Buongiorno amici lettori! Con un po' di ritardo, ma oggi porto nel sito la recensione dell'ultimo libro letto nel 2021. Si tratta del capitolo conclusivo della serie Garry Hop, ma come sempre ci tengo a dirvi che nella recensione non troverete spoiler di alcun tipo. Ovviamente vi sconsiglio di leggere la trama del volume.
Serie: Garry Hop #3
Autrice: Moony Witcher
Pagine: 219
Prezzo: € 12,00
Editore: Giunti
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Tra pericoli che tornano (o nascono), viaggi e perdite, la storia di Garry e Alina trova il suo culmine in un libro che si divide a metà tra una storia dal forte carico emotivo e un fantasy per ragazzi molto ben riuscito.
L'ambientazione cambia e il lettore viene trasportato nella terra natia di Gropiùs, un luogo pieno di insidie dove i due ragazzi protagonisti si trovano ad affrontare le loro paure e il loro peggior nemico. Ancora una volta Moony Witcher ha saputo dimostrare la sua incredibile abilità nel descrivere luoghi inesistenti facendoli apparire così nitidi nella mente del lettore da sembrare rali. Mervilia è un'isola che un po' ricorda Humnia, mentre per la maggior parte se ne discosta. Sin da quando sono bambina apprezzo con una certa reverenzialità l'abilità di Moony nel creare nomi di piante, animali, luoghi e magie facendoli rimanere stampati nella mente di chi legge, nonostante a primo impattino sembrino strani o complicati.
L'eredità dello sciamano mantiene lo stile narrativo dell'autrice, ma ci presenta un Garry diverso: i fatti hanno voluto che lui crescesse all'improvviso. Forse per la prima volta ho notato la disparità esistente tra lui e Alina, la quale in questo volume mi è sembrata più capricciosa del solito. Un po' come se si volesse marcare l'idea di un'Alina che può scegliere cosa fare della sua vita, incaponendosi pure, mentre Garry deve sempre accettare ciò che il destino gli riserva.






