Chi sono?

Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e frequento un'università che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

martedì 5 maggio 2015

Segnalazione: 'Lo stivale d'oro di Instabul' di Elsa Zambonini Durul

Buongiorno lettori, avete iniziato al meglio questa settimana? Io ho qualche dolorino qua e là, ma niente di che!
Oggi ho deciso di segnalarvi un altro romanzo italiano e, posso finalmente dire, di essere arrivata a metà delle segnalazioni arretrate! Ce ne sarà ancora per un pò, ma conto di approfittare della prossima settimana per smaltirne qualcuna in più.

Titolo: Lo stivale d'oro di Insanbul
Autore: Elsa Zambonini Durul
Pagine: -
Prezzo: € 2,99
Editore: Autopubblicato

Trama: LO STIVALE D’ORO DI ISTANBUL (Potere, amore e morte fra Italia e Turchia) Sullo sfondo di una città esotica e accattivante, Lo stivale d’oro di Istanbul mette in scena un intreccio di colpi di scena, amore e avventura, ma soprattutto il percorso di crescita di una donna che deve imparare a fare i conti con il passato, tragico, della sua famiglia. Il genere tende al giallo, anche se non risponde tanto alla domanda: ”Chi è il colpevole?”, quanto piuttosto: ”Qual è veramente l’entità della sua colpa ?”. È il retaggio famigliare a spingere Lisa ad accettare un posto come insegnante di lettere nel prestigioso liceo italiano di Istanbul, sfidando l’opposizione del padre che ha sempre cercato di tenerla lontana da quella città. Lì arrivata, diventa amica di Melisa, la psicologa della scuola, e di Giulia, una vicina di mezz’età. Entrambe sembrano avere qualcosa in comune con sua madre, sulle cui tracce Lisa ha deciso di andare a Istanbul. Il padre non le ha mai parlato di lei e Lisa ha finito per idealizzarla. Dalle informazioni che raccoglie, Lisa scopre una madre molto più fragile di quella che ha immaginato per tanti anni, così fragile da aver bisogno di un supporto psicologico. Suzan, la mamma di Melisa, psicanalista, oppone alla sua richiesta di informazioni e di aiuto una fredda ostilità. Con uno stratagemma Lisa riesce comunque a recuperare la documentazione sulla madre. Facendosi aiutare da Giulia decifra la cartella clinica, e così si delinea davanti a lei l`immagine di una madre succube di un marito geloso e violento che, per anni, l’ha costretta a rinunciare alla sua personalità (e al pianoforte, la sua vera passione). Lisa è scossa dal ritratto del padre, tanto più che un uomo spregevole la informa di aver condiviso con lui un’esperienza vergognosa. L`immagine ideale del genitore è in pezzi. E Melisa si ammala seriamente. Quando viene a scoprire la verità sulla vicenda del padre - Lisa ne parla con lui per telefono. Lui non le dà spiegazioni e sparisce. Lisa lo intravvederà, per caso e senza potergli parlare, nella vecchia casa dei nonni materni in restauro. Dei lavori si occupa Emre, il fratello architetto di Melisa, che da qui in poi accompagnerà Lisa nelle sue indagini. Il bandolo del mistero sembra essere un prezioso manufatto chiamato Lo stivale del sultano, nel cui nome sono riassunti simboli italiani e turchi. Lisa ed Emre si mettono alla sua ricerca, sperando così di intercettare il padre di Lisa. Melisa, intanto, deve sottoporsi a pesanti terapie che coinvolgeranno Lisa al di là di ogni sua aspettativa. Quando, durante un viaggio in Italia, nella vecchia casa di Treviso trova il frammento di una lettera, incomincia a intuire la sconvolgente verità. Dopo altri colpi di scena, fatti i conti col passato, Lisa resterà a Istanbul città magica che si è indelebilmente insinuata nel suo cuore e nel suo destino.


Siti utili:

L'autrice:
Nasce a Belluno dove lavora per qualche anno in un istituto previdenziale e poi, laureatasi, insegna lingua inglese nella scuola statale della provincia. Dopo il matrimonio con cittadino turco si trasferisce a Istanbul dove prosegue la sua attività didattica per qualche anno al Liceo Italiano, esperienza che ha alimentato il romanzo Lo stivale d’oro di Istanbul. La protagonista infatti è Lisa, un’insegnante di origine italiana che si trova a esercitare nella più antica scuola italiana all’estero, dove le esperienze sono infarcite non solo dalle due culture: italiana e turca, ma anche da quella levantina: una terza entità a se stante.
La Zambonini ha vissuto la profonda rivoluzione culturale, sociale, politica ed economica della Turchia di questi trent’anni, che consegna oggi un paese profondamente diverso da quello da lei trovato al suo arrivo.
Esperta di astrologia (scuola Morpurgo) e amante dei viaggi culturali ed esotici, è profonda conoscitrice della cultura turco-levantina e della realtà di Istanbul, dove risiede tuttora. Appassionata da sempre di scrittura, esprime la sua vena creativa, oltre che con romanzi, anche collaborando con racconti di viaggi a La Gazzetta di Istanbul, unico periodico in lingua italiana ufficialmente pubblicato in Turchia: edito dal Circolo Roma, associazione culturale-ricreativa della comunità italiana di Istanbul.
La storia di Lisa prosegue nel romanzo di prossima pubblicazione: Istanbul: il viaggio interrotto.

Siete incuriositi da questo romanzo?

2 commenti:

  1. Interessante questo libro ..... mi attira molto
    Sono stata anni fa in Turchia ...... tra le varie tappe anche ad Istambul che è una città davvero particolare e molto bella. Forse anche per questo mi attrae questo libro .... ma sicuramente ha una trama intrigante
    Un saluto, buona serata ed a presto !

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    1. Io non ho mai avuto occasione di viaggiare molto, quindi non sono mai stata in questa città!

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