Chi sono?

Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e frequento un'università che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

lunedì 22 aprile 2019

Recensione: 'Aria. La trilogia completa' di Miriam Dubini

Buongiorno lettori e buon inizio settimana! Cosa farete in questo giorno di festa? Io non lo so ancora, ma sento dentro che sarà sicuramente una bella giornata. Al contrario, la recensione che sto per lasciarvi non è affatto entusiasta... ora vi spiego perché, ma prima di lasciarvi alla lettura vorrei ricordarvi che anche se si tratta del mio parere ad una serie completa, non troverete spoiler di alcun tipo!

Titolo: Aria. La trilogia completa
Autore: Miriam Dubini
Pagine: 582
Prezzo: € 16,00
Editore: Mondadori

Trama: C'è un posto dove finiscono le lettere mai ricevute, i regali perduti, le parole taciute. Ci sono occhi che sanno leggere il vento e cuori che possono volare. "Che idiozia!" direbbe subito Greta. Tredici anni e una bicicletta da corsa su cui sfrecciare via appena qualcuno inizia a parlare d'amore. Come la sua compagna di classe Lucia, che invece sembra non pensare ad altro, o Emma che sa tutto sulle questioni di cuore. Greta non crede nell'amore... fino a quando non incontra Anselmo. Diciassette anni, bello come un angelo, misterioso come i pacchi che consegna in giro per Roma a bordo della sua bicicletta. Per scoprire il suo segreto, le tre amiche approdano in una ciclofficina dove accadono cose miracolose. Qui impareranno a riparare biciclette e inventarsi il futuro e scopriranno che Anselmo può leggerlo, il futuro. Scritto con trame di luce nel vento. Ma quando il suo sguardo incontra quello di Greta, tutto scompare. Nel buio del mistero più grande, dove ogni cosa perduta aspetta di essere nuovamente amata.

Recensione:

Ho cominciato a leggere questa trilogia con l'idea di immergermi in una storia per ragazzi leggera e frizzante, ma che fosse in grado di tenermi compagnia. La prima parte delle mie aspettative non è stata delusa: la trama è leggera. Il problema, però, è che nonostante io abbia letto tutto il volumone in tre giorni, non mi sono mai sentita coccolata dalla storia. Non sono riuscita ad immedesimarmi in nessuno dei personaggi, i quali mi hanno trasmesso il nulla totale (cosa alquanto strana) né sono riuscita a comprendere appieno il perché della storia stessa. Ci sono troppe cose che vengono date per scontate, come se il lettore non possa sentire il bisogno di spiegazioni. Eppure, io credo che sopratutto ad una domanda troppo importante l'autrice si sia dimenticata di trovare una risposta: chi è Anselmo in realtà? Da dove viene? 
Leggendo si comprende il ruolo di questo personaggio, eppure la sua storia è stata completamente marginalizzata per dare visibilità ad una classica storia di amore tra adolescenti, ricerca degli affetti e amicizia. Anche in questi temi però l'autrice è stata molto carente. Il problema è che per ogni cosa non viene data una spiegazione abbastanza credibile da accontentare il lettore. Come è possibile che Greta l'antipatica, la ragazzina che non vuole nessuno, faccia subito amicizia con Emma e Lucia? Come è possibile che la storia della sua famiglia si completi così facilmente? Come è possibile che una madre rimanga a casa mentre la sua figlia tredicenne scappa di casa? Come è possibile che Emiliano comprenda tutto in un secondo? Il finale come si spiega?
Ci sono tantissimi interrogativi irrisolti nella mia mente che mi hanno accompagnata durante la lettura di tutti e tre i volumi. Ho provato una sorta di apatia verso questa lettura dal momento in cui ho compreso che avrei dovuto accettare tutto semplicemente per come era: in gran parte campato in aria. Capisco che i protagonisti siano dei ragazzini, ma ciò non significa che tutto il mondo creato debba sorreggersi sulle ipotesi del lettore (che, tra l'altro, non può nemmeno farsi troppe idee visto il poco materiale a disposizione).
In 582 pagine non sono riuscita a comprendere su cosa si basasse la storia e trovo questa cosa abbastanza inconcepibile. Tra l'altro, l'idea iniziale mi piaceva pure perché il messaggero del destino era una cosa diversa. Poi però quella che credevo fosse la cosa più importante della trama è stata messa completamente da parte.
Mi dispiace dover ammettere che non ho molte altre cose da dire, perché il mio pensiero è totalmente fermo al fatto che questa trilogia ha troppe cose che a cui non sono riuscita a dare un senso e queste cose non mi hanno fatto godere quella che poteva anche essere una storia tranquilla, scritta con uno stile scorrevole. Ecco, lo stile scorrevole è forse l'unica cosa positiva che riesco a trovare, ma anche esso ha un limite: la narrazione si compone di continue metafore che, come tutto il resto, a volte non sono riuscita a reggere.


Voto ai singoli libri:
Messaggio per me - 1/5
Il volo della rondine - 1/5
La danza delle stelle cadenti - 1/5

2 commenti:

  1. Ciao tanto tempo fa ho preso anch'io il libro però devo ancora leggerlo.

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    1. Non appena lo leggi fammi sapere cosa ne pensi! Spero che ti piacerà di più rispetto a quanto è piaciuto a me.

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