Chi sono?

Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e frequento un'università che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

lunedì 11 luglio 2016

Recensione: 'Il corvo' di Kader Abdolah

Buongiorno lettori e buon inizio settimana! Contrariamente ad ogni aspettativa, oggi torno da voi con una recensione. Come potete notare, ho lasciato per un momento da parte la lettura di 'Quel che è di cesare', perché è un libro molto complesso e questo per me non è il momento adatto per leggerlo.
Per compensare ho iniziato ieri pomeriggio questo libricino che ho concluso in serata, nell'edizione dell'iniziativa io leggo perché. Sono molto contenta che mi sia piaciuto per due motivi: il primo è che da parecchio volevo leggere un libro di questa casa editrice (che mi ispira tantissimo, voglio prendere altri libri) e non mi ricordavo di averne uno in casa, il secondo è che questo libro è stato scelto dal mio ragazzo (il mio solito metodo della foto quando sono indecisa su cosa leggere) e, non so come sia possibile, fino ad ora non ha mai fallito un colpo.
*il prezzo riportato è preso da ibs, questa edizione non era a pagamento*

Titolo: Il corvo
Autore: Kader Abdolah
Pagine: 103
Prezzo: € 9,50
Editore: Iperborea

Trama"Nei racconti della tradizione persiana c'è sempre un corvo che vola in cielo", come un messaggero, un testimone, depositario di quel patrimonio di storia e cultura che Kader Abdolah porta fino a noi. In questo romanzo d'ispirazione autobiografica, il rifugiato iraniano Refid Foaq narra il lungo viaggio della sua vita: dalla falegnameria del padre, fervente musulmano, dove cresce il suo spirito curioso e ribelle, a Teheran, dove giovane universitario entra nella resistenza contro gli ayatollah e dopo mille avventure viene salvato in extremis dalla giovane che diventerà sua moglie, alla fuga, l'approdo in Olanda e la scommessa di una nuova identità, che concili passato e presente, l'operaio alla catena di montaggio e l'aspirante scrittore deciso a realizzare con la nuova lingua, quella della libertà, l'antica vocazione letteraria. Una lingua che si arricchisce di colore e ispirazione nell'incontro tra Oriente e Occidente, e in cui l'avventura di una vita diventa quella di un intero popolo di migranti sospeso tra due mondi, che trova nell'apertura e nello scambio la via per dare nuovi orizzonti alle proprie radici.


Recensione:

Non credo mi fosse mai capitato di leggere un libro di un autore iraniano e devo dire che Kader Abdolah mi ha davvero lasciato una bella sensazione. Ero stranamente attratta da questo libro e sono stata molto contenta di leggerlo data la bellezza della storia e la narrazione estremamente scorrevole.
Il romanzo, come dice la trama, è di ispirazione autobiografica e l'autore introduce subito la cosa in un modo molto piacevole. Ho apprezzato molto il suo modo di parlare della vita del protagonista e  la presenza dell'autore sembra quasi aleggiare tra le pagine, senza mai essere invadente.
Nel libro, oltre alla vita del protagonista con tutte le sue peripezie amorose, vengono narrati dei fatti che tutti conosciamo livello storico e vederli dalla prospettiva di un uomo, da un punto di vista diverso dal solito resoconto storico, mi ha permesso di apprezzarne maggiormente l'intensità. Ho trovato molti temi che, nonostante appartengano al passato, secondo me possono essere trasportati ai nostri tempi (come i mercanti di corpi, la fuga per la libertà, la lotta per i diritti umani) e questo mi ha fatto spesso interrompere la lettura per riflettere ed immaginarmi come potrebbe essere stato Refid se avesse vissuto ai tempi nostri.
Refid, secondo me, è anche simbolo del sacrificio e della non-rinuncia ai sogni. Egli, infatti, nonostante sia stato costretto dalla società a trovare un lavoro (in questo caso come rivenditore di caffè), non perde mai la speranza e la voglia di voler diventare scrittore. Vedere l'impegno di un uomo per portare avanti la sua ambizione di bambino, nonostante i modi in cui è costretto a vivere, mi ha fatto spesso sorridere.
Insomma, consiglio questo breve, ma intenso libricino a chiunque abbia voglia di una storia diversa dal solito che gli permetta di vedere una parte della storia del mondo da un diverso punto di vista.

6 commenti:

  1. Che bello quando un libro riesce a sorprendermi positivamente.
    Ho a casa due libri della serie ioleggoperche ma non ho ancora avuto modo di leggere. Dovrò darmi da fare.

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    1. Io ho questo e un libro di Baricco. Mi piacciono tantissimo queste edizioni!

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  2. Buon lunedì Ile che meraviglia di romanzo ci consigli oggi, se ne avrò l'occasione lo leggerò certamente! *_*

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  3. Sembra interessante ^_^ ci farò un pensierino!

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