Chi sono?

Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e frequento un'università che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

martedì 6 febbraio 2018

Recensione: 'Il libro di Christopher' di R.J. Palacio

Buongiorno lettori! Oggi torno ad voi con una nuova recensione! Febbraio è iniziato abbastanza bene, anche se sono stanchissima perché durante il giorno studio e poi mi ricavo il tempo per leggere durante la notte. Le sessioni d'esami sono sempre uno sconvolgimento degli orari per me ahahahhaha

Titolo: Il libro di Christopher
Serie: Wonder #1.6
Autore: R.J. Palacio
Pagine: 120
Prezzo: € 10,00
Editore: Giunti
Traduzione: A. Orcese

TramaChristopher è l'amico di sempre di Auggie. Sono nati nello stesso ospedale e da quel momento sono state sempre insieme. E solo a quattro anni, vedendo la reazione di altri bambini ai giardinetti, Christoper si è reso conto per la prima volta della "diversità" di Auggie. In questo libro si racconta la storia di Wonder dal suo punto di vista. Christopher, dato che si è trasferito proprio l'anno in cui si svolgono gli eventi del romanzo, ha perso un po' i contatti con l'amico. Un giorno la madre gli dice che è morta Daisy, la cagnetta di Auggie, e lo sollecita a telefonargli. Ma lui non ne ha voglia, anzi è un po'infastidito; segretamente è un po' geloso delle attenzioni che la madre ha sempre dedicato ad Isabel, la madre di Auggie. E quando la madre si dimentica di venire a prenderlo a scuola è convito che sia andata da lei. Arriva invece il padre: la madre ha avuto un incidente. Christopher non sta vivendo un momento felice, i genitori si sono separati, a scuola è preso di mira da un bullo e i suoi voti non sono un granché. Nel momento di maggiore difficoltà sarà l'amico Auggie a salvarlo dall'imminente compito in classe di matematica. è sempre stato l'unico capace di spiegargli un intero argomento in un pomeriggio. A questo servono gli amici: essere presente nel momento del bisogno. E Christopher saprà anche come comportarsi quando tre membri della band musicale di cui fa parte gli chiedono di abbandonare il quinto compagno, meno dotato in musica.


Recensione:

Dei tre spinoff dedicati alla storia di 'Wonder', credo che questo fosse in assoluto quello che mi ispirava di meno. Non perché non fossi curiosa di conoscere una nuova storia e il punto di vista di Christopher, solo che di questo personaggio si parla davvero molto poco nel racconto di Auggie, quindi onestamente non sapevo bene cosa aspettarmi da lui, né dove sarebbe voluto andare a parare.
Pensavo che, un po' come era accaduto ne 'Il libro di Julian', anche Christopher si sarebbe dedicato in maggior parte al rapporto con August, cosa che è stata sì fatta, ma non come pensavo. 
La trama, infatti, ricorda August in alcuni punti, ma non si concentra totalmente su di lui. E' un po' come se la figura di questo personaggio sia servita da cardine per aiutare Christopher a comprendere alcune cose sul suo rapporto con i nuovi amici e la nuova vita a Bridgeport. August è stato un lieve, ma importante, sottofondo che ha permesso al suo vecchio amico di capire cosa nella vita è davvero importante. La gloria o l'amicizia?
Christopher mi è piaciuto, ma non al cento percento. E' un bambino molto pieno di sé, con una madre che si prende cura di lui alternandosi con il padre. Credo siano i genitori il vero punto su cui si sarebbe dovuta basare la storia. Perché sì, è interessante la vita scolastica di loro figlio, così come tutto ciò che racconta, ma la cosa che più interessa il lettore è voler scavare nella vita sentimentale di questi genitori ormai arrivati alla frutta del loro rapporto. Infatti, sono in una pausa riflessiva che pesa non soltanto su di loro, ma sopratutto sul loro bambino.
Ho capito il messaggio che l'autrice voleva trasmettere con questo libricino, però non ho apprezzato totalmente il fatto che per far capire gli errori di tutta la famiglia, si sia cercato di creare una situazione così disastrosa, anche se accompagnata sempre dalla solita narrazione semplice e veloce.
Il finale mi è piaciuto molto e mi ha fatta sorridere, però devo dire che i miei sentimenti su questo libro rimangono davvero molto contrastanti.

4 commenti:

  1. Ciao Ilenia! Concordo pienamente con te, questa frase che scrivi è molto significativa "Credo siano i genitori il vero punto su cui si sarebbe dovuta basare la storia.". L'ho pensato anche io.

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    1. Sono loro i veri protagonisti di questo libro, sono contenta di trovarti d'accordo con me!

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  2. Questo infatti è quello che mi è piaciuto un po' meno degli altri.

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    1. Io ho messo a pari merito questo e quello di Charlotte!

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