Chi sono?

Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e frequento un'università che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

lunedì 5 giugno 2017

Perché do dei voti ai libri?

Buongiorno lettori e buon inizio settimana! Oggi voglio fare quattro chiacchiere con voi con un post chiacchiericcio, in cui rispondo ad una delle domande più frequenti che mi vengono fatte dalle persone che ho intorno: perché dai dei voti ai libri? Che senso ha? 
A questo proposito ho deciso di scrivere un post in cui vi spiego quando è nata la mia idea di valutare dei libri, come è nata e perché utilizzo questo sistema. Spero che il post sia interessante per voi!

Quando mi è venuta l'idea di valutare i libri?
Devo dire di non essere una persona con una buona capacità mnemonica, però questo fatto del cominciare a valutare i libri me lo ricordo bene e risale a parecchi anni fa (molto prima di aprire il blog). Ricordo di aver scovato Anobii per caso in giro per il web e di essermene innamorata. Pian piano ho iniziato ad addentrarmi nel suo sistema e mi rendevo conto che le stelline utilizzate per le valutazioni dei libri erano molto pratiche e mi permettevano di condividere in modo molto spiccio il mio parere con le altre persone.

Perché valuto ogni libro?
Ormai la valutazione è un processo meccanico per me ed intrinseco al processo della lettura stessa. Sono così tanti anni che lo faccio, da averlo reso un metodo stesso di apprezzamento di un libro. 
Nel corso degli anni mi sono resa conto che spesso le persone quando mi trovano con un libro in mano e mi chiedono 'Come ti sembra questo libro?' non sono realmente interessate alla risposta, ma lo chiedono solo per educazione. Per questo motivo spesso dico semplicemente quale voto darei in linea di massima alla mia lettura corrente e la maggior parte delle persone è soddisfatta di questa risposta. Ovviamente non vale per tutti questo discorso, ci sono persone con cui approfondisco il mio punto di vista e potrei stare a parlare anche per delle ore.
Per quanto riguarda il blog o i siti in generale, utilizzo il rating perché ormai da qualche anno è lui stesso a regnare sovrano in qualsiasi sito e le persone si focalizzano molto di più su 'quanto hai dato ad un libro' rispetto che sul cosa hai da dire a proposito di quella lettura (stessa cosa vale per qualsiasi altro oggetto o attività).
Infine, il rating, essendo ormai parte di me, mi aiuta nel corso del tempo a ricordare più particolari di un libro. So che può sembrare strano, ma spesso e volentieri se non ricordo qualcosa di un libro, mi basta rivedere la valutazione che gli avevo dato per ricordarmi il perché di quel voto. Insomma, ormai le valutazioni per me sono diventati come dei post-it o dei promemoria, che fanno parte della recensione stessa.

Ho mai avuto dei ripensamenti su questo sistema?
Mentirei se dicessi di no, quindi sarò sincera e vi dirò che sì, più di una volta ho pensato di abbandonare il rating, ma non ho mai avuto il coraggio di farlo perché ormai è un meccanismo interno ed involontario che ho dentro di me. Spesso ho avuto dei dubbi sull'affiancare delle valutazioni a parole (come ad esempio nel rating che trovate nella barra destra del blog), perché spesso non mi ritrovavo perfettamente d'accordo con quelle parole (riprese sempre da Anobii). Alla fine, però, non le ho mai tolte perché danno pur sempre una linea generale del mio parere su un libro, che ovviamente io vado ad ampliare con la stesura delle recensioni che, anche se non sono perfette, invito a leggere senza fossilizzarsi soltanto sul voto, perché spesso i voti possono essere allo stesso tempo uguali e diversi.

Ho mai cambiato idea sulla valutazione di un libro?
Sì, mi è successo più di una volta ed è anche questo il bello del rating: rimane lì, in bella vista e ti ricorda quanto un libro ti era piaciuto o meno in un determinato periodo della tua vita (sì, perché mi ricordo anche quando ho letto i libri - non le date, ovviamente). Rileggere quel libro, o ripensare a quella storia dopo anni, può non suscitare lo stesso sentimento della prima lettura. Anche per questo motivo mi piace il rating, perché ti permette di vedere quanto e come sono cambiati i tuoi gusti durante il tempo, o anche quanto sei maturato nei confronti di alcuni argomenti. 
Insomma, credo sia legittimo cambiare idea su un libro, così come a distanza di mesi o anni si piò cambiare idea su un film o su un cibo. Andando avanti le cose si guardano con un occhio critico diverso ed io amo vedere come cambia la mia mentalità, o come rimane uguale, nel tempo.

Come calibro il mio rating?
Come ho detto anche in una delle risposte qui sopra, spesso le valutazioni non sono soltanto collegate a quei termini che ho associato ad ogni singolo voto e che trovate sulla barra laterale. Le votazioni sono per questo SEMPRE collegate ad una recensione completa, perché una valutazione da sola non basterebbe per far capire cosa realmente ho provato nel leggere un determinato libro. 
Ci sono dei veli sottili a dividere ogni voto, così come ci sono delle piccolissime sfumature che permettono ad un libro di ricevere un numero invece di un altro. In linea di massima le valutazioni 1 e 2 sono quelle che do ai libri peggiori, mentre la 4 e 5 le concedo ai libri che ho preferito o che mi hanno presa particolarmente bene. La valutazione più difficile da comprendere è quella del 3. Non c'è uno standard, una recensione da 3 potrebbe essere positiva, come negativa. Per farsi un'idea è estremamente necessario leggere la recensione completa. 3 su 5, in linea di massima, per me è un libro con potenziale da poter sfruttare maggiormente. Un libro che mi è piaciuto, ma che poteva dare di più. Ed anche in questo modo non sono del tutto precisa. Non fermatevi solo al voto, prestate attenzione alla recensione; perché se il primo da un'idea in linea di massima, la seconda toglie ogni dubbio.

Spero di aver costruito un post interessante e di aver chiarito un po' cosa è il rating per me!
Fatemi sapere le vostre opinioni al riguardo, mi raccomando!

18 commenti:

  1. Ciao Ilenia!! Io inizialmente non davo voti ai libri, poi ho cominciato in qualche recensione ad inserire le stelline, da 1 a 5. Ma ho abbandonato quasi subito questo metodo perchè, a parer mio, è una scelta molto personale. Infatti, leggendo le recensioni altrui, è una delle poche cose che non guardo :-)
    Ti va di partecipare?
    http://libriecreazioniamano.blogspot.it/2017/06/partecipate-i-vostri-consigli-di-lettura.html
    Serena

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    1. Infatti secondo me non si dovrebbe dare un peso così grande alle votazioni, ma si dovrebbero integrare alla recensione che viene scritta. O almeno io faccio così quando leggo una recensione :)
      Grazie per l'invito alla tua iniziativa, appena ho un attimo di tempo cerco di partecipare!

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  2. Ciao Ilenia ❤
    Io ho iniziato ad utilizzare il sistema di rating da quando ho aperto il blog e da quando mi sono iscritta a GR. Lo trovo molto comodo e immediato, sebbene non riesca a far emergere il mio pensiero, le mie emozioni e le mie parole. Per questo ho deciso di inserirlo alla fine delle recensioni che pubblico sul blog (su GR non è possibile), in modo che i lettori possano prima leggere e capire il mio pensiero e, solo successivamente, vederlo trasformato in voto. Non sai quante volte mi è capitato di cambiare idea su un libro o un film e anche io trovo molto difficile esprimere in poche parole cosa significhi 3/5 :)

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    1. Ovviamente il sistema di rating non esprime un pensiero completo. Come dicevo nel post, ci sono sempre delle sfumature che possono far variare un voto rendendolo diverso a seconda di varie sfaccettature.
      Anche io, come te, metto la votazione in fondo alla recensione :)
      ps.: sono contenta di sapere che non sono l'unica a cambiare idea sui libri nel corso del tempo!

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  3. Ciao Ilenia.
    Io ho iniziato subito con il rating classico, ma dopo un po' ho iniziato a sentirlo stretto perché un po' limitato: a volte avrei bisogno non solo dei mezzi punti ma anche dei quarti di punto, dei tre quarti..insomma dei meno e dei più e così sono passata ai voti numerici da 1 a 10 come a scuola. Non era male, ma comunque se devo valutare un libro su GR su Amazon devo usare le cinque stelline e quindi sono ritornata al metodo classico

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    1. A volte anche io sento il bisogno dei mezzi voti e con il cambio della grafica avevo davvero la tentazione di inserirli. Alla fine, però, mi sono ricordata di quanto odiavo il mezzo voto a scuola e per questo motivo ho deciso di non inserirlo xD
      La motivazione, invece, per cui non uso il sistema da 1 a 10, è proprio il fatto che sia su Anobii che sui siti maggiori dove posto le recensioni, le valutazioni si limitano sempre ad un massimo di 5. Ho cercato di mantenere uniforme la cosa, diciamo

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  4. Condivido il fatto che il 3/5 sia la valutazione più difficile e credo sia anche l'unica che "meriti" una spiegazione più dettagliata di quanto non farei con libri che ho odiato oppure che ho amato.
    Anche io, come Silvia ha scritto sopra di me, la inserisco sempre alla fine della recensione scritta proprio perché prima cerco di esprimere al meglio quello che il libro mi ha trasmesso.

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    1. Il 3 su 5 è tremendo. Per alcuni è negativissimo, per altri molto positivo, per altri ancora è sinonimo di indifferenza. Per me è un mix di ogni cosa e se non lo spiegassi a parole, semplicemente non vorrebbe dire niente né per me né per chi segue il blog!

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  5. Sai cosa ne penso io del rating, dato che l'ho messo e tolto più volte XD
    ultimamente, da quando ho iniziato a gestire il blog con leggerezza, non lo inserisco. Ma non per chissà quale scelta, ma perché proprio non ci penso lol non è più un'azione meccanica come in passato. Adesso mi viene più naturale non inserirla, eccetto in alcuni siti come GR e amazon.

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    1. Il rating è molto soggettivo. Io, come detto sopra, lo usavo da molto prima dell'apertura del blog, quindi è una sorta di abitudine per me. Invece credo sia un qualcosa di strano da apprendere di punto in bianco solo perché si ha aperto un sito.
      Seguo molti siti che non lo utilizzano e questo non li penalizza, quindi se nel tuo modo di gestire il blog non te la senti di inserire le votazioni (mi ricordo il tuo discorso), credo tu faccia bene!

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  6. Hai scritto veramente un bel post! Io avrei risposto: e perchè non dovrei metterlo?XD Ormai anche quando vedo un film o vado al ristorante mi viene automatico pensare al voto che gli darei.

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    1. Grazie Alexis! Hai ragione ahahahahahha però mi andava di approfondire un po' la questione e quindi ho deciso di scriverci su qualcosa da pubblicare qui nel blog!

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  7. Molto bello questo post Ilenia come tutti quelli chiacchiericci devo dire.
    Sul sistema del raiting anch'io aprì una discussione tempo fa perchè certe volte non è facile valutrare un libro. Come dice Erica a volte ci vorrebbero i mezzi punti, i tre quarti e dare un giudizio netto a volte non è facile perchè non è solo bianco o nero ossia il libro ti piaciuto oppure no, c'è molto altro.
    Anch'io come te guardo la valutazione e mi ricordo del libro, quindi direi che è quasi una cosa pratica e immediata che ho sempre fatto dall'inizio e ormai va come va.

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    1. Anche a me piacciono molto i post chiacchiericci, anche se non ne pubblico molto spesso perché mi piace soffermarmi un po' sui vari argomenti e di solito scrivo soltanto se un argomento mi preme particolarmente o mi incuriosisce!
      Sono d'accordo con cosa hai scritto e mi fa piacere sapere che non sono l'unica ad utilizzare il rating anche un po' come promemoria! :D

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  8. Che bel post Ilenia ^^ devo dire che mi ritrovo molto nelle tue parole. Io ho iniziato a dare voti ancora prima di aprire il blog, quando recensivo soltanto su IBS i libri che prendevo in prestito in biblioteca. Successivamente ho sentito il bisogno di potermi esprimere meglio e creare un posto dove raccogliere tutti i libri letti con recensioni più dettagliate ed il rating è arrivato di conseguenza. Mi permette di ricordare subito se un libro mi è piaciuto o meno in quanto pure io non ho una memoria eccellente XD
    Il giudizio comunque è influenzato dal periodo che sto vivendo, come hai ben detto anche tu, ma anche dal genere. Sono un amante del genere fantasy ed avendone letti moltissimi tendo ad essere più critica. Nei romanzi più romance invece tendo ad essere di manica un po' più larga perché ne leggo pochi e non ho molti termini di paragone. Ovviamente se non mi è piaciuto non c'è nulla da fare, ma se sono indecisa tenderò sempre ad optare per il voto più alto.

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    1. Esatto, anche se a volte si finge di no, la lettura (come qualsiasi altra cosa) è strettamente influenzata dai periodi che viviamo. E' il motivo principale per cui a volte può capitare di cambiare idea su una valutazione, nel corso degli anni!
      Mi piace molto anche il discorso sui generi, purtroppo è vero: si tende ad essere più severi coi generi che si leggono maggiormente.

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  9. Ciao Ile :* mi trovi daccordo su tutto quello che hai scritto molte volte avevo pensato di toglierlo perchè effettivamente una valutazione può significare tutto e niente in quanto sono tante le variabili da tenere in considerazione, ad esempio se leggi molti YA penso sia normale che darai dei voti alti a quelli più originali che si distinguono dagli altri mentre darai un voto più basso a quelli carini ma che non ti hanno lasciato molto ma ciò non significa che se lo leggo io darò la tua stessa valutazione insomma è un pò un cane che si morde la coda. Sicuramente ognuno di noi in base alle stelline che assegna riesce a far capire quanto ci è piaciuto :)), penso sia il metodo più comodo tutto qui.

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    1. Sì, infatti! Anche io lo trovo semplicemente comodo :)
      Per il discorso sui generi mi trovi d'accordo, come dicevo anche a Leacomy proprio qui sopra!

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Grazie per essere passato/a! Ti va di farmi sapere la tua opinione? Risponderò al più presto! :)