in particolar modo per ottenere potere; in questo modo riescono a muoversi liberamente nel mondo degli umani fino addirittura a cacciare indisturbati. Le tecniche di caccia ruotano attorno alla secrezione di un particolare ferormone in grado di affascinare e stordire gli uomini, facendoli cadere in uno stato semi-ipnotico. Predatori più potenti possono addirittura utilizzare doti sciamaniche per manipolare gli uomini.
Assumere il sangue di un predatore cambia totalmente chi lo ingerisce, rendendolo un succube. Il sangue infatti è neurotossico, crea dipendenza e addirittura trasmette alla preda la capacità di metabolizzare qualsiasi cosa rendendolo una sorta di mutante fino a sviluppare una malattia molto simile alla Creutzfeldt-Jakob (alla quale però i predatori sono totalmente immuni).
I predatori hanno un breve periodo di fertilità (le donne, in particolare, sono fertili una o due volte all'anno) e possono unirsi agli umani creando degli ibridi sterili. Una particolare conformazione genetica, però, agisce per compensare questo lento sviluppo e raallenta molto l'invecchiamento cellulare di questi umanoidi rendendo la loro vita particolarmente longeva. Oltre a questa particolarità, i predatori si distinguono dall'uomo comune per via del loro metabolismo estremamente veloce che non soltanto rende pelle ed ossa più resistenti, ma permette alla creatura di rimarginare velocemente le proprie ferite e di assimilare praticamente qualsiasi cosa.

Ci sono delle cose che accomunano il predatore al vampiro:
- zanne e artigli;
- occhi cangianti;
- capacità persuasive e simil-ipnotiche;
- forza superiore a quella umana;
- apparente immortalità;
- capacità di passare inosservati;
- antropofagia.


Siete incuriositi da questa creatura?
Se sì, direi che è arrivato il momento di recuperare la lettura di Death is not the worst!

mercoledì 12 maggio 2021

Blogtour: 'Il vuoto di Yamauba' di Emanuela A. Imineo | Yokai oltre i libri: anime, manga e videogiochi

 

Buongiorno lettori! Come vi avevo anticipato lunedì, oggi è il mio turno di parlarvi di qualcosa di collegato alla mitologia Giapponese, protagonista del libro Il vuoto di Yamauba a cura di Emanuela A. Imineo. Nel mio post vi faccio fare un viaggio all'interno di dimensioni egualmente vicine e lontane dai libri. Parleremo, infatti, insieme di alcuni degli Yokai più famosi in Occidente e che sono arrivati a noi attraverso anime, manga e videogiochi. Di seguito ho deciso di mettere alcuni dei nomi più conosciuti e di raccontarvi un po' cosa si cela dietro la loro immagine!

COSA SONO GLI YOKAI?

Prima di mostrarvi qualche personaggio, credo sia il caso di dare una brevissima spiegazione generale su cosa effettivamente siano gli Yokai (yo=maleficio, kai=manifestazione inquietante), ovvero creature sovrannaturali della mitologia giapponese che possono essere apparizioni, spettri o demoni. Esistono sia Yokai portatori di sventura che portatori di fortuna.

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I cercoteri presenti in Naruto sono considerati Yokai di tipo animale, nati dalla divisione di un demone a dieci code. I cercoteri dispongono di chakra illimitato e le loro capacità variano a seconda della tipologia. Questi demoni vengono legati a dei portatori umani che ne sfruttano la forza e controllano i poteri. Gli yokai animali sono ritenuti in grado di mutare forma ed ingannare gli umani con i loro travestimenti. Tra i cercoteri più famosi c'è Kurama (meglio conosciuta come Volpe a Nove Code) che rappresenta lo Yokai kitsune (= volpe). Questo Yokai è illuminato da conoscenza estrema e si divide in due tipologie: le benevole Zenko e le malevole Yako.

Una delle trasformazioni più conosciute di Super Mario è sicuramente quella in Mario Tanuki (o Tanooki), una versione simile a Mario Procione, ma che ha dei poteri aggiuntivi. In questa veste, il simpatico idraulico è in grado di trasformarsi in pietra per sconfiggere i propri nemici schiacciandoli. Anche in questo caso riprendiamo la forma di uno yokai animale, il tanuki (= cane procione) che secondo una delle varie leggende giapponesi al riguardo è in grado ti trasformarsi per sfuggire ai predatori. La versione comica degli yokai animali è la più famosa nelle trasposizioni, dove si evita il vero aspetto mitologico, ovvero quello di animali particolarmente inquietanti, sinistri e malvagi.

Rimanendo nel campo di Super Mario, Twomp (il famoso masso con occhi arrabbiati e spesso anche spine) è ispirato allo yokai di tipo Nurikabe. Nella cultura giapponese i Nurikabe sono spiriti che si manifestano in forma di muro durante la notte e sbarrano la strada ai viaggiatori, dirottandone il cammino.

Celebi, della serie Pokémon, rappresenta un kodama, ovvero uno spirito della foresta. Inizialmente considerati divinità, questi spiriti sono poi stati declassificati a Yokai. Se avvistati, i kodama sono segno di buon auspicio perché indicano che nella foresta c'è vita. Allo stesso tempo, i kodama possiedono poteri sovrannaturali e per questo motivo abbattere un albero dove risiede la dimora di uno di questi spiriti è ritenuto presagio di sventura.

Nel famosissimo anime Lamù c'è un personaggio molto particolare, in grado di sopportare il freddo e controllarlo, creando tempeste di neve con il suo alito. Si tratta di Oyuki, la regina di Nettuno, ispirata alla Yuki-Onna (=donna delle nevi), che nella cultura giapponese è rappresentata come lo spirito di una donna morta di inumana bellezza, ma i cui occhi provocano terrore negli uomini.

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Ovviamente potrei citare moltissimi altri personaggi, più o meno famosi, ma direi che per oggi può bastare così, visto che il post è venuto già piuttosto lungo!


Conoscevate questi personaggi? 
Sapevate fossero yokai?
Aspetto i vostri commenti e ovviamente vi invito a continuare a seguire il tour!

lunedì 10 maggio 2021

Blogtour: 'Il vuoto di Yamauba' di Emanuela A. Imineo | Presentazione

 

Buongiorno amici lettori! Oggi inizio questa settimana di eventi con il botto! Sono felicissima di potervi finalmente mostrare il tour dedicato a Il vuoto di Yamauba, il nuovissimo libro di Emanuela Imineo, blogger di Il Mondo di Sopra, nonché autrice del manuale Guarda oltre ciò che vedi e della duologia Al di là di Borgo Opaco (nella sezione recensioni del blog trovate anche le recensioni del secondo volume e del racconto). In questo evento io ed altre colleghe vi parleremo di tematiche legate alla mitologia Giapponese in modi molto diversi tra loro. Io, ad esempio, mercoledì vi darò una visione molto particolare dei Yokai e del modo in cui sono stati portati in Occidente attraverso anime, manga e videogiochi. 

Nonostante la 'cucciolosità' della mia tappa, però, ricordatevi di non lasciarvi ingannare: Il vuoto di Yamauba è un libro forte, crudo e potente, che vi lascerà un po' del suo vuoto dentro. Ora, però, non voglio perdermi in altre chiacchiere: vi presento subito il libro!


Titolo: Il vuoto di Yamabua
Autrice: Emanuela A. Imineo
Pagine: 215
Prezzo: € 14,00
Editore: Press and Archeos

TramaGiappone, età feudale. Yamauba è divenuta mamma di uno splendido bambino. Il marito, stanco di quella donna che ormai ha trovato nel figlio il fulcro dell’esistenza, escogita con sua madre un piano per liberarsene: spingerla al suicidio, facendole credere di aver avvelenato il piccolo con il proprio latte. Così avviene e Yamauba, additata come strega e aggredita dagli abitanti del villaggio, è costretta a rifugiarsi in una caverna sui vicini monti. Convinta di aver ucciso il figlio decide di lasciarsi morire ma, per volere degli Dei, Yamauba sopravvive scivolando nella follia. Tra foreste cupe e distese innevate, la sua unica compagnia saranno gli Yōkai: spiriti crudeli e pericolosi, votati all’inganno. Guidata da uno di essi, Yamauba cederà ai peggiori istinti, nutrendosi di carne umana e accettando di perdere l’anima.

Allora, cosa ne pensate di questa trama? E del tour?
Vi aspettiamo domani con la prima tappa nel blog di Lettrice al contrario!

sabato 17 ottobre 2020

Blogtour: 'Al di là di Borgo Opaco' di Emanuela A. Imineo | La ninfa nella mitologia


Buongiorno amici! A pochissimi giorni dall'inizio di questo blogtour, è già giunto il momento di svelarvi la mia tappa. In questo post io mi soffermerò sulla figura della ninfa e cercherò di analizzarla in chiave mitologica. Ci sarà molto da dire, quindi iniziamo subito!

Chi sono le ninfe?

Le ninfe sono figure della religione greca cui corrisponde la potenza divina del pudore e della natura. Esse sono considerate divinità della riservatezza, dei boschi, dei monti, delle sorgenti e delle regioni/città. Associate alla dea Artemide, hanno la stessa incredibile bellezza e vengono rappresentate con le doti della verginità, dell'indipendenza e della libertà. Per secoli sono state considerate immortali, mentre Esiodo credeva che le ninfe non avessero il dono dell'immortalità, ma solo una vita estremamente longeva; motivo per cui, a suo parere, non avevano accesso all'Olimpo. Da lì molto autori iniziarono a dividere le ninfe in mortali ed immortali. 
Esistono diversi tipi di ninfe, a seconda dell'elemento cui sono collegate e dell'ambiente in cui vivono. Esse possono essere terrestri, celesti e acquatiche. Le macro-classi principali legate ai tre elementi sono, in ordine, Ninfe Epigee (tra cui le Driadi), Ninfe Celesti e Ninfe Idriadi (tra cui le Naiadi). Nella mitologia vengono classificati anche altri due tipi di ninfe: Lampadi (infernali, compagne di Ecate) e Tiadi (compagne di Dioniso). Gli umani considerano la natura come templio delle ninfe e per questo motivo è sempre stato particolarmente difficile, nel corso dei secoli, abbattere il loro culto: al contrario delle divinità, esse non avevano dei templi, ma tutta la natura era il loro regno. Siccome si trattava di figure sfuggenti, proprio perché localizzate in tutta la Terra, gli umani come tributo versavano all'aperto un mix di vino, miele, latte e fiori. Il culto delle ninfe rimase attivo molto a lungo, addirittura se ne hanno tracce anche durante il Cristianesimo. 
A Roma venne ripreso il culto delle ninfe, che vennero però poste sotto la guida di Cecere.

Una ninfa nella foresta, di Charles Amable Lenoir.
*La caverna delle Ninfe di John Poynter | Una ninfa della foresta di Charles Amable Lenoir*

Nelle arti visive, come potete vedere dai quadri che ho inserito qui sopra, le ninfe vengono sempre rappresentate come donne bellissime e giovani. Le ninfe vengono viste quasi sempre come fanciulle, piuttosto che donne adulte. Spesso, soprattutto nell'ambito della letteratura, le ninfe vengono anche rappresentate attraverso il loro elemento. Quindi non esseri di carne, ma di acqua, terra, fuoco e così via. La rappresentazione greca le vede sempre nude o al massimo coperte con dei veli

Le ninfe italiche

Anche in Italia il culto delle ninfe era diffuso. Di seguito vi lascio alcuni esempi di ninfe molto famose nel territorio italiano:

- Aretusa: giovane ninfa al seguito di Artemide che, stanca di fuggire da Alfeo, venne trasformata in fonte da Artemide stessa. La leggenda di questa ninfa della fonte è molto famosa in Sicilia, particolarmente a Siracusa;

- Partenope: era una ninfa sirena, associata alla fondazione di Napoli (motivo per cui il famoso golfo avrebbe il suo nome);

- Egeria: era moglie del re di Roma Numa Pompilio (come narrato da Tito Livio), fondatore dell'ordine sacerdotale dell'Urbe.


Vi è piaciuto questo excursus nel mondo delle ninfe?
Ricordatevi di continuare a seguire il tour. La prossima tappa riguarderà il paganesimo e la troverete su Libri riflessi! 

giovedì 15 ottobre 2020

Blogtour: 'Al di là di Borgo Opaco' di Emanuela A. Imineo | Presentazione

Buongiorno amici miei! Oggi è decisamente un giorno speciale, perché con una certa emozione posso dirvi che è arrivato il momento di aprire le danze a questo nuovo evento dedicato ad Al di là di Borgo Opaco, libro scritto dalla mia amica Emanuela de Il Mondo di Sopra e Al di là di Borgo Opaco. In questo blogtour, che vi terrà compagnia da oggi fino al 2 Novembre, io e le mie colleghe blogger approfondiremo alcuni passaggi, personaggi (e tanto altro) del libro e vi proporremo dreamcast e altre tappe curiose. Siete pronti per addentrarvi nella magia? Di seguito vi lascio i dati del libro e, successivamente, anche il booktrailer!

Titolo: Al di là di Borgo Opaco
Autore: Emanuela A. Imineo 
Prezzo: 12,99€
Pagine: 360 con illustrazioni
Isbn: 979-1220068529

Trama: 
Tra i picchi delle più alte montagne, punto d'incontro di Umani e Dei crudeli, c'è un luogo maledetto dove il buio quasi diventa suono, assordante e oscuro. Con la luce del sole però torna a essere Borgo Opaco: un villaggio unico, malinconico e ridente, dove culti e i riti di ogni epoca e provenienza convivono in serenità. Tra i suoi abitanti troviamo Moon, un'adolescente che professa l'Antica Religione. Moon ha perso i genitori e vive con Nymphe, sua nonna: una strega che, per malattia o sortilegio, non ha più la facoltà di esprimersi in maniera lucida e coerente. Tra rabbia e dolore, sacrifici umani e ricerca del proprio destino, Moon si troverà di fronte a due sentieri e dovrà compiere la sua scelta: potrà riempirsi di oscurità o sacrificarsi per la salvezza. Due incontri segneranno il suo percorso: quello con Metelaine, all'apparenza una ragazza come lei ma forse non umana, e quello con Provenza, la ninfa immortale preda della morte. Crescere è sempre scegliere, ma cosa deciderà Moon? E chi ne pagherà il prezzo?


Siete curiosi di scoprire di più su questo libro?
Allora vi aspettiamo domani con l'analisi della figura del corvo. La troverete nel blog Hook a Book!

giovedì 16 luglio 2020

Blogtour: 'Guarda oltre ciò che vedi' di Emanuela A. Imineo | Recensione


Buongiorno amici lettori! Ultimamente sto pubblicando molti post riguardanti questo manuale, ma sono certa che apprezzerete! Oggi torno da voi con la mia ultima tappa di questo blogtour e, in contemporanea con le mie colleghe, vi lascio il mio parere riguardo Guarda oltre ciò che vedi. Trattandosi di un manuale e non di un romanzo, ho deciso di modificare leggermente lo stile della recensione rispetto al solito. Alla fine mancherà il voto, ma aggiungerò una considerazione sull'utilità e la ben riuscita di questo volume.
In diversi mi avete scritto, particolarmente su Instagram, per farmi sapere che siete appassionati dell'uso dei tarocchi o che vorreste imparare ad usarlo, quindi spero che questo mio breve parere sull'opera di Emanuela possa essere d'aiuto per la scelta del vostro manuale (hem sì, ovviamente intendo dire che dovreste scegliere proprio questo ahahahahahah). Bando alle ciance, iniziamo!


Titolo: Guarda oltre ciò che vedi
Autore:Emanuela A. Imineo
Pagine: 160
Prezzo:12,99€ cartaceo | € 4,99 ebook
Editore: Autopubblicato

Trama: Hai mai pensato di provare a guardare oltre ciò che riesci a vedere? Guarda oltre ciò che vedi, manuale sull'arte dei tarocchi e sul loro utilizzo, ti aiuta a scoprire il significato di ogni singola carta e ti indica come realizzare alcuni schemi e stese per individuare il futuro e alzare quel velo tanto misterioso. Una piccola raccolta di spiegazioni ed esercizi in cui potrai trovare il significato più semplice e approfondire la comprensione di figure tanto simboliche quanto ricche di dettagli.



Prima di passare a parlarvi per bene di questo manuale, ci tengo a fare una premessa: io sono un'assoluta profana riguardo questo argomento; non ho mai ricevuto insegnamenti al riguardo né ero mai stata interessata all'argomento, fino all'anno scorso. Precisamente in concomitanza con il Salone Internazionale del Libro di Torino ho avuto la mia prima esperienza con i tarocchi grazie ad un signore che ha usato questa arte per scavarmi dentro. Sono rimasta talmente colpita dalle sue parole, dalla correttezza delle sue 'intuizioni' e dalla passione nel suo sguardo, che da lì in poi ho iniziato a cercare di capire quali fossero i meccanismi insiti dietro questa arte. 
Emanuela mi è corsa incontro poco tempo fa, con il suo Guarda oltre ciò che vedi. Si tratta di un manuale che, seppur non voglia imporsi sopra testi più famosi e/o approfonditi, trovo sia davvero adatto a comprendere l'arte dei tarocchi, sopratutto se come me siete dei principianti. Ovviamente non è soltanto una lettura, ma è richiesto studio ed anche della pratica. L'autrice viene incontro ai suoi studenti inserendo nel volume anche degli esempi di utilizzo delle carte e dei veri e propri esercizi che permettono di comprendere appieno alcuni meccanismi. E' un manuale dove prendere appunti diventa semplicissimo e comprendere cosa si deve fare è un vero e proprio piacere. Emanuela ha uno stile di scrittura molto semplice, ma allo stesso tempo intriso di passione. La forza, l'attenzione e l'amore che ha messo all'interno di queste pagine trasudano attraverso l'inchiostro ed arrivano a colpire esattamente l'animo del lettore. Questo stile così egualmente semplice ed intrigante permette allo studente di comprendere cosa sta leggendo sin nei minimi dettagli. Non ci sono passaggi intricati o troppo complessi; ci sono soltanto (passatemi l'uso di questo termine, anche se non è del tutto adeguato!) spiegazioni perfettamente comprensibili che mettono il lettore a proprio agio. Ogni tipologia di carta ed ogni gruppo di significati viene illustrato attraverso frasi ed immagini d'esempio che permettono di visualizzare ciò di cui si sta parlando. Comprenderete che questa è una cosa davvero utile, sopratutto per chi -come me- aveva una conoscenza davvero scarsa del mazzo. Ci sono anche molti approfondimenti che vanno oltre il semplice elencare tutti i significati delle varie carte e questo rende ancor più accattivante il manuale. 

Emanuela, inoltre, parla direttamente al lettore rompendo quella sorta di muro che esiste tra le pagine e chi le affronta. L'autrice si rivolge a chi la sta leggendo e parla in modo colloquiale con chi sta studiando le sue pagine. Questo mette il lettore decisamente a suo agio.
Ovviamente, essendo un manuale, non basterà soltanto una lettura veloce per ricordare ogni cosa: si deve studiare il tutto con un'adeguata velocità ed attenzione. Non bisogna avere fretta, come per qualsiasi cosa si voglia imparare da zero.

venerdì 10 luglio 2020

Blogtour: 'Guarda oltre ciò che vedi' di Emanuela A. Imineo | La nascita dei tarocchi

Buongiorno amici! Torno ancora una volta qui da voi per parlare del manuale di Emanuela riguardante i tarocchi e la divinazione. Nello specifico, oggi il mio compito è quello di indirizzarvi verso la storia della nascita di questi mazzi divinatori. Le informazioni che trovare in questo post sono tratte dall'introduzione di Oltre ciò che vedi, alla quale ho aggiunto su indirizzo di Emanuela altre informazioni derivate da varie ricerche.

"LASCIATI CONDURRE PER MANO VERSO IL FUTURO.
I TAROCCHI POSSONO INDICARTI LA VIA."

I tarocchi compaiono (e si sostiene che il creatore sia il dio egiziano Thot) per la prima volta attorno al 1370 nella società egizia, dove vengono indicati come un mazzo da gioco di settantotto carte. Lo stesso numero permane oggi ed ogni carta viene completata da un'immagine completa che è in grado di rapportarsi con tutte  le altre. La testimonianza di quanto ho appena scritto ci viene data dal trattato Tractatus de moribus e disciplinae umanae conversationis di Jhoannes von Rheinfelden.
In Italia i tarocchi approdano attorno al 1379-1400 e questa datazione ci è possibile grazie alla testimonianza e cronaca di Konrad Schlatter, confessore e poi priore del chiostro di Santa Maria Magdalena. In Italia furono creati diversi mazzi e si sostiene che le carte più antiche siano quelle dipinte a mano per i Visconti e per gli Sforza (il mazzo più antico è Visconti di Mondrone, attualmente conservato nella Biblioteca dell'Università di Yale). Il più diffuso tra i mazzi italiani è il cosiddetto Mazzo di Marsiglia.
Fino al 1700 i tarocchi vengono collegati all'occultismo e al gioco. Soltanto nel decennio successivo al 1770, con Court De Gèbelin, c'è un vero e proprio studio dei tarocchi che porta ad associarli al simbolismo egizio. Lo studioso descrive come  gli antichi egizi usassero i tarocchi per processi di cartomanzia che vengono inclusi nella fascia della predizione del futuro attraverso magia buona. Le stesse idee vengono riprese un secolo dopo da Eliphas Levi che nel suo trattato Il dogma dell'alta magia indica i tarocchi come fonte primaria della dottrina magica. 
Nel 1989 Oswald Wirth, un grande occultista, pubblica in copia limitata una serie di ventidue trionfi definiti Arcani Maggiori, mentre in tempi moderni Aleister Croweley ha pubblicato un trattato dedicato interamente all'interpretazione dei tarocchi: Il libro di Thot. In questo libro ogni carta viene analizzata in quanto ricca di simboli. A partire da essi, l'uomo può intraprendere il suo viaggio di divinazione. L'autore valorizza l'emotività, l'energia, la visione magica e l'espressività presenti in ogni simbolo. 
Nel corso degli anni l'arte dei tarocchi non ha perso il suo significato: la sua funzione rimane sempre collegata al mistero, al risveglio dell'anima verso l'avvicinamento a realtà superiori.

Spero che questo approfondimento vi sia piaciuto ed abbia stimolato la vostra curiosità.
Non dimenticate la tappa di domani, dedicata agli arcani minori. La troverete nel blog

mercoledì 8 luglio 2020

Blogtour: 'Guarda oltre ciò che vedi' di Emanuela A. Imineo | Presentazione

Buongiorno amici e benvenuti a bordo di questo nuovo blogtour, dedicato al manuale sui tarocchi di Emanuela, amministratrice del sito Il Mondo di Sopra.
Si dice che l’origine dei tarocchi risieda nell’antica magia egizia. Si dice che gli stessi Dei antichi siano stati i portatori di tale magia e che abbiano indicato all’uomo come ogni carta, potesse dare la possibilità di scoprire il futuro e alzare il velo del mistero.
Ogni figura dei tarocchi all’apparenza potrà sembrarti strana e appartenere ad un mondo completamente diverso dal nostro.
In questo blogtour le immagini ti sembreranno ambigue, capaci di indicarti tutto il loro contrario, ma non lasciarti ingannare: sotto il loro involucro variopinto si nasconde un significato ricco di profondità e importanza. Chissà se anche tu, passo dopo passo, diventerai una cartomante e scoprirai il futuro attraverso le carte.
Titolo: Guarda oltre ciò che vedi
Autore:Emanuela A. Imineo (Il mondo di sopra)
Pagine: 160
Prezzo:12,99€ cartaceo | € 4,99 ebook
Trama:
Hai mai pensato di provare a guardare oltre ciò che riesci a vedere? Guarda oltre ciò che vedi, manuale sull'arte dei tarocchi e sul loro utilizzo, ti aiuta a scoprire il significato di ogni singola carta e ti indica come realizzare alcuni schemi e stese per individuare il futuro e alzare quel velo tanto misterioso. Una piccola raccolta di spiegazioni ed esercizi in cui potrai trovare il significato più semplice e approfondire la comprensione di figure tanto simboliche quanto ricche di dettagli.


Calendario Blogtour:

9 Luglio: L’arcano della Luna e i suoi segreti, a cura di J. A. Windgale
10 Luglio: La nascita dei tarocchi, a cura di Libri di Cristallo
11 Luglio: Scopriamo gli arcani minori, a cura di Appunti di Zelda
13 Luglio: Scopriamo gli arcani maggiori, a cura di Hook a Book
14 Luglio: L’arcano senza numero, a cura di Libri Riflessi
15 Luglio: Quale schema utilizzare per predire il futuro, a cura di Lettrice al contrario
16 Luglio: Recensione su tutti i blog
17 Luglio: Scopri la tua carta del giorno e il suo messaggio rivolto a te, a cura di I libri: Il mio passato, il mio presente e il mio futuro
18 Luglio: La mia carta preferita. E la tua? A cura di Non solo libri
20 Luglio: Approfondimento sull’arcano della torre, a cura di Evenstar Johanna
21 Luglio: I tarocchi in magia, a cura di I libri di Cristina
22 Luglio: I tarocchi nella letteratura, a cura di Serendipity in books
23 Luglio: I tarocchi nella magia egizia, a cura di Over the hills and far away
24 Luglio: I tarocchi e i cartoni animati, a cura di The mad otter
25 Luglio: La figura della cartomante nel tempo, a cura di Ho voglia di scrivervi
27 Luglio: I diversi mazzi di tarocchi, a cura di Red Kedi
28 Luglio: Differenze tra carta dritta e rovesciata, a cura di La lettrice
29 Luglio: La figura dell’Eremita, a cura di La libreria di Yeli
30 Luglio: Il messaggio che il libro lascia al lettore, a cura di Infermiera nerd
31 Luglio: La figura del Fante e i suoi segreti, a cura di My secret diary


Siete pronti per la prima tappa?
La troverete domani su J.A.Windgale

lunedì 25 maggio 2020

Blogtour: 'La ballata dell'usignolo e del serpente' | Recensione della trilogia

Buongiorno amici! Oggi sento di dover ringraziare ancora una volta Emanuela del blog Il Mondo di Sopra per avermi permesso di partecipare a questo tour che, come già sapete, è dedicato a La ballata dell'usignolo e del serpente. Ovviamente è fondamentale conoscere la storia dei tre libri principali e dopo gli interessantissimi post delle mie college, oggi io vi lascio la recensione alla trilogia completa. Ho deciso di fare una recensione priva di spoiler, così che anche se non avete ancora letto questi tre volumi, potete farvi un'idea generale su cosa vi aspetta!




Possa la fortuna essere sempre dalla vostra parte




"Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo."

Hunger Games è una trilogia distopica dalla quale è letteralmente impossibile staccare gli occhi. Dal momento in cui si comincia a leggere, la voglia di sapere diventa infinita e ci si ritrova all'ultima pagina dell'ultimo libro senza nemmeno rendersene conto. La trilogia è scorrevolissima sia perché estremamente interessante, sia perché l'autrice - Suzanne Collins - ha uno stile narrativo molto spedito, semplice e pulito. Anche nel raccontare le scene più crude, l'autrice riesce a far sentire il lettore a suo agio, seppur lasciando un senso di stretta al cuore. Non ci sono mai momenti in cui l'oppressione diviene così marcata da non riuscire a girare più pagina. Anzi, è proprio nei momenti di maggior suspense e con maggior carico emotivo che il lettore brama un seguito, desidera proseguire, voltare pagina fino a raggiungere il finale che, lasciatemelo dire, spezza anche un pochino il cuore. Io personalmente sono rimasta senza fiato, emozionata, con il cuore in subbuglio e pieno di emozioni.
La trama ci racconta di un mondo quasi post apocalittico in cui la popolazione è divisa in distretti, come fossero dei ghetti. L'ambientazione potrebbe sembrare limitata, ma in realtà l'autrice si destreggia molto bene tra i piani alti, i distretti e l'arena. Il lettore riesce ad immaginarsi ogni singolo particolare come se lo stesse vivendo. L'unico modo per mescolare alcune persone dei distretti è il gioco più famoso del paese, un gioco fatto di dolore, morte, paura. Un gioco chiamato Hunger Games, un battle royale dove i giocatori si scontrano in un tutti contro tutti mortale. Inutile dire che tutte le scene narrate all'interno di questa sorta di campo di battaglia sono quelle più cariche di tensione: il lettore prova tutte le emozioni che provano i personaggi stessi. E' impossibile non empatizzare con loro e non immedesimarsi in loro. Tra i miei preferiti c'è sicuramente la protagonista.

Katniss è una ragazza che sin da subito dimostra un coraggio insuperabile, sin dal momento in cui con il più grande atto di amore si candida volontaria come partecipante dei giochi. Katniss è una ragazza che si impara a conoscere pian piano, ma il cui ingegno ed abilità sono innegabili sin da subito. Si rivela immediatamente un valido simbolo per la ribellione. Al suo fianco, nel corso della storia, troviamo diversi altri personaggi: cito per primi Peeta, Gale e Snow. I primi due sono coloro che mettono il lato romantico, se così si può dire, all'interno della storia. Peeta, seppur sia molto dolce, lo ho trovato un ragazzo abbastanza inutile, una sorta di peso all'interno dei giochi. Gale è un ragazzo molto più rude, ma le sue possibilità con Katniss subiscono determinanti scosse nel corso della storia. Ovviamente sta a voi scoprire chi (o se qualcuno di loro) si guadagnerà l'amore di Katniss, leggendo la serie.

Snow, o per meglio dire il Presidente Snow, è l'antagonista della storia. Si tratta di un uomo crudo, spietato, senza cuore che governa Panem all'insegna della dittatura e del terrore. Un antagonista ben fatto, se posso permettermi, che suscita nel lettore tutto ciò che ci si aspetta da questo ruolo: odio, ribrezzo e disgusto. Ci sono ancora altri personaggi importanti che si scoprono nel corso della storia. C'è Prim, la sorellina della nostra protagonista e poi ci sono Haymitch, Finnik, Effie, Johanna ed altri. Non voglio dirvi molto riguardo loro, perché vorrei che li scopriste leggendo!
Hunger Games è una trilogia che vi lascerà indubbiamente senza fiato. Se siete amanti del genere non potete non leggerla. Anche se non siete avvezzi al distopico, in realtà, ve la consiglio: per me è stata un ottimo trampolino.


La mia tappa è conclusa, ma non dimenticatevi che domani sul blog Letture a pois trovate l'ultima puntata di questo tour, dedicata all'analisi del potere politico!

sabato 16 maggio 2020

Blogtour: 'Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore' | Emozioni negative: quando diviene difficile abbandonare un'emozione

Buongiorno amici lettori! Oggi sono qui per fare insieme un approfondimento che riguarda le emozioni negative ed il modo in cui siamo soliti gestirle e vederle. Prima di partire con il tutto, vorrei però ringraziare ancora una volta Emanuela de Il Mondo di sopra per avermi permesso di partecipare a questo Blog tour. Spero che il mio articolo vi piacerà e direi di iniziare subito!


Parlando di emozioni

emozione
/e·mo·zió·ne/
sostantivo femminile
  1. Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta dall'organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l'equilibrio; com., improvviso e forte turbamento provocato da commozione o da apprensione.

Siamo sempre stati abituati a dividere le emozioni in due macro categorie: quelle positive e quelle negative. In realtà le emozioni hanno una grande vastità di sfaccettature, ma oggi noi ci limiteremo a quelle che per il nostro animo sono considerate emozioni da cui tenersi alla larga. Anzi, emozioni da cui ci si dovrebbe tenere alla larga, ma da cui in realtà non si riesce a scappare.
Uno dei motivi per cui proviamo emozioni è quello di riuscire a valutare le nostre esperienze. Le emozioni negative, inoltre, sono strettamente collegate al comportamento umano e i due si fondono insieme in un connubio irrazionale-fisico che diventa il modo stesso di agire, la nostra mente, la nostra vita. 
L'essere umano è di per sé una grande contraddizione dove convivono molti paradossi. Uno dei più lampanti è proprio quello collegato al modo in cui ci approcciamo alle emozioni: quando siamo tristi non riusciamo a pensare a cose belle, ma ci tuffiamo a bomba su tutti gli aspetti negativi della nostra vita. Non riusciamo a risalire, arriviamo spesso a toccare il fondo, dilaniamo il nostro animo ed il nostro cuore soltanto perché non siamo in grado di pensare all'opposto di ciò che sentiamo: se stiamo male non riusciamo a pensare a cose belle. Ci invischiamo nella melma della bruttura, dell'ansia, della paura. Ci tuffiamo nel nostro mondo alla ricerca di tutto ciò che esso ha di negativo. Sembra impossibile pensare a qualcosa di buono. La cosa paradossale, però, è che spesso anche quando siamo di buon umore tendiamo a pensare a cose negative per i più disparati motivi: paura di essere troppo felici, bisogno di tornare in se stessi. In questo modo, la nostra positività si affievolisce.

Perché le emozioni negative sanno cullarci?

Sembrerà un altro paradosso (ed effettivamente forse lo è), ma alcuni studi scientifici (come quello di Alex Korb, neuroscenziato) dimostrano che alcune emozioni negative sono in grado di attivare le stesse sensazioni appaganti delle emozioni positive. Ne sono un esempio il senso di colpa e la vergogna, che attivano aree del cervello che corrispondono ai centri di ricompensa e piacere. Un'altra emozione che è in grado di farci stare meglio è la preoccupazione. Essa, infatti, riesce a ridurre la sensazione di ansia. Contando che è molto più facile autocommiserarsi piuttosto che essere fieri di sé, è facilissimo accedere a queste aree di piacere. Le emozioni negative sono come una trappola da cui non riusciamo ad uscire: iniziamo a sentirci male per qualche motivo, per poi non riuscire ad uscire dalla spirale. Per qualche assurdo motivo, a volte chiamiamo a noi emozioni negative solo perché abbiamo bisogno di sentirci persi in quel torpore che sanno donarci. Non è razionale e a lungo andare sarebbe sicuramente pericoloso. Nonostante la sensazione di appagamento che possiamo trarre dal pensare negativo e dal crogiolarci nel lato oscuro della nostra mente, sappiamo perfettamente che questo tipo di emozioni a lungo andare è nocivo per il nostro organismo, può portare anche a malattie mentali. Siamo consapevoli del male che ci procuriamo. Perché, allora è così difficile lasciare andare le emozioni negative? Come possiamo fare per resistere alla tentazione di lasciarci andare ad esse?

Lasciare andare

Le emozioni negative, tanto quanto quelle positive, fanno parte della nostra esistenza e ci aiutano a costruire la nostra vita. A lungo andare, però, esse possono essere davvero nocive per il nostro organismo. Queste emozioni non devono essere combattute con la forza, perché non è possibile vivere senza loro presenza. Devono però essere limitate, non coltivate. Non esiste una soluzione univoca per riuscire a convivere con le emozioni negative senza esserne sopraffatti. Quando esse sono troppo forti si può cercare di condividerle con qualcuno, di scriverle, di musicarle. Esternare le proprie emozioni è sicuramente uno dei modi più efficaci per alleggerire il proprio animo. D'altro canto, però, non è sempre semplice parlare con qualcuno di ciò che la nostra mente ci mostra. In questo caso, per non raggiungere il fondo della spirale, di possono fare degli esercizi chiamati mindfulness, ovvero esercizi che possano aiutarci a diventare consapevoli delle nostre emozioni/situazioni e dei nostri comportamenti conseguenti, senza però esprimere un giudizio verso essi. Il cambiamento è possibile, ma non è immediato né privo di sforzo e dolore. Bisogna sapersi rialzare per riuscire a convivere con le nostre emozioni. Bisogna imparare, piano piano, a lasciare andare quella parte di noi che ci spinge a rifugiarci nell'autocommiserazione.


Spero che il mio approfondimento vi sia piaciuto.
Il prossimo lo troverete domani nel blog di J.A.Wingdale, che vi porterà a tu per tu con i personaggi del libro!

venerdì 15 maggio 2020

Blogtour: 'La ballata dell'usignolo e del serpente' | Presentazione

Buongiorno amici! Come sicuramente saprete, ad Aprile è stata annunciata l'uscita italiana del libro prequel: La ballata dell'usignolo e del serpente, di Suzanne Collins, ed ora che siamo arrivati a Maggio, il tempo sembra essere volato per portarci qui, davanti a questo inizio, davanti ad un blogtour che vi guarderà dentro.

Prima di essere blogger, siamo lettrici e in questo caso siamo fangirl di personaggi che hanno tirato
fuori il meglio da ogni lettore e poi spettatore con la trasposizione cinematografica.

Ora dopo anni, ritrovarci tra queste pagine nuove, lascia di nuovo senza fiato. E tu sei pronto a scoprire cosa ti attende?

In contemporanea con gli Stati Uniti, La ballata dell'usignolo e del serpente, arriva in Italia il 19 Maggio dove la Mondadori ci trasporta nel mondo di Panem sessantaquattro anni prima degli eventi che hanno visto protagonista Katniss Everdeen. 


Nel nuovo romanzo di Suzanne Collins, troviamo come protagonista il diciottenne, Coriolanus Snow, descritto come adolescente nato in condizioni agiate alla ricerca di qualcosa di più, un personaggio molto diverso dall’uomo che sappiamo che diventerà. Qui lo troviamo amichevole, affascinante e, almeno per il momento, eroico.

Lo so, come noi state fremendo all'idea di iniziare a leggerlo, ma se siete curiosi vi invito a scoprirne un estratto tradotto in italiano sulla pagina Il Distretto 12, sito dedicato alla saga di Hunger Games. 

Il blogtour che riempirà queste giornate, vi accompagnerà tra vari approfondimenti e analisi:
  • Il 16 Maggio Ombre di carta, ci racconta la storia degli Hunger Games;
  • Il 17 Maggio, lasciati guidare da I Libri di Cristina che analizza il messaggio che si nasconde dietro agli Hunger Games;
  • Il 18 Maggio gioca con La ragazza della metro e prova a scoprire qual è il personaggio che ti rappresenta in Hunger Games;
  • Il 19 Maggio, giorno di uscita del romanzo, La lettrice sulle nuvole ci parlerà di cosa i lettori si aspettano da questa storia;
  • Il 20 Maggio scopri cosa si nasconde nei distretti insieme a Silvia tra le righe;
  • Il 21 Maggio scopri la recensione del prequel su tutti i blog partecipanti;
  • Il 22 Maggio Flavia's diary analizza la visione dell'uomo anestetizzato di fronte alle tragedie, quanto la nostra società è diventata passiva?;
  • Il 23 Maggio scopri con La cantastorie dei boschi quanto sia disposto a fare l'uomo pur di sopravvivere;
  • Il 24 Maggio fermati ne Il mondo di sopra e scopri la perdita di se stessi che avviene nei personaggi di Hunger Games;
  • Il 25 Maggio scopri Libri di cristallo che ti porta all'interno dei romanzi precedenti;
  • Il 26 Maggio scopri Letture a pois che ti porta a conoscere il potere politico e la sua corruzione.


Siete pronti? La prima tappa vi aspetta!

lunedì 11 maggio 2020

Blogtour: 'Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore' | Presentazione


Buongiorno amici lettori! Da oggi inizia un nuovo blogtour che vi farà esplorare l'intimità dell'emozione più profonda e vi farà  guardare dentro al vostro animo. 
Non sarà facile, toccheremo argomenti difficili e delicati, accompagnati da un romanzo che diviene una meditazione sulla vita stessa.
Per Mondadori arriva in libreria Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore di Ann Napolitano.
Un libro che diventa una riflessione sorprendente e che aiuta forse ad amare di nuovo.

Titolo: Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore
Editore: Mondadori
Pagine: 324
Prezzo: 19,00€

In vendita dal 19 Maggio

Da domani, 12 Maggio, potrai trovare sul blog Il mondo di sopra l'approfondimento sul destino e i suoi segni e coincidenze.

Il 13 Maggio La stanza dei libri approfondirà il trauma e quanto ne possa condizionare la vita.


Il 14 Maggio troverete la recensione del romanzo Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore su ogni blog partecipante.

Il 15 Maggio Fenice fra le pagine approfondirà sulla visione del dolore e dell'uomo per Shopenauer.

Il 16 Maggio Libri di Cristallo affronta quanto sia difficile lasciare andare un emozione se pur negativa.

Il 17 Maggio J.A.Windgale vi porta a conoscere i personaggi del romanzo, nel loro lato più complesso e fragile

Il 18 Maggio Ilaria ti consiglia un libro approfondirà come accettare e superare il dolore.


A te,caro lettore, non resta che metterti
comodo e iniziare la lettura. 
Sei pronto per il viaggio verso il tuo io?