Buongiorno lettori! Oggi ho una bella sorpresa per voi! Questo mese è stato davvero pieno di eventi e potevamo forse non chiudere in bellezza? Direi proprio di no e quindi eccomi qui con la sesta tappa del Blog Tour del romanzo "Sogni di Carta" di Melania D'Alessandro. Se vi siete persi il post di presentazione e le tappe precedenti, trovate tutte le informazioni qui. Ricordo, inoltre, che il Blog Tour si concluderà con un bel Giveaway (per sapere come partecipare e vincere i premi messi in palio, leggere attentamente il post di presentazione).
Prima di cominciare con il contenuto della tappa di oggi, vi lascio i dati del romanzo in questione e vi consiglio davvero questa autrice. Io ho letto il suo primo libro e lo ho apprezzato, quindi so già che prenderò sicuramente anche questo!
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Autrice: Melania D'Alessandro
Pagine: 137, illustrato
Prezzo: 13,90 euro formato cartaceo
Editore: Leucotea
Data di pubblicazione: 23 febbraio 2016
Trama: Sogni di Carta è un negozio speciale. Tanto per cominciare, è gestito da un signore che veste sempre con abiti a quadretti e da un topo brontolone che va ghiotto di biscotti e viaggi fantasiosi. È una libreria magica, dove ogni parola scritta può diventare realtà e in cui i clienti vivono le avventure dei protagonisti delle storie come fossero proprie. Un giorno, tuttavia, libraio e topo di biblioteca si ritrovano ad affrontare guai seri: il mondo della fantasia è in pericolo e rischia di scomparire per sempre. Tra magici ripostigli, laboratori sognanti e personaggi straordinari si snoda la storia di Sogni di Carta, dove la magia diventa possibile e dove anche i lettori possono fare la differenza.
Il tema principale della mia tappa sono tutti i libri famosi citati nel romanzo di Melania. Per questo motivo, qui di seguito vi lascio le sue impressioni nei riguardi dei libri.
Le frasi che trovate qui sotto sono state scritte dall'autrice ed è per questo che sono in prima persona.
“Sogni di Carta”, come ormai saprete, parla principalmente di libri e dell'amore per essi. All'interno del romanzo non sono pochi i riferimenti ad alcuni testi della letteratura per l'infanzia (e non).
Dietro ad alcune citazioni c'è un motivo particolare, altri sono capitate tra le pagine del suo romanzo quasi per caso, seguendo la scia della storia narrata. Vediamo dunque quali sono.
"“Pinocchio” di Carlo Collodi
Uno dei primi libri che lessi per la scuola negli anni della mia infanzia. Non sono particolarmente legata al celebre burattino bugiardo, ma la sua storia mi è servita per “Sogni di Carta” al fine di far comprendere il funzionamento della libreria magica da me inventata.
“Heidi” di Johanna Spyri
Anche questo romanzo mi è servito ai fini della narrazione. Attraverso la storia di Heidi, il lettore potrà conoscere qualcosa in più su Archimede, libraio dal cuore grande e sempre disponibile verso i suoi clienti, adulti o bambini che siano. Sono affezionata a questa storia, poiché a essa sono legati i dolci ricordi che condivido con la mia cara nonna.
“L'isola del tesoro”, di Robert Louis Stevenson
Classico della letteratura inglese, viene appena citato all'interno dei primi capitoli di “Sogni di Carta”, capitato quasi per caso tra le sue pagine. E' il primo vero classico con cui mi cimentai, ne acquistai una copia in edicola, ricordo ancora quando lo leggevo sui banchi di scuola durante l'intervallo.
“Momo” di Michael Ende
Per motivi narrativi, a un certo punto della storia ho dovuto scegliere una serie di libri per ragazzi su cui lavorare. La storia di Momo è una di queste, scelta accuratamente per un passaggio importante e delicato della storia. Questo romanzo l'ho scoperto da qualche anno, grazie a una carissima amica, e l'ho semplicemente adorato. Ha saputo cambiarmi a lettura conclusa, così ho deciso di riportarlo nelle pagine di “Sogni di Carta”, con la speranza che i piccoli lettori a cui la mia storia è rivolta possano trovare uno spunto di lettura molto costruttivo.
“Pippi Calzelunghe” di Astrid Lindgren
Questo è il secondo dei tre romanzi da me scelti per un passaggio importante della storia. Seppure non fosse uno dei miei libri preferiti, Pippi Calzelunghe ha segnato la mia infanzia, mi ricorda i pomeriggi passati davanti alla tv con mia sorella a guardarne gli episodi, per cui, anche in questo caso, c'è un legame affettivo che mi lega alla bambina protagonista di questo libro, che avevo letto con piacere da bambina.
“Matilde” di Roald Dahl
Non potevo non citare un libro del mio autore preferito di quando ero piccola, e la scelta è ricaduta (sempre per motivi narrativi) su Matilde. Letto da bambina e riletto proprio in occasione della stesura del romanzo, posso affermare con sicurezza che questo, come altri libri di Dahl, non possa mancare sugli scaffali delle librerie dei più piccoli, con la sua fresca genialità.
“I viaggi di Gulliver” di Jonathan Swift, "Il giro del mondo in 80 giorni" di Jules Verne e “Odissea” di Omero
Di questi tre libri si fa appena un piccolo cenno all'interno del romanzo. I primi due, ahimè, non ho ancora avuto modo di leggerli (anche se intendo rimediare), mentre il terzo l'ho amato con tutta me stessa alle superiori e continuo ad apprezzarlo molto anche adesso, un classico intramontabile!"
Che ne pensate di questo approfondimento?
Ricordatevi di seguire le prossime tappe del Blog Tour! La prossima la trovate qui:
Libri del cuore e cuori di libri
(I commenti dei primi lettori – mercoledì 2 marzo)
Libri del cuore e cuori di libri
(I commenti dei primi lettori – mercoledì 2 marzo)




































